Palazzo Accorretti è una dimora storica che si trova nel centro storico di Filottrano, in provincia di Ancona. Si tratta dell'edificio privato più esteso del centro storico, appartenuto a un'importante famiglia nobiliare dello Stato Pontificio. Gli ambienti del piano terreno e del piano nobile presentano un interessante ciclo decorativo realizzato alla fine del XVIII secolo.

L'attuale proprietà garantisce la visita al palazzo ed è membro dell'ADSI - Associazione Dimore Storiche Italiane.

Storia Storia della famiglia Accorretti La storia della famiglia Accorretti di Filottrano risale al XIII secolo.

I matrimoni, dagli anni '50 del Settecento fino alla prima metà dell'Ottocento, portarono all'acquisizione del cognome, dello stemma e del titolo nobiliare di Marchesi nel 1803Squarti Perla 2002, p. 69.. Nel 1790, Papa Pio VI conferì il titolo di Città a Filottrano, dando così la possibilità alle famiglie nobili di ottenere il titolo di nobiltà cittadina. I principali membri della famiglia furono Francesco Seniore Accorretti Gentiloni (1739-1824) e i suoi figli, il primogenito Giovanni Accorretti Gentiloni Palmucci (1794-1865) e il secondo maschio Giuseppe Accorretti Gentiloni Palmucci (1801-1849).Mangialardo 2020, p. 19. Francesco Seniore nasce da Pietro Ignazio e di Teresa Palmucci di Macerata e mancano notizie sulla sua formazione. Nel giugno del 1767 venne nominato erede dei beni di famiglia, con vincolo di primogenitura dallo zio materno Giovanni Palmucci di Macerata.Mangialardo 2020, p. 20. Tra il 1774 e il 1785 si trasferì a Macerata, sposò Pandolfina Compagnoni Marefoschi (figlia di una delle più importanti famiglie maceratesi) e probabilmente finanziò la costruzione del palazzo Accorretti (situato nell'attuale Vicolo Tornabuoni). Intraprese la carriera politica come componente del Consiglio Comunale di Macerata e di Filottrano; dal 1785 ottenne l'aggregazione della famiglia al Patriziato di Macerata e alla Nobiltà di Filottrano e Cingoli, sino ad ottenere nel 1803 il titolo di Marchese per lui e tutti i suoi discendenti. Malgrado si fosse trasferito stabilmente a Macerata dal 1785, il suo nome compare anche tra i consiglieri del Comune di Filottrano nel 1808.Archivio Storico del Comune di Filottrano, Catasti, E 10. Cfr. Mangialardo 2020, p. 21. Il testamento di Francesco Seniore, morto nel 1826, prevedeva la divisione del patrimonio e del palazzo filottranese tra i due figli maschi. Il primogenito, Giovanni Accorretti Gentiloni Palmucci (1794-1865), si stabilì a Macerata dove ricoprì importanti cariche pubbliche, tra le quali il Rettorato della locale UniversitàFilippi 2001, p. 148.; nel 1824 sposò Federica De' Medici Spada, discendente della famiglia granducale di Toscana. La coppia non ebbe figli, dunque Giovanni adottò come suo erede il nipote Pietro, primogenito del fratello Giuseppe Accorretti Gentiloni (1801-1849). Al contrario del fratello, quest'ultimo risiedeva nel palazzo filottranese, in quanto deputato ai pubblici spettacoli del comune di Filottrano, di cui divenne consigliere nel 1828Archivio Comunale di Montefano, Archivio domestico della famiglia Accorretti, fascc. 241, 243; cfr. Mangialardo 2020, p. 24.. Le carte di archivio testimoniano un conflitto nel 1844 tra i due fratelli per quanto attiene l'eredità di Francesco. Infatti, alcune clausole testamentarie stabilivano che se il primogenito non avesse avuto eredi, l'intero patrimonio sarebbe stato destinato a Giuseppe. Giovanni oppose resistenza nei confronti della famiglia di Giuseppe, anche dopo la sua morteMangialardo 2020, p. 23.. Il ramo filottranese venne continuato dal fratello di Pietro, il marchese Francesco (1845-1900), e dalla sua progenieMangialardo 2022, p. 85.. Fu Virginia Accorretti coniugata Olivi (1887-1974) l'ultima erede diretta di Francesco, con la quale si estinse una dinastia che portò lustro e sviluppo sociale ed economico alla città di Filottrano.Mangialardo 2020, p. 12. Per quanto riguarda il ramo maceratese della famiglia, Rosa Accorretti sposò lo storico notaio Arnaldo Accorsi , la nipote di Pietro, Virginia, sposò Guido Vianello, padre del noto attore Raimondo Vianello.

