La gens Hortensia (in italiano: Ortensia) è stata una gens romana, di status plebeo. Compaiono nelle fonti dalla fine del V secolo a.C., ma assunsero un ruolo di primo piano solo durante l'ultimo secolo della Repubblica, per poi sparire nuovamente durante l'ImperoHortensia gens in W.Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, vol. II, p. 525.
Origini Il nomen Hortensius deriva da horto, ovvero "giardino", suggerendo che il capostipite svolgesse un lavoro di tipo agricolo. È oggetto di dibattito se le origini delle gens fossero romaneGeorge Davis Chase, "The Origin of Roman Praenomina", in Harvard Studies in Classical Philology, vol. VIII (1897), p.113, 130 o se piuttosto non siano arrivati a Roma dalla Campania o dall'UmbriaOgilvie, Commentary on Livy, Vol. 1–5, p. 597..
Quanto allo status plebeo, esso sembra confermato dalle prove materiali, anche se Cicerone, nei suoi scritti, si rivolge al collega e rivale Ortensio come ad un patrizio, probabilmente per onorarne le abilità e i risultati.
Praenomina I praenomina usati dagli Hortensii erano principalmente Quinto, Lucio e Marco, con casi singoli di Aulo e Sesto.
Cognomina Sono noti solo due cognomina:Cicerone, Lettere ad Attico, II 25 e IV 5
Ortalo, portato per la prima volta dal celebre oratore Quinto Ortensio Ortalo; Corbione, portato da alcuni discendenti del precedente.
Membri noti Quinto Ortensio, tribuno della plebe nel 422 a.C. Cercò di denunciare Gaio Sempronio Atratino per negligenza nell'affrontare i Volsci, ma lasciò cadere le accuse a causa dell'opinione pubblica solidale con Sempronio. Quinto Ortensio, dittatore nel 287 a.C. Lucio Ortensio, pretore nel 170 a.C. Ammiraglio, era giudicato spietato per le sue azioni contro il re Perseo e le città greche di Abdera (il cui popolo fu venduto schiavo e poi liberato per ordine del Senato di Roma) e Calcide. Lucio Ortensio, fu eletto console per il 108 a.C., ma fu processato per corruzione, privato della cittadinanza e condannato all'esilio prima di poter assumere la carica, che fu poi assegnata a Marco Aurelio Scauro. Lucio Ortensio, fratello del seguente, legato di Silla durante la prima guerra mitridatica, spiccò per abilità prima e durante la battaglia di Cheronea. Ortensia, sorella del seguente, moglie di Marco Valerio Messala e madre di almeno un figlio. Quinto Ortensio Ortalo, celebre oratore e avvocato, console nel 69 a.C., collega, rivale e amico di Cicerone. Ortensia, figlia del precedente, una delle poche oratrici donna note. Quinto Ortensio Ortalo, fratello della precedente, era in contrasto col padre al punto da rischiare di essere diseredato. Quinto Marcio Ortensiano, fratellastro dei precedenti. Venne adottato dalla famiglia materna, i Marci, e fu padre di Marcio Ortalo. Quinto Ortensio Domanda Corbione, figlio di Quinto Ortensio e nipote dell'oratore, descritto da Valerio Massimo come una persona dissoluta. Aulo Ortensio, padre del successivo. Sesto Ortensio Chiaro, dedicatario dell'Augusteum di Ferentinum sotto Caligola.
Note
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