La storia delle popolazioni di etnia Araba in Palestina inizia con i primi pellegrinaggi dei cristiani ghassanidi in Terra Santa, durante il periodo bizantino.Shahîd, Irfan (1995). Byzantium and the Arabs in the sixth century. Dumbarton Oaks research library and collection. ISBN 978-0-88402-214-5.

In seguito all'invasione musulmana e alla conquista di Gerusalemme, caduta nel 637 d.C., gli Arabi seguaci della nuova religione di Maometto (La Mecca, 570 d.C. circa – Medina, 8 giugno 632 d.C.) giunsero in numero assai maggiore per stabilirsi anche in Palestina A History of Palestine, 634-1099, Moshe Gil, Cambridge University Press, 1997 e il loro numero crebbe in particolare durante il periodo ottomano con l'immigrazione proveniente dalle province arabe dell'Impero ottomano: Siria, Iraq, Egitto e Libano.Al-Hijra al'Arabiyya ila hayfa, Mahmud Yazbak, 1988, p. 88-96Haifa in the Late Ottoman Period, 1864-1914: A Muslim Town in Transition, