LOspedale Al-Shifa () o noto anche come Ospedale Dar al-Shifa () era la più grande struttura ospedaliera situata nella città di Gaza fino al marzo 2024 quando è stata distrutta dall'esercito israeliano. La sua sede si trova nel quartiere Rimal a nord della città.

A partire dagli anni 2000 il centro medico era formato da tre reparti, il più importante dei quali essendo quello di Medicina Interna. L'ospedale è stato più volte immischiato e danneggiato in scontri armati. Nel novembre 2023 è stato coinvolto durante il conflitto Gaza-Israele del 2023.

1948-1967 Dar al-Shifa che significa "casa di guarigione" era originariamente una caserma dell'esercito britannico, ma fu trasformata in un centro per la Quarantena ed il trattamento di Malattie Infettive Febbrili dal governo del Mandato Britannico della Palestina nel 1946. Prima della Guerra Arabo-Israeliana del 1948 Al-Shifa era uno dei due ospedali a Gaza, l’altro essendo l’Ospedale di Al-Ahli. Quando gli egiziani, a seguito della guerra, amministrarono la Striscia di Gaza, i reparti di quarantena e di malattie infettive febbrili furono spostate in un’altra area della città ed Al-Shifa si sviluppò come l’ospedale centrale di Gaza. Inizialmente l'ospedale prevedeva un reparto di Medicina Interna, seguito poi da una nuova infermeria per Chirurgia e da nuovi edifici per Pediatria e Oftalmologia che furono aggiunti all’ospedale.

1967 - 2005: Occupazione Israeliana - Ritiro Israeliano da Gaza Quando Israele ha occupato Gaza nel 1967 durante la Guerra dei Sei Giorni, l’intera Amministrazione e lo Staff Egiziano furono presi prigionieri. Nel 1969, il dipartimento di Medicina Interna era cresciuto fino a contenere diversi sotto-dipartimenti.

A Dicembre del 1987, durante la Prima Intifada, le forze israeliane presero d’assalto l’ospedale in molteplici occasioni, assaltando pazienti e lo staff, arrestando persone ferite e distruggendo equipaggiamento medico. Il tetto dell'ospedale fu inoltre utilizzato come punto d’avvistamento.

A Febbraio del 1988 una delegazione di dottori statunitensi visitò varie strutture ospedaliere in Palestina riportando quanto segue:

Architettura ed Espansione L’ospedale ha subito una grande ristrutturazione ed espansione da parte dagli Israeliani. Il progetto è stato disegnato dagli architetti Israeliani Gershon Tzapor e Benjamin Edelson nel loro ufficio di Tel-Aviv, entrambi con molta esperienza nella costruzione di ospedali di alto livello. Il progetto è stato fatto negli anni ’80 del XXesimo secolo come parte di un progetto per migliorare le condizioni dei residenti di Gaza.

Questo progetto è venuto nel contesto dell’idea Israeliana di reciproca esistenza tra gli Ebrei e gli Arabi. Il progetto è stato destinato ad ospitare 900 letti nell’intero campus, un’area di m² (50 dunam). Le aggiunte israeliane sono state considerate nello stesso standard di quelle dei reparti ospedalieri negli ospedali Israeliani per esempio il Tel HaShomer. L’architettura dell’ospedale rifletteva le tendenze Moderniste e Postmoderna nell’architettura israeliana. In particolare era la somiglianza a progetti ospedalieri Israeliani già esistenti quali la facciata dell’edificio del Bezalel a Gerusalemme. Similmente ad altri progetti Israeliani, l’edificio è stato costruito con affiliate scalinate diagonali, simili ai progetti di architetti Israeliani Dan Eitan, Shlomit Nadler e di altri al momento.

2005 - Presente: Controllo Palestinese Nel 2005, Israele si ritira da Gaza e consegna il controllo dell'ospedale all'Autorità Palestinese.

2007: Conflitto Fatah-Hamas Durante il conflitto Fatah-Hamas nel giugno 2007, Hamas e Fatah si sono scontrati all’ospedale, riportando due morti. Alcuni feriti portati dentro l’ospedale sono stati uccisi una volta dentro dai miliziani di Hamas. Un dottore nell’ospedale ha riportato: ”Lo staff medico sta soffrendo dalla paura e dal terrore, in particolare nei confronti dei combattenti di Hamas, che sono in qualsiasi angolo dell’ospedale." Hamas ha licenziato attorno a 600 dottori affiliati a Fatah, minacciandoli di sparargli se fossero ritornati all’ospedale.

Due medici Norvegesi, Erik Fosse e Mads Gilbert, hanno fatto lavoro umanitario all’ospedale.

2008-2009: Guerra di Gaza 2008-2009 Durante la Guerra di Gaza (2008-2009), l'ospedale Al-Shifa fu stracolmo di palestinesi feriti dai bombardamenti israeliani. Già prima della guerra, il Blocco della Striscia Gaza aveva causato una carenza di sistemi di ventilazione e di sistemi di aiuto ai pazienti come tavoli operatori, letti, carrelli e vario tipo di equipaggiamento medico. Queste carenze hanno impattato il lavoro clinico.

Nei primi 13 giorni della guerra, furono eseguite circa 360 operazioni chirurgiche. Tra quelli trasportati all'ospedale, circa 340 furono pronunciati morti all'arrivo. Il numero di ferite trattate durante questo periodo fu di 1039, ma questo valore è una stima visto che non include pazienti con ferite minori.

Molta della pubblicità mediatica del conflitto israelo-palestinese del 2008-2009 venne trasmesso o scritto dai corrispondenti che riferivano direttamente dall'Ospedale.

Durante la guerra di Gaza (2008-2009), il New York Times ha riferito che "miliziani armati di Hamas, vestiti in abiti civili vagabondavano per i padiglioni" uccidendo presunti collaboratori. Diversi report da ufficiali del Shin Bet israeliani hanno asserito che Hamas usava l'Ospedale di Al-Shifa come bunker e rifugio, sapendo che non sarebbe stato bombardato dagli israeliani. Le accuse israeliane, però, erano difficili da confermare poiché Israele aveva impedito giornalisti nell'entrare a Gaza.Il programma "'Wide Angle" (Grand'Angolo) di PBS che ha intervistato in maniera anonima un dottore da Gaza, ha affermato che credeva che ufficiali di Hamas erano presenti all'ospedale.

Nel 2009, il Ministero della Salute Palestinese, guidato dall'Autorità Palestinese nella Cisgiordania, ha accusato membri di Hamas di essersi presi il controllo dei reparti all'ospedale Al-Shifa.

Note

Voci correlate Ospedale Al Ahli

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