Lattacco di Hamas a Israele del 2023, ovvero Operazione Diluvio al-Aqṣā (Il termine ṭūfān è coranico e si riferisce al Diluvio Universale e non a una normale inondazione.), è consistito in una serie di attacchi terroristici di gruppi armati, provenienti dalla Striscia di Gaza, con conseguente uccisione di almeno 1200 civili e militari israeliani, e nel rapimento di circa 250 di questi, avvenuto il 7 ottobre 2023 nel territorio di Israele, pianificato e operato da Ḥamās, con il sostegno di altre milizie palestinesi.

L'attacco di Hamas, ufficialmente intrapreso con l'intento di rispondere alle azioni provocatorie delle forze israeliane svolte nella Moschea al-Aqsa di Gerusalemme e alle violenze perpetrate nei campi dei rifugiati in Cisgiordania, è avvenuto nel giorno successivo al cinquantesimo anniversario dello scoppio della guerra arabo-israeliana del 1973.

In un solo giorno, 859 civili israeliani, 278 soldati (307 secondo altre fonti) e 57 membri delle forze dell'ordine59 policemen have been killed in the conflict, two of which died in the West Bank, leaving a total of 57 killed in the initial 7 October attack by Hamas. sono stati uccisi in località, kibbutz e basi militari nei dintorni della Striscia di Gaza. I miliziani di Hamas hanno attaccato anche un festival musicale, il Nova festival, a cui partecipavano all’incirca giovani, uccidendo 364 partecipanti e rapendone 44. Al termine dell'attacco 251 persone, di cui circa 30 bambini, sono state rapite e portate come ostaggi nella Striscia. Sono stati segnalati numerosi casi di stupri e violenze sessuali contro donne israeliane. Alcuni corpi di queste donne hanno inoltre subito mutilazioni. Sono accertati anche casi di uomini sottoposti a violenze.

Si tratta del primo conflitto all'interno del territorio de iure di Israele dalla guerra arabo-israeliana del 1948. Israele, a seguito dell'attacco terroristico di Hamas, ha formalmente dichiarato guerra per la prima volta in 50 anni, dalla guerra dello Yom Kippur del 1973, avviando quindi la guerra di Gaza. Secondo alcuni storici, il massacro del 7 ottobre contiene i caratteri di "genocidio" stabiliti nella convenzione ONU del 1948.

Antefatti

La Striscia di Gaza e Israele sono in conflitto dal ritiro israeliano dalla striscia di Gaza nel 2005 e dall'acquisizione da parte di Hamas del controllo della striscia di Gaza dopo le elezioni vinte nel 2006 e la guerra civile tra Ḥamās e Fatah nel 2007. La Striscia di Gaza è sotto il blocco israeliano ed egiziano dal 2007 e ha portato Human Rights Watch a definire la Striscia una "prigione a cielo aperto". Inoltre, Gaza è isolata dal resto del mondo e l'accesso alle risorse, tra cui cibo, acqua ed elettricità, è controllato da Israele ed Egitto. Il blocco ha causato una crisi umanitaria a Gaza ed è stato citato da Hamas come una delle ragioni della sua offensiva.

Già da inizio 2023, quando il sesto governo di Netanyahu si era insediato da pochi mesi, erano iniziati dei contatti segreti tra Hamas e Israele, per risolvere i disordini nell'ambito dei quali - includendo combattenti e civili di entrambe le parti - almeno 247 palestinesi erano stati uccisi dalle forze israeliane nel 2023, mentre 32 israeliani e due cittadini stranieri erano stati uccisi in attacchi palestinesi. A inizio settembre Yahya Sinwar fermò tutte le comunicazioni per i negoziati: seguirono tre settimane di violenza presso la barriera tra Israele e la Striscia di GazaLuca Pons, “Netanyahu fu avvisato degli attacchi del 7 ottobre ma non fece nulla”: l’inchiesta di Haaretz, Fanpage, 8 settembre 2026.. Hamas ed Israele avevano negoziato una tregua il 29 settembre 2023, con la mediazione di Qatar, Egitto e Nazioni Unite; al contempo da Hamas sarebbe stato trasmesso ad Israele un ultimo avvertimento, attraverso lo sceicco Mohamed bin Zayed, presidente degli Emirati arabi uniti 'Gli Emirati avvertirono Netanyahu dell'attacco del 7 ottobre'. Lui: 'Menzogna totale' , ANSA, 8 settembre 2026..

