La battaglia di Sacriporto ebbe luogo nell'aprile dell'82 a.C., durante la Guerra civile romana. La battaglia vide schierati gli Ottimati sotto il comando di Lucio Cornelio Silla contro i Populares comandati da Gaio Mario il Giovane. La battaglia si concluse con una vittoria decisiva degli Ottimati.

Contesto Dopo aver firmato il trattato di pace a Dardano, Silla tornò in Italia con l'intenzione di affrontare i suoi avversari politici, i Populares. I populares erano guidati da Gaio Mario il Giovane e da Gneo Papirio Carbone. Silla invase la penisola italica nell'83 a.C., mettendo in fuga molte truppe di Populares. Arrivato l'inverno, entrambe le parti si accamparono e si prepararono per continuare i combattimenti con l'inizio della primavera.

Secondo i resoconti storici, in una notte di aprile, Silla sognò che Gaio Mario diceva a suo figlio, Gaio Mario il Giovane, di non combattere le forze di Silla il giorno successivo. Incoraggiato da questa premonizione, Silla decise di combattere i Populares e chiamò Gneo Cornelio Dolabella, che era accampato nelle vicinanze, per avere un aiuto in battaglia. L'esercito di Dolabella era però esausto dopo aver marciato sotto un intenso temporale e i tribuni militari avevano ordinato che l'esercito si accampasse. Incoraggiato dalla mancanza di azione del nemico, Gaio Mario decise di attaccare pensando che sarebbe stato in grado di sorprendere gli Ottimati e vincere. Gli uomini di Silla conficcarono i loro pila nel terreno per creare una barricata, e usando le spade attaccarono. Il contrattacco dei Sillani mise i Mariani sulla difensiva, che alla fine iniziarono a vacillare e alla fine furono respinti. Alla fine cinque coorti equitate abbandonarono Silla e l'esercito di Mario si disperse. Mario perse uomini in totale mentre Silla affermò di aver perso solo 23 uomini.Lynda Telford, Sulla: A Dictator Reconsidered, pp 170-172; Philip Matyszak, Cataclysm 90 BC, pp 138-139; Appiano, Le guerre civili, 1,87.

Conseguenze Le forze sopravvissute, incluso Mario, si rifugiarono a Praeneste per sfuggire ai Sillani. Silla arrivò poco dopo e assediò la città. La città cadde il 4 novembre, resistendo fino a quando tutta l'Italia fu sotto il controllo diretto di Silla.Appiano, Le guerre civili, 1, 88.

Note

Bibliografia

Fonti classiche

Appiano, Le guerre civili. Plutarco, Silla.

Fonti moderne

Angelo Luttazzi, Sacriporto. Luogo della battaglia combattuta tra Silla ed il figlio di Mario nell’82 a.C., “Studi e Ricerche sull’Ager Signinus”, 3, Colleferro 2004. Lynda Telford, Silla: un dittatore riconsiderato. Penna e spada militare, 2014 . Filippo Matyszak, Cataclisma 90 a.C. Penna e spada militare'', 2014 .

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