La glutaraldeide, venduta generalmente con il marchio Glutaral, è una dialdeide alifatica a basso peso molecolare idrosolubile.
Storia Autorizzata all'uso in campo medico degli anni '60, ad oggi è inserita nella lista dei farmaci essenziali dell'Organizzazione della Sanità, nella lista delle sostanze pericolose con restrizioni (All. XVII) in base al Regolamento dell'Unione Europea n. 1907/2006 (REACH) - a causa delle sue proprietà sensibilizzanti per l'apparato respiratorio - ed è classificata come rifiuto speciale pericoloso per rischio chimico secondo la decisione 94/3/CE (Catalogo Europeo dei Rifiuti - CER).
Caratteristiche chimico fisiche A temperatura ambiente si presenta come un liquido paglierino dall'odore acre solubile in acqua a pH 5-9. Le soluzioni acquose ottenute risultano stabili e scarsamente volatili.
La tensione superficiale per una soluzione di glutaraldeide allo 0,1% è pari a 68 mN/m (20 °C). Il coefficiente di ripartizione (Koc) a 20° è pari a 326, mentre la costante di Henry risulta bassa (0.011 Pa*m3/mol a 25°C).
Il composto è autoinfiammabile a una temperatura di 395°C e 1002-1006 hPa, altrimenti ignifugo e non esplosivo. Non presenta inoltre proprietà ossidanti per i metalli, ma risulta corrosivo per l'acciaio al carbonio. Non è utilizzata in associazione con solventi organici.
Reattività In soluzioni concentrate tende a polimerizzarsi e può reagire violentemente con ammine, forti agenti ossidanti, acidi e basi forti.
A contatto con l'aria si degrada rapidamente attraverso processi fotochimici con un'emivita pari a circa 8 ore. A contatto con l'acqua il composto viene lentamente idrolizzato, ma non soggetto a fotolisi. Non vi sono dati relativi a processi di fototrasformazione nel suolo.
Tossicologia Biodegradazione La glutarladeide è biodegradabile in diverse matrici.
Studi dimostrano che il composto presenta un'emivita pari a 10,6 ore a 25°C in acqua dolce e condizioni aerobiche, mentre in condizioni anaerobiche l'emivita si attesta a 7,7 giorni. Il composto viene pertanto considerato biodegradabile in fanghi attivi, acque dolci e sedimenti.
Nel suolo viene rapidamente degradata attraverso processi microbici in condizioni aerobiche.
Il fattore di bioconcetrazione calcolato per questa sostanza è pari a 3,16 L/kg, pertanto non è considerata come bioaccumulabile.
Tossicità Sono stati effettuati diversi studi tossicologici a breve e lungo termine in ambiente acquatico utilizzando un'ampia varietà di organismi a diversi livelli biologici e tutti dimostrano un'elevata tossicità. Il composto risulta inoltre tossico anche per gli organismi terrestri.
La principale via di assorbimento del composto è quella orale, mentre a livello dermico risulta limitata. Il composto è velocemente e ampiamente metabolizzato in CO2.
Studi effettuati su ratti e conigli evidenziano che la sostanza:
è corrosiva per la pelle è irritante per la pelle e gli occhi è sensibilizzante per la pelle e l'apparato respiratorio è clastogenica è mutagenica non ha effetti sulla capacità riproduttiva non è teratogena non è neurotossica
Effetti sull'uomo Studi sulla salute dei lavoratori dimostrano che il 9% di coloro che la producono/utilizzano sviluppano l'asma. Vi sono inoltre stati casi di neoplasie maligne allo stomaco, ai polmoni e al cervello.
Si raccomanda pertanto l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale inclusi:
visiere e occhiali con protezioni laterali guanti in gomma butilica e nitrile (si sconsiglia l'uso di quelli in lattice) mascherine FFP1 con carbone attivo camice monouso in TNT
Le misure di primo soccorso includono:
togliere immediatamente gli indumenti contaminati in caso di inalazione chiamare subito il medico e trasferire il paziente in luogo areato in caso di contatto con la pelle lavare con abbondante acqua senza strofinare in caso di contatto con gli occhi lavare con acqua per almeno 15 minuti e contattare immediatamente il medico in caso di ingestione non indurre il vomito, non somministrare bevande e andare immediatamente al pronto soccorso
I sintomi principali da esposizione alla sostanza includono:
irritazione/ustione della pelle, degli occhi e del tratto gastrointestinale aumento della lacrimazione sensibilizzazione della pelle dermatite allergica nausea vomito ulcerazione dell'esofago mancanza di respiro ulcera gastrica emorragia interna tosse rinite edema polmonare broncospasmo asma mal di testa tachicardia palpitazioni ipotensione depressione del sistema nervoso centrale
Applicazioni La glutaraldeide è utilizzata in ambito industriale (industria conciaria e cosmetica), medico e commerciale come disinfettante, farmaco, intermedio di reazione, fissativo, e conservante. È usata anche come protettore dei tessuti cellulari nella criogenizzazione dei corpi umani.
Note
Altri progetti
Categoria:Medicinali essenziali secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità