Biografia Appartenente alla gens plebeaKlebs, RE I.1, col. 251.U. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1982, pp. 456-459.A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 453-455. degli Acilii, originaria del Latium se non proprio di OstiaL. Ross-Taylor, The Voting Districts of the Roman Republic, Rome 1960, pp. 325-326.Contrari all'origine ostiense sono R. Meiggs, Roman Ostia, Oxford 1973, pp. 507-509; M. Dondin-Payre, Exercise du pouvoir et continuité gentilice: les Acilii Glabriones, Rome 1993, pp. 107-119 (che pure li ritiene ancestralmente laziali ma trasferitisi da secoli a Roma). Dubbioso O. Salomies, Senatori oriundi del Lazio, in H. Solin (ed.), Studi storico-epigrafici sul Lazio antico, Roma 1996, pp. 23-127, in particolare 71., Aviola, nato tra 16 e 21U. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1982, p. 457 nota 1853., è stato riconosciutoPIR2 A 49 (Groag). come verosimilmente figlio del legatus Augusti pro praetore della Gallia Lugdunense del 21 Gaio Acilio Aviola, tradizionalmenteR. Syme, Roman Papers, II, Oxford 1979, p. 508; III, Oxford 1984, p. 1228; IV, Oxford 1988, p. 368; VI, Oxford 1991, p. 203; The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 378.O. Salomies, Adoptive and polyonymous nomenclature in the Roman Empire, Helsinki 1992, p. 48.C. Settipani, Continuité gentilice et continuité familiale dans les familles sénatoriales romaines à l’époque impériale, Oxford 2000, pp. 170-175.Incertezza sull'identificazione del console del 24 con il legato di Lugdunense sono espressi da U. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1986, pp. 296-298; M.-Th. Raepsaet-Charlier, Prosopographie des femmes de l'ordre sénatorial (Ier-IIe siècles), Louvain 1987, p. 31 (nota 2); A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 453-455. ritenuto identico al console suffetto del 24 Gaio Calpurnio Aviola.

Gli inizi di carriera di Aviola sono definiti grazie ad un'epigrafe, purtroppo però frammentaria.: egli fu sicuramente questore personale di Claudio - segno della vicinanza al princeps - intorno al 43M. Cébeillac, Les 'quaestores principis et candidati' aux Ier et IIème siècles de l'Empire, Milano 1973, p. 47./45, e pretore. È stato ipotizzato che Aviola e la sua gens siano stati anche adlecti inter patricios da ClaudioK. Heiter, De patriciis gentibus quae imperii romani saeculis I. II. III. fuerint, Berlin 1909, p. 58.H.H. Pistor, Prinzeps und Patriziat in der Zeit von Augustus bis Commodus, Freiburg im Breisgau 1965, p. 32.A. Tortoriello, Gli adlecti inter patricios di Claudio, in AION, 8 (2001), pp. 183-204; I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 455..

L'incarico successivo di Aviola lo vede al vertice dello stato romano: egli fu infatti console ordinario al fianco di Marco Asinio Marcello per il primo semestre del 54 n° 5-8..Fasti Ostienses, frgm. D (Vidman).Tacito, Annales, XII, 64, 1.Svetonio, Claudio, LXV, 2. su designazione dello stesso ClaudioSvetonio, Claudio, XLVI.. È stato poi proposto che sia lui il senatore Aviola menzionato negli Acta martyrum AlexandrinorumA, col. I, ll. 9-10. come parte del consilium di Claudio: l'identificazione del senatore con Aviola o con il padre dipende in ultima analisi dalla datazione del processo riprodotto nell'opera, che oscilla tra il 41 (per cui il senatore sarebbe il padreC. Rodriguez, Les Acta Isidori: Un procès pénal devant l'Empereur Claude, in Revue historique de droit français et étranger, 88.1 (2010), pp. 1-41, in particolare 17.) e il 54 (nel qual caso il senatore sarebbe Aviola).

In seguito, Aviola fu sorteggiato come proconsole della provincia d'Asia per l'anno 65/66R. Syme, Some Arval Brothers, Oxford 1980, p. 69; Roman Papers, IV, Oxford 1988, p. 354.: la datazione è definita sulla base di monete efesineRPC I 2626-2630 e 2632. che raffigurano, oltre a Nerone, sia Poppea che Statilia Messalina come mogli del princeps.

Ad un certo punto della sua carriera, Aviola fu poi introdotto in un collegio sacerdotale di sodales, anche se non è noto quale.

L'ultimo incarico noto della carriera di Aviola è quello di curator aquarum, che l'anziano senatore ricoprì dal 74 fino al 97Frontino, De Aquis, CII., anno della sua morte: tale posizione lo collocava all'interno del consilium principis di tutti e tre gli imperatori della dinastia flaviaJ. Devreker, La continuité dans le consilium principis sous les Flaviens, in Ancient Society, 8 (1977), pp. 223-243.U. Morelli, Domiziano. Fine di una dinastia, Wiesbaden 2014, p. 254 nota 36., anche se sembra più improbabile che abbia mantenuto questo ruolo anche sotto Nerva.

Ben noti sono i legami matrimoniali di Aviola. Già prima del 51., infatti, egli dovette sposare Edia Servilia...., figlia di Marco Edio Balbo, senatore favorito da Tiberio che lo designò al consolato senza però raggiungerlo causa decesso, e di Servilia, sorella del console ordinario del 35 Marco Servilio Noniano (storiografo e a sua volta grande amico di Tiberio) e figlia del console ordinario del 3 Marco ServilioR. Syme, Ten Studies in Tacitus, Oxford 1970, pp. 91-109.G. Camodeca, I ceti dirigenti di rango senatorio equestre e decurionale della Campania romana, Napoli 2008, pp. 71-112.: è stato proposto che il grande avanzamento di carriera avuto da Aviola fosse dovuto almeno in parte all'influenza di Noniano; in ogni caso, la vicinanza della famiglia di Noniano ai circoli oppositori di Quinto Marcio Barea Sorano e Gneo Domizio Corbulone, distrutti da Nerone negli ultimi anni del suo principato, non sembra aver avuto ripercussioni sulla carriera di Aviola. Figlio di Aviola ed Edia Servilia fu verosimilmente l'omonimo Manio Acilio Aviola, console suffetto dell'82. Del tutto incertaPIR2 A 62 (Groag).Contrari all'identificazione sono P. Gallivan, Who was Acilius?, in Historia, 27.4 (1978), pp. 621-625; M. Dondin-Payre, Exercise du pouvoir et continuité gentilice: les Acilii Glabriones, Rome 1993, pp. 91-92; U. Morelli, Domiziano. Fine di una dinastia, Wiesbaden 2014, pp. 114-118. è invece l'identificazione di Aviola con l'ultrasettantenne Acilio menzionato da Giovenale come parte del farsesco consilium principis domizianeoGiovenale, Satire, IV, 94-95.: nella difficile ipotesi in cui l'identificazione fosse riconosciuta, Aviola sarebbe padre anche di Manio Acilio Glabrione, console ordinario del 91 e fatto uccidere da Domiziano nel 95Su Glabrione, v. da ultimo U. Morelli, Domiziano. Fine di una dinastia, Wiesbaden 2014, pp. 114-118..

Note

Bibliografia

PIR2 A 49 (Groag). U. Vogel-Weidemann, Die Statthalter von Africa und Asia in den Jahren 14-68 n.Chr., Bonn 1982, pp. 456-459. A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 453-455.

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