Biografia Proveniente dalla città bruzzia di Locri o comunque di ViboG. Camodeca, Novità sui fasti consolari dalle tavolette cerate della Campania, in Epigrafia. Actes Coll. intern. épigr. lat. mém. A. Degrassi, Rome 1991, pp. 45-74, in particolare 76.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 579-580., Vagellio è stato ricostruito come homo novusS.J. De Laet, Die Samenstelling van den Romeinschen Senaat gedurende de eerste eeuw van het principaat (28 vóór Chr. - 68 na Chr.), Antwerpen 1941, p. 220 n° 810., la cui carriera iniziò verosimilmente in epoca tardo-tiberiana.
Della sua carriera, però, quasi nulla è noto. L'unico incarico noto lo vede però al vertice dello stato romano: Vagellio fu infatti console suffetto al fianco di Gneo Osidio Geta... per i mesi di settembre e ottobre del 47S. Panciera in Epigrafia e ordine senatorio, I, Roma 1982, pp. 609-612.M. Heil, Zu einigen Personen auf stadtrömischen Instrumentum Domesticum, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 119 (1997), pp. 292-296., sostituendo Tito Flavio Sabino.
La sua residenza è stata identificata in una domus sul colle Celio., nel settore nord-est dell'attuale Ospedale Militare del CelioA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 579 nota 658.A. Carignani, Cent'anni dopo. Antiche scoperte e nuove interpretazioni dagli scavi all'Ospedale militare del Celio, in Mélanges de l'Ecole française de Rome. Antiquité, 105.2 (1993), pp. 709-746.C. Pavolini et alii, La topografia antica della sommità del Celio. Gli scavi nell'Ospedale Militare (1987-1992), in Mitteilungen des deutschen archäologischen Institut. Römische Abteilung, 100 (1993), pp. 443-505.: la cisterna della domus fu distrutta nel grande incendio del 64.
È stato proposto che il poeta VagellioE. Courtney, Vagellius, in S. Hornblower, A. Spawforth (ed.), The Oxford Classical Dictionary, 3ª ed., Oxford-New York 1996, p. 1576.L. Duret, Dans l’ombre des plus grands. II: Poètes et prosateurs mal connus de la latinité d'argent, in Aufstieg und Niedergang der römischen Welt, II, 32/5, Berlin-New York 1986, pp. 3152-3346, in particolare 3178-3181., amico di Seneca che ne definisce una poesia come inclitum carmenSeneca, Naturales Quaestiones, VI, 2, 9., possa essere lo stesso Vagellio o un suo parentePIR2 V 7 (Heinrichs)..
Dopo il suo consolato, Vagellio scompare dalla storia. È stato però ipotizzato che il Vagellio declamatore attaccato da Giovenale possa essere un suo discendente o persino lo stesso Vagellio.
Note
Bibliografia
L. da Silva Fernandes, Os Vagellii de Aeminium, in Máthesis, 7 (1998), pp. 261-290, in particolare 275-276. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 579-580. PIR2 V 7 (Heinrichs).
Categoria:Consoli imperiali romani