Michael Jackson's Thriller è il videoclip del singolo Thriller del cantante statunitense Michael Jackson del 1983, diretto da John Landis e sceneggiato da quest'ultimo e dallo stesso Jackson. Il filmato è ricco di riferimenti al cinema horror e di serie B e vede come protagonisti lo stesso Jackson e la modella Ola Ray. Nel video Jackson si trasforma in uno zombie e si mette a ballare con altri morti viventi.
Il sesto album di Jackson Thriller fu pubblicato il 30 novembre 1982 e rimase per diversi mesi in cima alla classifica Billboard 200 grazie alla presenza dei singoli Billie Jean e Beat It, entrambi promossi da due celebri videoclip. Il 15 luglio 1983, dopo che Thriller fu spodestato dalla vetta della classifica, il manager di Jackson Frank DiLeo propose di girare un video musicale anche per il brano omonimo. Jackson assunse Landis dopo aver visto il suo film Un lupo mannaro americano a Londra (1981). Il cortometraggio di Thriller costò 500.000 dollari, la più alta cifra mai spesa fino ad allora per un video musicale. La pellicola venne girata a Los Angeles in soli cinque giorni.
Michael Jackson's Thriller venne lanciato con grande anticipazione e trasmesso costantemente su MTV, e diventò il primo videoclip trasmesso nei cinema. Il singolo contribuì a far raddoppiare le vendite di Thriller, contribuendo a renderlo l'album più venduto della storia. Michael Jackson's Thriller viene considerato uno dei video musicali più celebri e influenti della storia: si ritiene infatti che abbia trasformato i video musicali in un'espressione artistica, che abbia abbattuto le barriere razziali nell'intrattenimento popolare e portato alla notorietà il format del documentario. Il successo del corto rese Jackson un punto di riferimento della cultura pop globale.
Alcuni elementi distintivi di Michael Jackson's Thriller, come la danza degli zombi e la giacca rossa in pelle indossata da Jackson nel videoclip, sono stati citati in altre opere. Nel 2009 divenne il primo video musicale entrato a far parte del National Film Registry della Biblioteca del Congresso in quanto ritenuto «significativo per motivi artistici, storici o estetici».
Trama
La storia ha iniziato negli anni cinquanta, dove Michael Jackson e una ragazza (Ola Ray) viaggiano in macchina, ma, rimasti senza benzina, sono costretti a fermarsi. Jackson le chiede se vuole diventare la sua ragazza e lei accetta. Dopo averle detto che «non è come gli altri ragazzi», Jackson si trasforma in un gatto mannaro e la attacca.
Subito dopo si scopre che ciò che ci è stato mostrato finora è soltanto un film a cui stanno assistendo al cinema Jackson e la sua compagna. Dal momento che la ragazza è impaurita dalla pellicola, i due se ne vanno. Mentre camminano, Jackson la prende in giro cantando Thriller. Quando i due passano accanto a un cimitero, vengono raggiunti da un gruppo di zombie. Dopo essere diventato egli stesso un morto vivente, il cantante inizia a ballare con loro. Quando intona il ritornello, Jackson torna ad avere momentaneamente delle sembianze normali.
Jackson e gli altri zombie inseguono la ragazza in una casa abbandonata. Lei si sveglia di soprassalto e si rende conto che si è trattato di un incubo. Il cantante la abbraccia e le dice che la accompagnerà a casa. Al termine del video, lui si gira verso la telecamera e sorride mostrando gli occhi gialli che aveva quando era diventato un gatto mannaro.
Antefatti
L'album Thriller fu pubblicato il 30 novembre 1982 dalla Epic Records e rimase per mesi in cima alla Billboard 200. Prima ancora dell'uscita di Thriller, i due video dei singoli Billie Jean e Beat It contribuirono al successo dell'album, innalzarono gli standard creativi nell'ambito dei video musicali e diedero credibilità al mezzo cinematografico come strumento per promuovere musicisti.
Thriller cessò di essere in vetta alle classifiche quando, nel giugno del 1983, venne spodestato dalla colonna sonora del film Flashdance. Tornò alla posizione numero uno il mese seguente prima di essere nuovamente rimpiazzato da Synchronicity dei Police. Jackson esortò i dirigenti della Epic Walter Yetnikoff e Larry Stessel ad aiutarlo a trovare un modo per fare in modo che l'album tornasse in cima alla classifica Billboard.
Inizialmente, la traccia Thriller, che si ispira al mondo dell'orrore, non doveva venire pubblicata come singolo. La Epic, sapendo degli ottimi risultati commerciali dell'album, sosteneva che non avesse bisogno di ulteriori video per promuoverlo. Non veniva data molta importanza al brano: l'etichetta la bollava come una novelty mentre Yetnikoff si chiedeva «chi mai avrebbe voluto un singolo che parla di mostri». Il manager di Jackson Frank DiLeo gli suggerì di realizzare un video musicale promozionale per accompagnare Thriller in cui l'artista avrebbe dovuto ballare, cantare e diventare spaventoso. Stando a Vanity Fair, il modo di intendere la fantasia di Jackson era «qualcosa di disneyana memoria dove le persone sono gentili e i bambini al sicuro», motivo per cui il video non sarebbe stato davvero spaventevole, quanto piuttosto comico e bizzarro.