Poiché il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman aveva recentemente affermato che la normalizzazione con Israele era una possibilità "per la prima volta reale", vi è una consolidata linea interpretativa secondo cui l'obiettivo dell'attacco era far deragliare il processo per cui Israele e Arabia Saudita stavano conducendo negoziati per normalizzare le relazioni reciprocheFriedman, B. (2026). Iran–Saudi Normalization and the October 7 War: A Butterfly Effect?. In: Chin, W., Friedman, B., Stewart, A. (eds) Geostrategic Gulf. Springer, Singapore. https://doi.org/10.1007/978-981-92-1070-1_12. Lungo questa direttrice nell'ottobre 2023 Donald Trump accusò Joe Biden di aver finanziato l'Iran, storico sostenitore di Hamas, con lo scongelamento di 6 miliardi di dollari di fondi iraniani (ricavi provenienti dalla vendita del petrolio iraniano alla Corea del Sud) e fatti trasferire nelle banche del Qatar, restituiti in cambio della liberazione di cinque ostaggi statunitensi. Tuttavia l'amministrazione di Biden replicò che tali accuse erano avanzate in mala fede poiché i fondi scongelati restavano sempre depositati presso banche dal Qatar e, per gli accordi presi, gli Iraniani avrebbero potuto utilizzare tali fondi solo ed esclusivamente per transazioni umanitarie, approvate da banche del Qatar.

Il conflitto

L'attacco è avvenuto durante la festa ebraica della Simchat Torah e lo Shabbat, un giorno dopo il cinquantesimo anniversario della guerra del Kippur, anch'essa iniziata con un attacco a sorpresa.

7 ottobre Inizio dell'attacco di Hamas

Intorno alle 6:30 (UTC+3) del mattino del 7 ottobre 2023, Hamas, attraverso un comunicato da parte del comandante Mohammed Deif ha annunciato l'inizio dell'Operazione Diluvio al-Aqsa, lanciando un massiccio attacco missilistico con oltre 5000 razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele e ha esortato tutti i "musulmani nel mondo a unirsi alla lotta".

Israele ha riferito che sono stati lanciati solamente 2500 razzi verso il suo territorio provocando l'uccisione di cinque persone. Esplosioni sono state segnalate nelle zone circostanti la Striscia e nelle città della pianura di Sharon, tra cui Gedera, Herzliya, Tel Aviv e Ashqelon. Sirene d'allarme antiaereo sono state attivate a Be'er Sheva, Gerusalemme, Rehovot, Rishon LeZion e nella base aerea di Palmachim.

Incursioni in Israele

Contemporaneamente al lancio di razzi, milizie palestinesi hanno attaccato le postazioni militari israeliane a guardia del confine, distruggendo torri di guardia e aprendo brecce nella barriera di separazione al confine. I miliziani Palestinesi, circa 2500, si sono infiltrati in Israele utilizzando autocarri, camioncini, motociclette, bulldozer, motoscafi, parapendii a motore e deltaplani, riuscendo a conquistare i valichi di frontiera a Kerem Shalom, a Erez e creando falle nella barriera di separazione in 5 località. I combattenti grazie all'utilizzo di droni, riescono a distruggere un carro armato, di guardia al confine, e a far prigionieri i soldati al suo interno. Video, circolati sui social media, mostrano guerriglieri palestinesi alla guida di veicoli militari israeliani sequestrati. Altri video circolatiQuando si trattava di webcamera montate sugli stessi aggressori, hanno smentito l'affermazione di Abu Marzuq secondo cui i civili erano stati "esentati" dall'attacco: Feras Kilani, Hamas leader refuses to acknowledge killing of civilians in Israel, BBC News Arabic, 8 novembre 2023. mostrano miliziani palestinesi pesantemente armati con il viso coperto, vestiti con abiti neri, alla guida di pick-up che aprono il fuoco nella città di Sderot, uccidendo civili e soldati israeliani.

Altri combattenti palestinesi sono atterrati con i deltaplani ad un festival musicale organizzato a Re'im, accerchiando e aprendo il fuoco contro la folla che tentava la fuga, uccidendo più di 260 persone. I sopravvissuti all'attacco sono stati presi come ostaggi e trasportati a Gaza. I combattenti sono riusciti a penetrare le barriere difensive di Israele via terra, via mare e cielo, senza la tempestiva allerta delle forze di sicurezza o un avviso preventivo da parte del Mossad.

