E se ci diranno è una canzone scritta dal cantautore Luigi Tenco. Il brano, con l'arrangiamento di Ruggero Cini, fu inciso per la RCA Italiana nel gennaio 1967 nel 45 giri Ciao amore, ciao/E se ci diranno. Nel 1976 fu inclusa nell'album postumo Le canzoni di Luigi Tenco.

Storia, testo e significato Tenco era un cantautore scomodo. Molti dei suoi brani erano stati censurati dalla Rai in quanto considerati troppo politicizzati. Canzoni come queste risaltavano contro il frivolo spirito del tempo degli anni Sessanta.Chris Campion, Unsung Heroes No.4 - Luigi Tenco, The Guardian, 24 gennaio 2008|accesso= 5 maggio 2025 link. Già nel 1964, sul tema della guerra, con il titolo Blowin' in the wind, aveva inciso il celeberrimo brano di Bob Dylan e scritto e pubblicato Ballata del marinaio. Nel 1966, nel suo ultimo 45 giri aveva pubblicato E se ci diranno, il brano antimilitarista, antirazzista e antifascista.

Attraverso il coro di risposta, con l’uso costante della prima persona plurale ("noi"), il brano musicale incarna la voce ruggente di tutta una generazione, andandosi ad inserire tra quelle canzoni catalogate dalle riviste di settore canzoni di protesta.Il brano è scandito da una lunga sequela di no, un no di rifiuto, ripetuto da un coro di giovani voci, che è anzitutto un no alla guerra. Attraverso il coro di risposta e l’uso costante della quarta persona, E se ci diranno riuscirà a incarnare la voce ruggente di tutta una generazione, andandosi ad inserire tra quelle canzoni catalogate di protesta, ben distinte da quelle della cosiddetta speranza nel futuro. La stessa volontà di rottura si manifesta anche a livello formale, attraverso quella che è stata definita una vera e propria operazione di «coesione linguistica» rispetto al linguaggio degli adulti.ibidem

Note

Categoria:Canzoni di protesta Categoria:Canzoni contro la guerra