O-Bi, O-Ba: La fine della civiltà (O-Bi, O-Ba. Koniec cywilizacji) è un film di fantascienza del 1985, scritto e diretto da Piotr Szulkin.

Trama Dopo una guerra atomica, combattuta contro degli imprecisati nemici chiamati "Booroo",Come suggerito in uno dei dialoghi, il termine potrebbe derivare da "burocrazia". il governo di una nazione ha individuato una grande cupola tra le montagne come rifugio per mettere al sicuro i propri cittadini sopravvissuti dalla ricaduta radioattiva, e per incentivarli a trasferirvisi ha diffuso la diceria che una razza di alieni benevoli sarebbe venuta a salvarli per mezzo di una delle sue astronavi, chiamate "arche".

È in uno di questi rifugi che vive un uomo di mezza età chiamato Soft, sopravvivendo per mezzo di piccoli traffici ai limiti della legge, tollerati dalle autorità in cambio delle informazioni che fornisce loro. Egli sa che l'arrivo dell'arca è solo un'impostura, ma molti dei suoi concittadini invece vi credono ferventemente. Tra questi vi è anche Gea, la donna di cui è invaghito, che rifiuta di andar via con lui preferendo aspettare l'arrivo dell'arca.

Intanto la cupola mostra preoccupanti segni di cedimento. Uno degli addetti alle riparazioni gli confessa di aver diffuso un volantino, secondo cui a portare l'arca per salvarli sarebbero stati proprio i Booroo, per tener su il morale, prevenendo le tendenze suicide, di Kraft, il suo compagno di gioco a scacchi. Soft viene incaricato anche di convincere un ingegnere a lavorare al restauro della cupola; gli rivela ciò che sta dietro alla diceria sull'arca, ma questi dice che è una cosa bella da credere, indipendentemente dal fatto che sia falsa, e che se per tutti loro alla fine non c'è salvezza allora non vale neanche la pena di restaurare la cupola.

Soft fa la stessa rivelazione anche a un ragazzino senza famiglia, che gli dice che se l'arca non esiste si può sempre costruirla. Viene poi portato da Gea nel luogo dove si è sistemata una ricca coppia, nella quale il marito sta radunando degli animali domestici per ricreare l'arca di Noè, e che dice a Soft che questi non riuscirà a combinare niente perché manca di una visione.

Confrontandosi con uno dei comandanti del rifugio, Soft espone l'idea che è andato formandosi, secondo la quale per convincere i superstiti a lavorare al restauro della struttura è necessario ravvivare la loro credenza nell'arca. Si reca in biblioteca per cercare una copia della Bibbia, ma scopre che questa è stata mandata al macero per diventare parte della brodaglia che viene data ai sopravvissuti come cibo. Incontra poi un bizzarro individuo che abita in una ghiacciaia e che ha ibernato da vive diverse donne, convinto che sull'arca potranno essere scongelate: egli si è fatto anche un modellino dell'arca, che ha posto su un altare e prega con devozione. Dopo essere uscito, Soft lo rinchiude nella ghiacciaia dall'esterno e butta la chiave. Rivede l'ingegnere e gli fa la proposta di aiutarlo a costruire un'arca per tenere occupata la popolazione, ma egli rifiuta dicendo che, in quanto uno dei progettisti della cupola, sa che la sua durata è limitata; gli rivela però che esiste un hangar con un aeroplano, che potrebbe essere utilizzato per portare realmente in salvo delle persone. Cerca Gea, ma non la trova, perché è caduta da una fune mentre faceva esercizi di equilibrismo per apprestarsi a salire sull'arca. Alla fine Soft scopre che l'aereo è stato in gran parte demolito per coniare le "arche", le linguette usate come moneta nel rifugio. Il coniatore di arche si fa beffe di Soft e gli chiede come avrebbe potuto scegliere, tra gli 850 sopravvissuti, quelli degni di salire sull'aereo. Mentre se ne torna sconsolato al suo alloggio, la cupola cede e, seguendo la luce, i superstiti si dirigono all'esterno, credendo che l'arca sia finalmente arrivata. Anche Soft segue la folla, e, una volta all'esterno, vede una mongolfiera pilotata da Gea, che gli lancia una scala di corda. Salitovi, Soft vede sé stesso a terra, e gli lancia il sacco con il suo bagaglio; il suo alter ego fa poi ritorno sui suoi passi.

Distribuzione Mai uscito nelle sale italiane, il film venne presentato, in anteprima, al Gdynia Film Festival.

Esistono, in commercio, edizioni home video in lingua originale sottotitolata. È disponibile per lo streaming, con la possibilità di attivare i sottotitoli in italiano, sulla piattaforma MUBI. È stato, inoltre, trasmesso in Francia dall'emittente televisiva Canal+.

Il Trieste Science+Fiction Festival ha proiettato la pellicola nel 2009, in occasione di una retrospettiva dedicata al cineasta polacco.

Accoglienza

Note

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Categoria:Film postapocalittici