Storia architettonica dell'edificio

L’edificio si innalza da un tratto delle mura perimetrali della città del XV secolo. Il nucleo originario, pertanto, risale all’epoca medievale.Mangialardo 2022, p. 83. Ad oggi l’edificio è il risultato della fusione di più particelle catastali, in quanto gli Accorretti acquisirono altri due palazzi a chiusura del cortile centrale. Questi ultimi sono oggi di proprietà comunale.Mangialardo 2022, p. 84.

La planimetria risponde al tradizionale impianto del palazzo a corte disposto su tre piani: piano terreno, piano nobile e piano secondo.

Da metà '700 è stata avviata un’imponente ristrutturazione, che prevedeva di ampliare il palazzo originale cinquecentesco verso l’adiacente Palazzetto Gentiloni e di inglobare lo spazio della chiesetta di Sant’Eusebio, che di conseguenza venne demolita. Il progetto di ampliamento rimase incompleto perché le risorse economiche furono impegnate prevalentemente nella costruzione della chiesa Collegiata di Santa Maria degli Angeli, come imposto da un precedente lascito testamentario.Filippi 2001, p. 77; Luccioni 2014, pp. 51-69. Del progetto incompiuto mancano i saloni e la scala monumentale, in corrispondenza dei quali sono presenti un tetto del piano terreno e una terrazza.

Il palazzo rimane abitato da esponenti della famiglia fino a metà '900, per poi diventare nei due piani superiori sede di una banca, prima di essere diviso tra diversi proprietari. Nel corso della battaglia di Filottrano del 1944 il portale di ingresso è stato danneggiato da schegge di granata, ancora oggi visibili. Palazzo Accorretti è riconosciuto bene architettonico e artistico di interesse nazionale con vincolo di tutela D.M. 19 gennaio 1965.Luccioni 2014, p. 57.

Apparato decorativo

Committenza e attribuzione Il committente delle decorazioni al piano terreno e al piano nobile può essere identificato con Francesco Accorretti Gentiloni (1739-1824), che si unisce in matrimonio con Maria Pandolfina Compagnoni Marefoschi nel 1789Archivio Comunale di Montefano, Archivio domestico della famiglia Accorretti, fasc. 391, Canzone di Angela Costa Palmucci in occasione delle nozze tra il nipote Francesco Accorretti e la marchesa Pandolfina Compagnoni Marefoschi, Macerata 1789.. Per l'occasione la famiglia riprende probabilmente i lavori al palazzo, portando a compimento il ciclo di decorazione nelle stanze dell'edificioMangialardo 2020, pp. 33-34..

Secondo la storiografia filottraneseNatalucci 1969, p. 146; Filippi 2005, p. 82., l'autore dei dipinti è Melchiorre Jeli, un pittore austriaco che lavora sicuramente a Filottrano nel 1796, quando firma e data un affresco a Palazzo Spada-LavinijLuccioni 2014, p. 41.. Questa attribuzione può essere confermata confrontando alcuni dipinti di Palazzo Accorretti con quelli realizzati certamente dal pittore a Palazzo Dionisi Carradori Gallo a Osimo nel 1795Mangialardo 2022, pp. 86-88; Cfr. Bottegoni-Falaschini 2021, p. 23..

Piano terreno Il piano terreno del palazzo è composto da sei sale affrescate.

Sala dei putti La sala d'ingresso prende il nome dalla decorazione centrale in cui sono raffigurati tre putti su una nuvola scura. Il primo di questi è rappresentato con un drappo giallo e una cesta di frutta sul capo. Ai lati del riquadro centrale sono presenti dei lacunari a rombo, con cornice bianca e sfondo azzurro.Mangialardo 2020, p. 41.

