Biografia Aderisce giovanissimo alla Prima Internazionale, nel 1883 subisce una prima condanna in contumacia a 23 mesi di reclusione e a una multa per reati di stampa. Per sfuggire all'arresto si trasferisce in Uruguay e poi in Argentina insieme a Errico Malatesta., Cesare Agostinelli e altri. Nel 1889 rientra in Europa e risiede prima a Nizza e poi in Inghilterra, collaborando con Malatesta alla pubblicazione di periodici.
Rientra in Italia nel 1890 grazie ad una amnistia e partecipa al congresso di Capolago dell'anno successivo. Il primo maggio 1891 partecipa al comizio in piazza Santa Croce in Gerusalemme a Roma e, sotto il nome di Venerio Landi, incita la folla alla rivolta.. La manifestazione degenera in gravi scontri e Palla (arrestato dopo un breve periodo di latitanza) è tra i principali accusati nel processo dei sessantuno, dove viene condannato a due anni e otto mesi di reclusione per “associazione ed istigazione a delinquere”. Dopo aver scontato la pena (modificata in appello a a 18 mesi per "violenza e resistenza all’autorità") rientra a Massa dove riprende la militanza.
Condannato a un anno di reclusione per renitenza alla leva è inviato a svolgere il servizio militare; assegnato per il suo carattere ribelle alla compagnia di disciplina di Portoferraio, cerca inutilmente di evadere. Scontata la pena, nel 1895 viene assegnato per cinque anni al domicilio coatto a Porto Ercole, da dove evade insieme ad altri cinque compagni.. La fuga dura poco e Palla riceve una ulteriore condanna a 4 mesi e 25 giorni di reclusione. Trasferito a Favignana, il 28 maggio 1896 fugge con altri internati e ripara in Tunisia sperando di ottenere l'asilo politico dalle autorità francesi che invece riconsegnano i fuggiaschi all'Italia..
Prosciolto infine nel 1900 rientra a Massa, dove riprende la militanza nel movimento libertario. Dopo l'avvento del Regime fascista vive del suo lavoro di fornaio, "vittima di continue angherie" fino al giorno della morte. Note
Bibliografia
Collegamenti esterni