Le quattro occupazioni (zh. ) o quattro categorie di persone (zh. ),.. era una classificazione occupazionale utilizzata nell'Antica Cina da studiosi confuciani o legisti fin dal periodo degli Stati Combattenti (403–221 a.C.), seppur alcuni la vogliano figlia della tarda dinastia Zhou (XII–III secolo a.C.), ed è considerata una parte centrale della struttura sociale nota come Fengjian (1046–256 a.C. circa).. Le quattro classi erano: ; ; ; e . L'ordine d'importanza delle occupazioni/categorie non fu sempre quello indicato né esse ebbero valenza socio-economica, non corrispondendo ad esse ricchezza né posizione sociale né tanto meno una qualche forma di ereditarietà.

Il sistema Shì nóng gōng shāng non considerava tutti i gruppi sociali presenti nella società cinese pre-moderna e le sue ampie categorie erano più un’idealizzazione che una realtà pratica. Lo sviluppo commercialista della Cina imperiale delle dinastie Song (960–1279) e Ming (1368–1644) offuscò poi ulteriormente i confini tra le quattro occupazioni. La definizione identitaria degli shi mutò radicalmente nel corso del tempo: da aristocratici-guerrieri, ad aristocratici-letterati e infine a funzionari-letterati. Ci fu anche una graduale fusione delle classi dei ricchi mercanti e dei proprietari terrieri, culminata nella tarda dinastia Ming.

Lo Shì nóng gōng shāng si diffuse, pur con qualche cambiamento, in tutta la sfera culturale cinese: in Corea come 사농공상, Sa nong gong sang; in Giappone come , in questo caso però con caste ereditarie esteso anche alle aree d'influenza nipponiche (es. le isole Ryūkyū); e in Vietnam come 士農工商, Sĩ nông công thương. La principale differenza nell'adattamento era la definizione di shi (士). Interessanti furono anche gli sviluppi dello Shì nóng gōng shāng nelle enclave cinesi del Sud est asiatico.

Contesto

Dalle prove documentarie attualmente esistenti, lo Shì nóng gōng shāng fu in uso in Cina dal Periodo degli Stati Combattenti (zh. , 403–221 a.C.). Nonostante ciò, lo storico degli Han orientali (25–220 d.C.) Ban Gu (32–92 d.C.) affermò, nel suo , cronaca ufficiale della dinastia e parte dei classici della storiografia imperiale cinese datato al 111 d.C., che lo Shì nóng gōng shāng fu introdotto al tempo della dinastia Zhou occidentali (1050–771 a.C. circa), da egli considerata l'età dell'oro della Cina imperiale. Le asserzioni cronologiche di Ban Gu sono oggi valutate come irrilevanti, essendo noto che il sistema non entrò in uso prima del II secolo a.C., tuttavia egli ci fornisce l'ordine d'importanza delle occupazioni al tempo degli Han:.

I , parte dei Tredici Classici del canone confuciano, descrivono i quattro gruppi in un ordine diverso, con i mercanti prima dei contadini. Il testo degli Stati Combattenti ma redatto in epoca Han colloca i mercanti al secondo posto, dopo gli studiosi, mentre il di Xun Kuang, dell'era degli Stati Combattenti, collocava gli agricoltori prima degli studiosi. Il , sempre degli Stati Combattenti ma redatto nella sua forma definitiva dagli Han, menziona una citazione che sottolinea invece l'ideale d'uguaglianza tra le quattro occupazioni.

Anthony J. Barbieri-Low, professore di storia cinese antica presso l'Università della California - Santa Barbara, scrive che lo Shì nóng gōng shāng può essere visto come un mero espediente retorico privo d'effetto sulla politica del governo. Tuttavia, sebbene nessuno statuto nei codici di legge Qin (221–206 a.C.) o Han menzioni specificamente le quattro occupazioni, Barbieri-Low osserva che alcune leggi trattavano questi gruppi sociali come unità separate con diversi livelli di privilegio legale.

