Biografia Poche sono le informazioni sulla vita di questo patriarca della Chiesa d'Oriente. Era metropolita di Beth Lapat nel Khūzestān quando morì il patriarca Aba II nel 751 circa. Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, col. 1226. Jean-Maurice Fiey, L'Elam, la première des métropoles ecclésiastiques syriennes orientales, Parole de l'Orient, 2 (1969), p. 252.

La successione patriarcale fu contesa, e ne approfittò Surin, metropolita di Hulwan, il quale, secondo lo storico nestoriano Mari ibn Sulayman, con l'appoggio dell'emiro di Al-Mada'in, si fece eleggere patriarca e fu consacrato da Giacomo di Beth Lapat. Maris Amri et Slibae. De patriarchis nestorianorum commentaria, Pars prior - Maris versio latina, p. 59.

Lo stesso storico racconta che poco dopo, ossia la seconda domenica dopo l'Ascensione, un sinodo di vescovi riuniti a Hira, informò il califfo Abu l-Abbas al-Saffah delle modalità con cui Surin aveva preso il potere, depose il patriarca usurpatore, ed elesse al suo posto il metropolita Giacomo.Nelle cronotassi tradizionali, Giacomo è indicato come secondo patriarca di questo nome. Il precedente patriarca di nome Giacomo sarebbe uno dei leggendari vescovi di Seleucia-Ctesifonte nella seconda metà del II secolo. The Book of Marganitha (The Pearl) on the Truth of Christianity, written by Mar O'Dishoo, metropolitan of Suwa (Nisibin) and Armenia, Translated by His Holiness Mar Esshai Shimun XXIII, Reprint: Chicago, USA, 1988, p. 110.

Incerto è l'anno esatto in cui si svolsero questi fatti, generalmente indicato nel 754, Samuel Burleson & Lucas Van Rompay, List of Patriarchs: I. The Church of the East and its Uniate continuations, Gorgias Encyclopedic Dictionary of the Syriac Heritage, electronic edition. anche se altri autori indicano la consacrazione di Giacomo nel 753. Fiey, Chrétiens syriaques sous les Abbassides, p. 12.

Barebreo racconta di un accordo intervenuto all'epoca di Giacomo tra il mafriano di Takrit, della Chiesa ortodossa siriaca, e il metropolita nestoriano di Nisibi, Cipriano. L'accordo prevedeva che ai nestoriani fosse concessa la costruzione di una chiesa a Takrit, in cambio del restauro della chiesa ortodossa siriaca di San Domizio a Nisibi. Barebreo, Chronicon ecclesiasticum, ed. Abeloos and Lamy, vol. II, pp. 156-158.

Ignoto è l'anno esatto della morte del patriarca Giacomo, indicato generalmente nel 773. Governò la sua Chiesa per un ventennio, molti dei quali passati in prigione, per aver offeso il califfo al-Mansur. Maris Amri et Slibae. De patriarchis nestorianorum commentaria, Pars altera - Amri et Slibae textus versio latina, p. 37.

Note

Bibliografia Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor Patriarchatus digestus, Parigi, 1740, Tomo II, col. 1226 (n. XLIII) Jean-Maurice Fiey, Chrétiens syriaques sous les Abbassides surtout à Bagdad, 749-1258, Louvain, 1980, pp. 11-12 Maris Amri et Slibae. De patriarchis nestorianorum commentaria, Ex codicibus vaticanis edidit ac latine reddidit Henricus Gismondi S.J.: Pars prior - Maris versio latina, Romae, 1899, pp. 59-62 Maris Amri et Slibae. De patriarchis nestorianorum commentaria, Ex codicibus vaticanis edidit ac latine reddidit Henricus Gismondi S.J., Pars altera - Amri et Slibae textus versio latina, Romae, 1897, pp. 36-37

Voci correlate Chiesa d'Oriente Arcidiocesi di Seleucia-Ctesifonte

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