All'inizio di agosto, dopo aver visto e apprezzato il film di John Landis Un lupo mannaro americano a Londra (1981) mentre si trovava nella capitale britannica, Jackson contattò nottetempo il regista per fargli dirigere il filmato e gli disse di «volersi trasformare in un mostro». Sebbene, all'epoca, i registi specializzati in film commerciali non dirigessero i videoclip, Landis decise di realizzare un corto per accompagnare la canzone di Thriller che avrebbe dovuto avere una trama e presentare delle atmosfere sulla falsariga del proprio lungometraggio. Stando alle sue intenzioni, il film si doveva discostare dal formato del tradizionale video musicale di pochi minuti per abbracciare il genere teatrale. Landis voleva anche che il filmato di Thriller spronasse altri registi a realizzare video e corti migliori; sua intenzione era anche quella di sfruttare la notorietà del cantante per rilanciare i corti teatrali. Nell'autobiografia Moonwalk, Jackson dichiara di aver voluto creare «qualcosa che ti incollasse al set, qualcosa che avresti voluto guardare ancora e ancora.» Aspirava infatti a diventare «un pioniere in questo mezzo relativamente nuovo e realizzare i migliori cortometraggi che si potessero fare».
Cast John Landis dichiarò che seguire Jackson nel corso delle riprese fu «come avere a che fare con un brillante bambino di 10 anni». Riteneva che l'artista fosse «emotivamente danneggiato (...) Nonostante fosse stato vittima di ingiustizie, con me si sentiva spesso a suo agio. Ha lavorato molto duramente. Era piuttosto infantile.»
Il video di Thriller è stato il primo in cui Jackson ha interagito con una donna. Secondo Landis, questo avrebbe segnato una "svolta decisiva" nella carriera del cantante. La parte della fidanzata di Jackson fu offerta a Jennifer Beals, che però rifiutò. Prima che tale ruolo fosse assegnato a Ola Ray, Landis ignorava che lei avesse posato nuda per la rivista Playboy, il che rese Jackson inizialmente riluttante all'idea di farla recitare. Dopo avergli assicurato che Ray era una "brava ragazza", Landis incoraggiò i due a improvvisare durante le riprese e a far emergere il lato "sexy" e "virile" del cantante affinché piacesse al pubblico femminile e per far sapere ai suoi fan che era maturato. Il regista asserì che Ray venne scelta in quanto aveva un "bellissimo sorriso" ed era "pazza di Michael". Il gossip dell'epoca voleva che tra Jackson e Ray vi fosse un interesse sentimentale reciproco, aspetto però smentito dal cantante, al quale "piaceva molto" l'attrice Brooke Shields.
Produzione Sviluppo
In un primo momento la Epic mostrava scarso interesse nel progetto e riteneva che il lancio del singolo Thriller e del relativo video non avrebbe contribuito a far svettare le vendite dell'album. Proprio per tale ragione si dichiarò disposta a versare soltanto 100.000 dollari. Stando a diversi resoconti, il cortometraggio sarebbe costato tra gli 800.000 dollari e gli 1,1 milioni di dollari. Secondo Landis furono invece versati 500.000 dollari per realizzare il filmato; quando telefonò a Yetnikoff per proporgli il film e informarlo dei costi, che erano inizialmente pari a 900.000 dollari statunitensi, quest'ultimo si rifiutò e iniziò a imprecare: urlò così forte che il cineasta fu costretto ad allontanare la cornetta dall'orecchio. Proprio per tali ragioni, si decise di ridimensionare i costi del film a 500.000 dollari, una cifra comunque molto più alta rispetto a quella richiesta solitamente per realizzare un normale videoclip, che si aggirava in media sui 30.000 dollari. Si tentò anche di far finanziare il progetto ad alcune reti televisive come la CBS, ma queste ritenevano che, essendo uscita l'anno prima, la canzone Thriller fosse ormai "superata". Nonostante queste premesse poco incoraggianti, l'artista voleva realizzare il filmato e minacciò di autoprodurlo.
Per finanziare il film si decise, su consiglio del produttore di Landis George Folsey Jr., di accompagnarlo a un documentario sui suoi retroscena (Making Michael Jackson's Thriller) per venderlo in anteprima alle emittenti televisive Showtime e MTV come pacchetto di un'ora.
MTV, che non finanziava gli artisti di cui trasmetteva i filmati (ma otteneva gli introiti da parte delle case discografiche) accettò in quanto il network televisivo della Paramount Global era disposto a pagare metà del budget e perché, a suo dire, stava finanziando non un videoclip bensì un film. MTV versò 250.000 dollari per i diritti esclusivi di trasmissione del documentario, mentre Showtime pagò 300.000 dollari per i diritti di quelli via cavo. Jackson coprì invece i costi aggiuntivi per i quali sarebbe stato rimborsato. La Vestron Music Video si offrì intanto di distribuire il documentario Making Michael Jackson's Thriller su VHS e Betamax; ciò rappresentò una novità in quanto, all'epoca, la maggior parte delle videocassette venivano vendute ai negozi di noleggio piuttosto che direttamente agli spettatori.
La Vestron versò altri 500.000 dollari per commercializzare le videocassette. Nel frattempo, Landis e il suo produttore George Folsey Jr. raggiunsero un accordo con i Walt Disney Studios per proiettare il cortometraggio in alcune sale di Los Angeles.
Sceneggiatura Michael Jackson's Thriller trae ispirazione dal genere horror,. mentre la prima parte del filmato richiama il cinema di serie B degli anni cinquanta. La scena in cui Jackson, da "ragazzo della porta accanto", si tramuta in un gatto mannaro, è una metafora della sfera sessuale maschile, di natura bestiale, predatrice e aggressiva. Il critico Kobena Mercer ha messo a confronto la versione mostruosa di Jackson con il lupo mannaro di In compagnia dei lupi (1984). La trasformazione di Jackson in un mostro simboleggia la pubertà. Come sottolinea Landis, durante l'adolescenza «i giovani iniziano a crescere in luoghi inaspettati» e alcune parti del loro corpo cambiano. «Tutti sperimentano queste trasformazioni fisiche nei loro corpi, così come quei pensieri sessuali di cui prima ignoravano l'esistenza.»