Kippistia suaedifolia F.Muell., 1859 è una specie di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Astereae (Aster lineage) e sottotribù Brachyscominae. Kippistia suaedifolia è anche l'unica specie del genere Kippistia F.Muell., 1859..

Etimologia Il nome scientifico della specie è stato definito dal botanico Ferdinand Jacob Heinrich von Mueller (1825-1896) nella pubblicazione "Report on the Plants Collected during Mr. Babbage's Expedition" (Rep. Pl. Babbage's Exped. 13) del 1858. Il nome scientifico del genere è stato definito nella stessa pubblicazione.

Descrizione Portamento. La specie di questa voce ha un habitus di tipo piccolo-arbustivo aromatico......

Fusto. La parte aerea è compatta eretta e molto ramificata. Altezza media: 15 – 60 cm.

Foglie. Le foglie sono disposte in modo alternato. La lamina è semplice lineare a consistenza carnosa (semi-succulente) e superficie glabra; l'apice varia da apicolato a uncinato. Dimensioni delle foglie: lunghezza 2,4 cm; larghezza 0,5 mm.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini solitari sui rami. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino brevemente peduncolato di tipo radiato con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme ampiamente coniche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, lineari-lanceolate e non carenate ma con un ampio margine ialino e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2 - 3 serie. Il ricettacolo in genere è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma varia da piana a conica. Diametro dei capolini: 5 – 7 mm. Lunghezza delle brattee involucrali: 2 – 3 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su 2 serie; la forma è ligulata (zigomorfa); sono fertili o anche sterili; lunghezza della ligula 0,8 – 1,8 mm. fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: la forma della corolla alla base è più o meno strettamente imbutiforme, mentre all'apice è ligulata a 5 (raramente 3) denti (i fiori del raggio) o brevemente tubolare con 5 (raramente 4) lobi (i fiori del disco); i lobi, patenti o eretti, hanno una forma triangolare. I colori della corolla sono: giallo e varietà. Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo; le teche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente auricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto endoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre polarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: l'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due stigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.. I due bracci dello stilo hanno una forma deltoide e sono densamente pelosi.

Frutti. I frutti sono degli acheni con un scarso pappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei fiori del raggio differiscono dagli acheni dei fiori del disco); achenio: gli acheni dei fiori del raggio, con forme oblunghe lineari, hanno la superficie setolosa; gli acheni dei fiori del disco, con forme ellittiche compresse, hanno la superficie glabra; la parete dell'achenio è formata da celle contenenti rafidi ma prive di fitomelanina; il carpoforo normalmente è anulare; sono presenti setole con punte a forma di ancora; lunghezza degli acheni del raggio 0,8 mm; lunghezza degli acheni del disco 0,8 mm. pappo: il pappo, ampio, è formato da una serie di 5 - 8 setole libere o fuse alla base. Le setole sormontano una coppa scariosa lunga 1,5 - 1,8 mm.

Biologia Impollinazione: tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori. Dispersione: i semi cadono a terra e vengono dispersi soprattutto da insetti come formiche (disseminazione mirmecoria). Un altro tipo di dispersione è zoocoria: gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio che portano così i semi anche su lunghe distanze. Inoltre per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche per alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat La specie di questa voce è distribuita in Australia. Cresce attorno ai laghi salini e depressioni, spesso in associazione con rocce gessose.

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere della specie di questa voce è descritto nella sottotribù Asterinae, una delle quasi 40 sottotribù della tribù Astereae. In base alle ultime ricerche nella tribù sono stati individuati (provvisoriamente) 5 principali lignaggi: Basal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar. Bellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana. Aster lineage: include i generi asiatici di Asterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania. Baccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani. North American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.

Il genere Kippistia (insieme alla sottotribù Brachyscominae) è incluso nel Aster lineage i cui caratteri principali sono: la base delle antere sono prive di code e non sono calcarate (speronate); le linee stigmatiche dei bracci dello stilo sono totalmente separate; i due bracci dello stilo hanno una forma breve o allungata da lanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli (all'esterno, mentre all'interno sono glabri). La distribuzione della maggior parte delle specie di questo gruppo è nelle regioni temperate nord e sud.

La sottotribù Brachyscominae comprende oltre trenta generi suddivisi nei seguente gruppi:

Brachyscome group Calotis group Vittadinia group Elachanthus group Incertae sedis Olearia Moench sensu stricto Unresolved Olearia segregates

Kippistia è incluso nel gruppo "Elachanthus group" insieme ai generi Elachanthus , Isoetopsis e parte di Minuria. In precedenti trattazioni questo genere era descritto nella sottotribù Podocominae.

I caratteri distintivi della specie Kippistia suaedifolia sono: i fiori del raggio sono gialli è l'ovario spesso è sterile. i fiori del disco sono tetrameri. gli acheni all'apice sono troncati. il pappo è ampio.

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Minuria suaedifolia (F.Muell.) F.Muell. Therogeron suaedifolius (F.Muell.) Kuntze Minuria kippistiana F.Muell.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Collegamenti esterni Kippistia suaedifolia Royal Botanic Gardens KEW - Database Kippistia Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1859