Biografia Appartenente all'illustre e patriziaH.H. Pistor, Prinzeps und Patriziat in der Zeit von Augustus bis Commodus, Freiburg im Breisgau 1965, p. 22. gens Iunia, e in particolare all'importante ramo dei Iunii Silani, Silano è un personaggio non molto noto, a partire dalla sua parentela con gli altri membri della gensA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 518-520.: è stato ipotizzato che egli, nato attorno al 20R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, pp. 194 e 196., potesse essere un figlio di Gaio Appio Giunio Silano, console ordinario del 28PIR2 I 834 (Petersen) con stemma a p. 351., e quindi nipote del console ordinario del 10, Gaio Giunio SilanoCfr. gli stemmata dei Iunii Silani in PIR2 IV.3 (1966), p. 351, e R. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, stemmata XII e XIII., e probabilmente cugino di terzo grado degli altri Iunii Silani consoli sotto Claudio, ossia Marco Giunio Silano, console ordinario del 46, e Decimo Giunio Silano Torquato, console ordinario del 53.
L'unico incarico politico noto di Silano lo vede al vertice dello stato romano: egli fu infatti sicuramente console suffetto - un abbassamento di status rispetto ai cugini ordinari, in linea però con il declino politico della famiglia in epoca neronianaR. Syme, The Augustan Aristocracy, Oxford 1986, p. 196: "Then their last, he only a suffectus, probably in 54".A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 520 nota 356. - al fianco di Aulo Pompeo Paolino.W. Eck, Miscellanea prosopographica, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 42 (1981), pp. 227-254.G.L. Gregori, Nomina transcripticia e praedia subsignata: debiti, ipoteche e finanze locali a Trebula Suffenatium, in Il capitolo delle entrate nelle finanze municipali in Occidente ed in Oriente, Roma 1999, pp. 25-39. (e non di Aulo Ducenio Gemino, come ritenuto in precedenzaR. Syme, Roman Papers, I, Oxford 1979, p. 322.P.A. Gallivan, Some comments on the Fasti for the Reign of Nero, in Classical Quarterly, n.s. 24 (1974), pp. 290-311.) e assai probabilmente anche di Velleo TutorePIR2 I 834 (Petersen)., con il quale promosse il senatus consultum Vellaeanum (in realtà senatus consultum de obligationibus feminarum)Digesto, XVI, 1, 2 pr.-1 (Ulpiano)., che innovava profondamente il diritto privato vietando alle donne di prestare garanzie a vantaggio di terzi, proteggendole così dai rischi derivanti dallo svolgimento di attività negozialiP. Buongiorno, Senatus consulta Claudianis temporibus facta, Napoli 2010, pp. 357-362.P. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, pp. 224-225.. La data del consolato è più incerta: l'epigrafe che testimonia la carica va datata a prima del 56, mentre i fasti consolari degli anni di Claudio lasciano aperte le possibilità del 49, del 50 oppure, con probabilità leggermente superiore sulla base dell'analisi contenutistica dell'epigrafe, del secondo semestre del 54; se però un'altra epigrafe, relativa al governatorato di Germania inferiore degli anni 52-54., dovesse effettivamente riferirsi al collega di Silano, Aulo Pompeo PaolinoDubbi al riguardo espone W. Eck, Zu Inschriften römischer Statthalter in Germanien, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 57 (1984), pp. 149-154; Die Statthalter der germanischen Provinzen vom 1.-3. Jahrhundert, Bonn 1985, pp. 120-122., ciò farebbe slittare necessariamente il consolato tra 49 e 50.
Nel caso in cui egli fosse console nel secondo semestre del 54, Silano dovette assistere alla morte di Claudio il 13 ottobre e presiedere al passaggio del potere a NeroneTacito, Annales, XII, 66-69; XIII, 4.Svetonio, Claudio, XLV; Nerone, IX., così come alla concessione di immensi onori al defunto princepsTacito, Annales, XIII, 2. e all'inumazione delle ceneri di Claudio nel Mausoleo di AugustoTacito, Annales, XIII, 3.. Tuttavia, è anche possibile che sia stato SilanoA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 426-427. il console suffetto morto poco prima di Claudio, evento a posteriori interpretato come presagio del decesso del princepsTacito, Annales, XIII, 64, 1.Svetonio, Claudio, XLVI, 1.Cassio Dione, Storia Romana, LX, 35, 1.; l'alternativa, ritenuta dagli studiosi leggermente più probabile, è che a morire sia stato Velleo Tutore, motivo per cui sarebbe avvenuto l'avvicendamento con Pompeo PaolinoA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 547.Cfr. P. Buongiorno, Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, p. 224..
Infine, è incerto se a Silano debbano riferirsi un'attestazione sacerdotalePIR2 I 834 (Petersen) propone con cautela che possa essere Silano il magister sodalium Augustalium attestato nel 64 da , ma l'ipotesi è stata smentita: cfr. J. Rüpke, Fasti sacerdotum, Oxford 2007, pp. 751 e 842 n° 2729.: alla cerimonia dei fratres Arvales del 28 giugno 54 compare un Marco Giunio Silano., tradizionalmente identificato con il console del 46J. Scheid, Commentarii fratrum Arvalium qui supersunt, Rome 1998, p. 53.J. Rüpke, Fasti sacerdotum, Oxford 2007, p. 753 n° 2133 (con punto di domanda)., cosa però difficile dal momento che egli in quell'anno era in Asia come proconsole, per cui è stato proposto che potesse essere il console del 54A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, p. 517 nota 340..
In ogni caso, Silano fu l'ultimo della sua grande gens ad assurgere all'onore del consolato.
Note
Bibliografia
PIR2 I 834 (Petersen). A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 518-520.
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