Biografia Appartenente alla plebeaA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 583-585. gens Vellaea originaria della città apula di CanusiumG. Camodeca, in Epigrafia e ordine senatorio, II, Roma 1982, pp. 101-163, in particolare 143., Tutore era probabilmente figlio del console suffetto del 26 Gaio Velleo Tutore o del fratello Publio VelleoPIR2 V 352 (Wachtel-Heil)., attestato come legato pretorio di Mesia nel 21Tacito, Annales, III, 39..
L'unica attestazione di Tutore lo lega ad un importante provvedimento legale, il cosiddetto senatus consultum Vellaeanum (in realtà senatus consultum de obligationibus feminarum)Digesto, XVI, 1, 2, 1 (Ulpiano).Il giurista Paolo scrisse a riguardo un libro singolo: Digesto, XVI, 1, 23 pr., che innovava profondamente il diritto privato vietando alle donne di prestare garanzie a vantaggio di terzi, proteggendole così dai rischi derivanti dallo svolgimento di attività negozialiV. da ultimo P. Buongiorno, Senatus consulta Claudianis temporibus facta, Napoli 2010, pp. 357-362; Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, pp. 224-225.. Il senatoconsulto fu promosso sotto Claudio da Tutore insieme al collega Marco Silano: questo fu per lungo tempo identificato con il Marco Giunio Silano console ordinario del 46Cfr. la bibliografia in P. Buongiorno, Senatus consulta Claudianis temporibus facta, Napoli 2010, pp. 357-362.Una problematizzazione della datazione del provvedimento è già in H. Vogt, Studien zum Senatus Consultum Velleianum, Bonn 1952, p. 5; D. Medicus, Zur Geschichte des Senatus Consultum Velleianum, Köln 1957, p. 14; PIR2 I 834 (Petersen); R. Syme, Roman Papers, I, Oxford 1979, p. 322., ma, essendo le liste consolari per quell'anno completeA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 419-420., non è possibile aggiungervi Tutore. Un altro Marco Giunio Silano, però, è stato rivelato come console suffetto. nel secondo semestre del 50 o, più probabilmente, del 54PIR2 I 834 (Petersen).A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 518-520.: si è quindi propostoA. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 546-548., e gran parte della critica ha accettatoP. Buongiorno, Senatus consulta Claudianis temporibus facta, Napoli 2010, pp. 357-362; Claudio. Il principe inatteso, Palermo 2017, pp. 224-225., che nel 54 Tutore sia stato il primo collega di Silano, con cui promosse il senatoconsulto, e che poi sia stato sostituito, nella consueta rotazione consolare oppure probabilmente per sopraggiunto decesso (evento che a posteriori sarebbe stato interpretato come presagio della morte di ClaudioTacito, Annales, XIII, 64, 1.Svetonio, Claudio, XLVI, 1.Cassio Dione, Storia Romana, LX, 35, 1.), da Aulo Pompeo PaolinoW. Eck, Miscellanea prosopographica, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik, 42 (1981), pp. 227-254.G.L. Gregori, Nomina transcripticia e praedia subsignata: debiti, ipoteche e finanze locali a Trebula Suffenatium, in Il capitolo delle entrate nelle finanze municipali in Occidente ed in Oriente, Roma 1999, pp. 25-39.E non da Aulo Ducenio Gemino, come si riteneva in precedenza: R. Syme, Roman Papers, I, Oxford 1979, p. 322; P.A. Gallivan, Some comments on the Fasti for the Reign of Nero, in Classical Quarterly, n.s. 24 (1974), pp. 290-311..
Note
Bibliografia
A. Tortoriello, I fasti consolari degli anni di Claudio, Roma 2004, pp. 583-585. PIR2 V 352 (Wachtel-Heil).
Categoria:Consoli imperiali romani