La gens Lutatia (in italiano: Lutazia), a volte scritto come Luctatia, era un gens romana di status plebeo. Compaiono nelle fonti a partire dalla fine della prima guerra punica. A oggi, è possibile ancora visitare le rovine del mausoleo di famiglia, il Lutatiorum, collocato a Roma oltre il TeverePaolo Orosio, Historiarum Adversum Paganos, 21Lutatia gens, in W.Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. II, p. 843.
Praenomina I principali praenomina usati erano Gaio e Quinto, con casi occasionali di Gneo e Marco.
Cognomina Le due familiae principali che si ramificarono all'interno della gens Lutatia portavano i cognomina:George Davis Chase, "The Origin of Roman Praenomina", in Harvard Studies in Classical Philology, vol. VIII (1897), pp.113-116Catulo in Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. I, p.653
Catulo: derivante da catus, ovvero "saggio, cauto". Cercone: derivante dalla parola latina per "coda".
Membri noti Gaio Lutazio, nonno dei consoli del 242 e 241 a.C. Gaio Lutazio, padre dei consoli del 242 e 241 a.C. Gaio Lutazio Catulo, console nel 242 a.C. Quinto Lutazio Cercone, fratello del precedente, console nel 241 a.C. e censore nel 236 a.C., morì nello stesso anno. Gaio Lutazio Catulo, console nel 220 a.C. Quinto Lutazio Catulo Cercone, triumviro monetario fra il 206 e il 200 a.C. Gneo Lutazio Cercone, ambasciatore ad Alessandria nel 173 a.C. Gneo Lutazio Cercone, senatore nel 140 a.C. Quinto Lutazio Cercone, questore nel 109 o 108 a.C. Coniò delle monete che celebravano la battaglia delle Egadi. Quinto Lutazio Catulo, console nel 102 a.C. con Gaio Mario. Quinto Lutazio Catulo Capitolino, figlio del precedente, console nel 78 a.C. e censore nel 65 a.C. Lutazia, sorellastra del precedente, moglie di Ortensio e madre di Quinto e Ortensia. Marco Lutazio Pinza, cavaliere del II secolo a.C. Lutazio, autore della Communis Historia. Lutazio Dafni, liberto di Quinto Lutazio Catulo e grammatico. Quinto Lutazio Diodoro, greco che ottenne la cittadinanza romana da Silla, grazie al patrocinio di Quinto Lutazio Catulo. Visse a Lilibeo e divenne una delle vittime di Verre. Lutazio, scolista di Stazio.
Note
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Lutatii