Le feriae Marti si celebravano a Roma il 1º marzo con il dies natalis Martis, ovvero la festività dedicata alla nascita del dio Marte.
Storia Le celebrazioni in onore della divinità della guerra si intrecciavano con i riti propiziatori per l'inizio del nuovo anno, una tradizione mantenutasi per secoli anche quando marzo cessò di essere il primo mese del calendario romano.
I rituali svolti durante la giornata erano molteplici: si appendevano nuove corone d'alloro nella Regia, nelle curie e sulle case dei flamines maiores, si rinnovava il sacro fuoco inestinguibile nel Tempio di Vesta e si mettevano in scena finte battaglie presso il Campo Marzio.
I riti più importanti erano officiati dai Salii, una sodalizio di dodici sacerdoti il cui nome derivava dai salti e dalle danze rituali (saliendo et saltando). Durante la festività, i sacerdoti indossavano antiche vesti militari in tela dorata ed eseguivano una danza ritmata dal carmen Saliare, un canto talmente arcaico da risultare incomprensibile agli stessi romani dell'età classica. Durante l'esecuzione, i Salii impugnavano lance e portavano grandi scudi bilobati.
Secondo la tradizione, Giove aveva inviato sulla Terra uno scudo appartenente a Marte, l'ancile, legando ad esso il destino e la protezione della città di Roma. Per prevenirne il furto o la distruzione, il re Numa Pompilio incaricò l'artigiano Mamurio Veturio di forgiarne undici copie identiche. Gli ancilia venivano conservati nella Regia per gran parte dell'anno, fino a quando Augusto non li trasferì nel Tempio di Marte Ultore all'interno del Foro di Augusto.
I dodici scudi venivano portati in processione dai Salii il 1º marzo e in occasione dell'Armilustrium e del Tubilustrium, festività che segnavano la preparazione e l'inizio delle campagne militari stagionali.
Tipologie di feriae Le feriae romane si dividevano in tre categorie principali:
Stativae, festività annuali ricorrenti in una data fissa del calendario; Conceptivae, festività annuali a data variabile, annunciate di anno in anno dai magistrati o dai sacerdoti responsabili; Imperativae, festività straordinarie indette per ordine delle supreme autorità cittadine in occasione di celebrazioni o riti espiatori speciali.
Note
Categoria:Antica Roma