Sala di Apollo

Nell'ambiente successivo, l'affresco centrale raffigura la divinità in cielo su un carro trainato da quattro cavalli, contornato da un cerchio dorato contenente i segni dello zodiaco. Questa figura deriva da una stampa presente nel Romanum Museum di De la ChausseDe La Chausse 1746, Sez I, tav. 37., una raccolta di antichità romane pubblicata per la prima volta nel 1690. Nella stessa stanza compaiono quattro medaglioni circolari a monocromo raffiguranti Amore e Centauri, una biga romana, Bacco e Centauri.Mangialardo 2022, pp. 88-93. Tali figure sono riprese dalle tavole del testo citato precedentemente.

Camera dei miti

Nella camera dei miti il soffitto è decorato da medaglioni con figure mitologiche. All'interno di questi si trovano: Ganimede, Mercurio e Minerva, Cibele e il Fico ruminale. Al centro, all'interno di un ottagono allungato, un puttino tiene in mano delle ghirlande di rose su uno sfondo azzurro.Mangialardo 2020, pp. 43-45.

Stanza degli occhi Sulla volta della stanza sono presenti delle grottesche e delle raffigurazioni a forma di occhio. A sostituire l'iride sono dipinti dei monocromi a sfondo rosso con busti di donna dall'incerta identificazione.Mangialardo 2020, p. 45.

Sala degli sposi La decorazione della sala è composta principalmente da grottesche con raffigurazioni animali. L'affresco è dominato al centro da un vaso con alte spighe di grano, simbolo di fertilità e abbondanza, e due figure antropomorfe, verosimilmente simbolo dell'amore coniugale. Agli angoli del riquadro centrale sono raffigurati quattro volatili che sorreggono un ovale sul capo, in cui sono presenti a monocromo quattro figure, presumibilmente due uomini e due donne; ai lati si trovano quattro grottesche con coppie di cavalli, sormontati da due cigni che sorreggono un festone.Mangialardo 2020, pp. 45-46.

Sala a ombrello

Al centro della raffigurazione pittorica si scorge una testa di Medusa. La conchiglia è circondata da un ottagono inserito in una cornice circolare dalla quale prendono forma i raggi di una decorazione ad ombrello. Gli spicchi sono decorati con elementi zoomorfi e fitomorfi e quadretti classicheggianti.Mangialardo, 2020, p. 46.

Piano nobile Il piano nobile, composto da dieci ambienti affrescati, è il primo piano del palazzo ed era luogo di rappresentanza della famiglia. Dall’ingresso è possibile accedere alla terrazza e agli ambienti, i cui dipinti murali sono stati realizzati alla fine del XVIII secolo.

Sala delle rondini La sala è il primo ambiente dipinto, a cui si accede dall’ingresso del piano nobile. La decorazione della volta a botte, caratterizzata da colori tenui, è scandita da riquadri raffiguranti temi diversi: scene di paesaggi immaginari, scene di cielo con volo di rondini e vasi di fiori a grottesche. Orizzontalmente, la volta è scandita da fasce di colore blu scuro con un motivo a fiori bianchi, che viene ripreso nelle cornici delle scene di paesaggi agli angoli della salaMangialardo 2020, p. 50..

Sala di Leda e il Cigno

La sala prende il nome dal soggetto che caratterizza il soffitto: la giovane Leda tiene sulle ginocchia un grande cigno e lo accarezza teneramente. La scena qui raffigurata, generalmente intrisa di tensione passionale, rappresenta invece un amore composto e privo di allusioni esplicite alla sfera erotica. Una cornice architettonica dipinta racchiude la raffigurazione mitologica centrale, ai cui lati vi sono quattro medaglioni ovali, dipinti di verde con figure a monocromo. Il resto della volta presenta una decorazione di sfondo a grottescheMangialardo 2020, pp. 50-52..

Sala maggiore

Nel cuore del palazzo si trova la grande sala rettangolare, la più riccamente decorata. Il soggetto principale al centro del soffitto potrebbe essere Flora. Questa è raffigurata seduta sulle nuvole mentre interagisce con dei puttini. Ai quattro lati della rappresentazione centrale si articolano scene mitologiche: in alto e in basso si trovano due scene di rapimenti di fanciulle e satiresse, mentre a destra e sinistra sono raffigurati rispettivamente il mito di Perseo e Andromeda e l’episodio di Polifemo, Aci e Galatea. Queste ultime due scene sono copie dalla decorazione della Galleria dei Carracci di Palazzo Farnese di Roma, probabilmente riprese dalle stampe di Carlo CesiMangialardo 2020, pp. 52-54 individua come fonte iconografica Cesi 1753, tavv. 8-11..

Sala di Venere