La categorizzazione fu ordinata secondo il principio d'utilità economica per lo stato e la società, pertanto coloro che usavano la mente invece dei muscoli, gli studiosi, erano collocati al primo posto, poi gli agricoltori, principali creatori di ricchezza, seguiti dagli artigiani e solo in ultimo i mercanti, visti come un disturbo sociale per l'eccessivo accumulo di ricchezza o la fluttuazione irregolare dei prezzi. Al di sotto dello Shì nóng gōng shāng c'erano le , i paria dalle occupazioni "umilianti", come danzatori, prostitute, artisti, ecc..

Lo Shì nóng gōng shāng non era un sistema ereditario, differendo quindi dal feudalesimo europeo in quanto le persone non nascevano vincolate alla classe d'appartenenza della loro famiglia: es. il figlio di un artigiano (gōng) poteva entrare a far parte della classe dei mercanti (shāng). In teoria, qualunque uomo poteva diventare ufficiale governativo superando gli esami imperiali.

A partire dal IV secolo a.C., gli shī e alcuni ricchi mercanti indossavano lunghe vesti di seta fluenti, le shenyi, per distinguersi dalla classe operaia che indossava pantaloni..

Le Quattro occupazioni in Cina Shī (士)

Antica classe guerriera

Al tempo della proto-storica dinastia Shang (1600–1046 a.C.) e i primi Zhou (1046–771 a.C.), gli shī erano considerati un ordine sociale aristocratico-cavalleresco posto al di sotto degli ,. la nobiltà cinese propriamente detta, i cui ranghi erano , , , , .

Questa classe sociale si distingueva per il diritto di viaggiare sui carri, di comandare in battaglia dal proprio cocchio da guerra e di svolgere funzioni civili in tempo di pace. Saliti al potere attraverso il controllo della nuova tecnologia della lavorazione del bronzo, dal 1300 a.C., gli shī passarono da guerrieri appiedati ad arcieri su carri, armati d'arco composito, spada a doppio taglio (zh. ) e armatura,. divenendo figure fondamentali per la storia cinese nel corso del Periodo delle primavere e degli autunni (zh. , 722–481 a.C.).

Gli shī avevano un rigido codice cavalleresco. Nel 624 a.C. uno shī caduto in disgrazia dello Stato di Jin guidò una carica suicida di carreria per riscattare la sua reputazione, ribaltando le sorti della battaglia. Nella battaglia di Bi (597 a.C.), le forze dei carri di Jin in fuga rimasero impantanate nel fango e le truppe nemiche che le inseguivano, invece di spacciarle, le aiutarono a disincagliare i mezzi e permisero loro di ritirarsi. Nella battaglia di Zheqiu (420 a.C.), lo shī Hua Bao tirò, mancandolo, contro lo shī Gongzi Cheng e, mentre stava incoccando una nuova freccia, Gongzi Cheng gli disse che non era onorevole tirare due volte senza permettergli di rispondere al tiro, pungendo Hua Bao nell'orgoglio tanto da fargli abbassare l'arco lasciando che il nemico l'uccidesse.

Quando i carri da guerra persero il loro primato sui campi di battaglia cinesi in favore della cavalleria e dei fanti armati di balestra, nel periodo degli Stati Combattenti (403–221 a.C.), la presenza degli shī tra i guerrieri decrebbe poiché i governanti cercavano uomini con un vero addestramento militare e non una provenienza aristocratica.. Questo fu anche il periodo in cui fiorirono le della filosofia cinese e l'attività intellettuale divenne molto apprezzate tra gli statisti.. Gli shī divennero allora celebri non più per le loro abilità marziali ma per la loro educazione scolastica, le competenze amministrative ed una solida etica e moralità alimentate da scuole filosofiche in costante concorrenza..

Contestualmente, gli shī che non vollero farsi funzionari-letterati costituirono l'humus sociale dal quale originò la figura dello , il cavaliere errante cinese, una classe che sarebbe comunque presto divenuta meno aristocratica e più legata a precise scelte di vita.