Gli infiltrati palestinesi hanno conquistato nei primissimi minuti dell'offensiva le località: Nir Oz, Be'eri, Netiv HaAsara, e i kibbutz intorno alla Striscia di Gaza, prendendo ostaggi, dando fuoco alle case e uccidendo uomini, donne e bambini. Ostaggi sono stati presi anche a Ofakim, città a più di 30 km dal confine con la Striscia.

Poco prima delle 7:00, 70 uomini armati di Hamas, hanno sfondato la recinzione del kibbutz di Kfar Aza, attaccandolo da tutte le direzioni. I residenti della comunità, hanno tentato di formare una milizia volontaria di difesa, che però è stata sopraffatta, e più di 200 civili, fra cui molti bambini, sono stati uccisi, casa per casa, in quello che è stato poi chiamato il massacro di Kfar Aza. In contemporanea e con le stesse modalità, 108 civili sono stati uccisi nel massacro di Be'eri e 15 nel massacro di Netiv HaAsara, in quello che è stato descritto come il "peggior massacro di ebrei in un solo giorno dall'Olocausto".

Per quanto riguarda l'assalto al kibbutz di Be'eri, secondo la testimonianza dell'israeliana Yasmin Porat presente agli scontri, riportata da The Electronic Intifada parte dei civili sarebbe stata uccisa anche dal fuoco delle forze armate israeliane nella fase finale del lungo combattimento intercorso fra le stesse e i combattenti di Hamas e durante la quale gli israeliani hanno sparato con carri armati contro gli edifici in cui erano asserragliati gli assalitori del kibbutz. La dichiarazione sarebbe stata resa in una intervista telefonica in diretta nel corso del programma Haboker Hazeh ("Questa mattina") condotto da Aryeh Golan sull'emittente radiofonica pubblica israeliana Kan Bet. Lo stesso fatto è stato confermato dalle dichiarazioni rese al quotidiano Haaretz da Tuval Escapa, membro della squadra di sicurezza del kibbutz, secondo il quale il combattimento andò avanti per ore e si risolse solo allorché i comandanti israeliani decisero di cannoneggiare le abitazioni del kibbutz per eliminare i terroristi, non potevano sapere se i civili israeliani all'interno erano vivi o morti.

Sempre il 7 ottobre, commando palestinesi hanno compiuto un attacco anfibio nella zona costiera di Zikim, invadendo la base militare Bahat 4. Durante l'attacco la marina israeliana è riuscita a distruggere alcune delle imbarcazioni prima che raggiungessero la costa, ma i palestinesi, nonostante le perdite, sono riusciti a conquistare un'altra base militare, vicino a Nahal Oz, uccidendo almeno due soldati israeliani e catturandone altri sei.

Intorno alle 10:00, dopo 4 ore dall'inizio dell'operazione, i combattenti Palestinesi sono arrivati alla base militare di Re'im, catturandola dopo uno scontro armato. I miliziani arrivati a Sderot, attaccano la stazione di polizia uccidendo 30 agenti.

Diversi gruppi palestinesi hanno espresso il loro sostegno all'operazione. Le Brigate della Resistenza Nazionale, braccio armato del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina (FDLP), hanno confermato la loro partecipazione all'operazione attraverso un comunicato dal loro portavoce militare Abu Khaled, affermato di aver perso tre combattenti negli scontri con l'IDF. Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (FPLP), un altro gruppo militante socialista palestinese, e la Fossa dei Leoni, hanno espresso il proprio sostegno all'operazione, dichiarando la massima allerta e mobilitazione generale fra le proprie truppe; le Brigate Abu Ali Mustafa (ala armata del FPLP) rivendicano l'assalto alle torri di guardia israeliane, nelle prime fasi del conflitto.

Risposta israeliana L'attacco, che ha coinciso con la festa ebraica del Simchat Torah e del Sukkot, ha colto di sorpresa gli israeliani. Il primo ministro israeliano Netanyahu, ha convocato una riunione di emergenza e l'IDF ha annunciato l'inizio della controffensiva denominata Operazione Spade di Ferro.