Biografia Nerullino era figlio di Publio Suillio RufoTacito, Annales, XIII, 43, 5.R. Syme, History in Ovid, Oxford 1978, pp. 89-90.R. Syme, Roman Papers, II, Oxford 1979, pp. 805-824.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 569-570.PIR2 S 970 (Wachtel)., di origine umbraM. Gaggiotti, L. Sensi in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, pp. 245-274.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 570-572., console suffetto nel 41 o nel 44 e noto delatore di età claudiaTacito, Annales, XIII, 42-43.S.H. Rutledge, Imperial Inquisitions, London-New York, 2001, pp. 270-271., e della figlia della terza moglie di Ovidio, ricostruita come Fabia, figlia di Paolo Fabio Massimo console dell'11 a.C.A.-M. Lewis, The family relationships of Ovid's third wife: a reconsideration, in Ancient Society, 43 (2013), pp. 151-189. Il padre Rufo era inoltre figlio della matrona Vistilia, nota per i suoi sei matrimoniPlinio il Vecchio, Naturalis historia, VII, 39.: zii paterni di Nerullino erano quindiA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 551 nota 511. Quinto Pomponio Secondo, console suffetto nel 41, Publio Calvisio Sabino Pomponio Secondo, console suffetto nel 44, Gneo Domizio Corbulone, console suffetto nel 39, e Milonia Cesonia, ultima moglie di Caligola; suoi cugini erano Publio Glizio Gallo, esiliato nel 65, Servio Cornelio Scipione Salvidieno Orfito, console ordinario del 51, e Domizia Longina, moglie del princeps Domiziano. Fratello di Nerullino era invece Suillio CesoninoPIR2 S 967 (Wachtel)., forse nato da un secondo matrimonio del padre con una donna dell'entourage della sorellastra Milonia Cesonia.
Non molto è noto della carriera di Nerullino, di cui è stato persino ipotizzato che il cognomen potesse essere un omaggio alla gens Claudia. Nato tra 12 e 15, egli dovette verosimilmente entrare in senato sotto Caligola, e la sua gens fu forse adlecta inter patricios grazie all'influenza del padre Rufo presso ClaudioA. Tortoriello, Gli adlecti inter patricios di Claudio, in AION, 8 (2001), pp. 183-204., ma il primo incarico attestato lo vede al vertice dello stato romano: Nerullino fu infatti console ordinario al fianco di Gaio Antistio Vetere...Tacito, Annales, XII, 25, 1. da gennaio fino forse a giugno del 50.
Quanto però il padre Rufo, nel 58, si trovò caduto in disgrazia e costretto ad andare in esilio lasciando parte del patrimonio al figlio e alla nipote, gli accusatori del padre rivolsero imputazioni anche contro Nerullino, che fu così accusato di concussione forse durante una sua legazione in Asia al seguito del padre proconsole nel 53/54O. Salomies, Römische Amtsträger und Römisches Bürgerrecht in der Kaiserzeit. Die Aussagekraft der Onomastik, in W. Eck (ed.), Prosopographie und Sozialgeschichte. Studien zur Methodik und Erkenntnismöglichkeit der kaiserzeitlichen Prosopographie, Köln-Wien-Weimar 1993, pp. 119-145, in particolare p. 130 nota 135.J. Devreker, recensione a B.E. Thomasson, Legatus. Beiträge zur römischen Verwaltungsgeschichte, in Latomus, 54 (1995), pp. 899-901.: alla sua condanna si oppose però il princeps Nerone, convinto che la punizione del padre fosse sufficiente.
Per lungo tempo si è poi pensato, sulla base di una moneta smirnea, che Nerullino sia stato proconsole d'Asia nel 69/70S.J. De Laet, Die Samenstelling van den Romeinschen Senaat gedurende de eerste eeuw van het principaat (28 vóór Chr. - 68 na Chr.), Antwerpen 1941, p. 166.W. Eck, Senatoren von Vespasian bis Hadrian, München 1970, pp. 82-83.W. Eck, Ergänzungen zu den Fasti Consulares des 1. und 2. Jh. n.Chr., in Historia, 24 (1975), pp. 324-344.W. Eck, Jahres- und Provinzialfasten der senatorischen Statthalter von 69/70 bis 138/139, in Chiron, 12 (1982), pp. 281-362, in particolare 284-285.B.E. Thomasson, Laterculi praesidum, I, Göterborg 1984, col. 215.R. Syme, Roman Papers, IV, Oxford 1988, pp. 358 e 631; VII, Oxford 1991, p. 528.: di recente, però, la critica ha dubitato dell'autenticità e/o della lettura della moneta, così come ricondotto l'assunzione della cittadinanza del grammateus di Hierapolis Marco Suillio AntiocoRPC I 2969-2973. al periodo della legazione durante il proconsolato in Asia del padre Rufo, arrivando così a espungere il proconsolato dalla carriera di NerullinoG.R. Stumpf, Numismatische Studien zur Chronologie der römischen Statthalter in Kleinasien (122 v.Chr. - 163 n.Chr.), Saarbrücken 1991, pp. 200-201.W. Weiser, Namen römischer Statthalter auf Münzen Kleinasiens, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 123 (1998), pp. 275-290.PIR2 S 969 (Wachtel) fa notare anche l'assenza della moneta dal secondo volume del Roman Provincial Coinage..
La nipote di Suillio Rufo citata da Tacito fu con ogni probabilità figlia di Nerullino invece che del fratello Cesonino (di cui si perdono le tracce dopo il 48).
Note
Bibliografia
A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 569-570. PIR2 S 969 (Wachtel).
Categoria:Consoli imperiali romani