Funzionari-letterati

Sotto il duca Xiao di Qin (r. 361–338 a.C.) e il suo primo ministro riformatore Shang Yang (morto nel 338 a.C.), l'antico stato di Qin fu trasformato da una nuova filosofia basata su meritocrazia e duro legismo, con severe punizioni per coloro che disobbedivano alle leggi pubblicate e premi per coloro che servivano lo stato ed obbedivano diligentemente alle leggi. Fu un mezzo per diminuire il potere della nobiltà che concorse a trasformare gli shī da guerrieri a funzionari guidati dal merito. Quando la dinastia Qin (221–206 a.C.) unificò la Cina, il Primo Imperatore della Cina, Qin Shi Huang (r. 221–210 a.C.), ne assegnò l'amministrazione a funzionari e non alla nobiltà, ponendo fine al feudalesimo e sostituendolo con un governo centralizzato e burocratico. Questa nuova forma di governo creata da Shi Huang e dai suoi consiglieri fu utilizzata dalle dinastie successive per strutturare il proprio governo.. Con questo sistema, il governo prosperava, poiché gli individui di talento potevano essere identificati più facilmente nella società trasformata. Tuttavia, i Qin divennero famigerati per le misure oppressive e così collassarono (v.si Disputa Chu–Han) poco dopo la morte dell'Imperatore Qin Shin Huang nel 210 a.C.

Il vincitore della conseguente guerra civile fu Liu Bang che diede inizio a quattro secoli di unificazione della Cina vera e propria con la dinastia Han (202 a.C.-220 d.C.). Nel 165 a.C., l'imperatore Wen introdusse il reclutamento nel servizio civile attraverso un sistema d'esami statali. L'imperatore Han Wudi (r. 141–87 a.C.) cementò poi l'ideologia confuciana nel governo tradizionale, creò un sistema di raccomandazione e nomina nel servizio governativo, lo xiaolian, e un'accademia nazionale nella quale i funzionari, selezionati dall'imperatore, selezionavano i candidati da sottoporsi ad un esame vertente sui classici confuciani.

Collassati gli Han entro l'anno 220, nel successivo periodo dei Tre Regni (220-280) fu necessario riformare il sistema di selezione dei funzionari, con l'introduzione del che perdurò sotto la dinastia Jìn (265-420) e le successive dinastie del Nord e del Sud (420-589). Con la dinastia Sui (581–618) e la successiva dinastia Tang (618–907), fautrice di una massiccia renovatio imperii che riportò il Celeste Impero agli antichi splendori, fu ripreso il sistema degli esami imperiali creato dagli Han. La classe shī cominciò allora a connaturarsi attraverso il superamento di questo percorso scolastico a test standardizzato e conseguente ottenimento d'un diploma per l'accesso ad un titolo d'ufficio nella burocrazia imperiale. Ciò nonostante, il reclutamento tramite raccomandazione alle cariche restò importante e solo con la dinastia Song (960–1279) il reclutamento dei funzionari pubblici tramite puro superamento dell'esame standard si espanse in modo significativo.. La classe shī divenne contestualmente meno aristocratica e più burocratica in ragione della natura altamente competitiva degli esami in epoca Song,. esami nei quali il miglior esaminato otteneva l'apposito titolo di , cui qualsiasi cittadino poteva accedere.

Dal punto di vista legale, l'appartenenza alla classe degli shī, secondi per status solo alla famiglia dell'imperatore, garantiva l'esenzione dai lavori manuali, l'immunità da processi, arresti e tortura salvo che per diretto comando imperiale e, anche qualora sentenziati colpevoli, di pene più lievi rispetto alle classi inferiori..

Oltre a prestare servizio nell'amministrazione e nella magistratura, tanto centrale quanto provinciale, i funzionari-letterati, edotti nei classici confuciani e maestri nelle (, , e ), erano impiegati dal governo nella gestione ed organizzazione d'una svariata serie di servizi amministrativo-sociali foraggiati dallo stato: scuole prefettizie o di contea; ospedali pubblici gratuiti; case di riposo e cimiteri dei poveri....

Quale che fosse il loro impiego, i funzionari-letterati furono anche e soprattutto dei "letterati": es. Shen Kuo (1031–1095) e Su Song (1020–1101) si dilettarono in ogni campo conosciuto della scienza, della matematica, della musica e dell'arte governativa;. Ouyang Xiu (1007–1072) e Zeng Gong (1019 –1083) aprirono la strada al successivo sviluppo degli studi di epigrafia, archeologia e filologia; ecc...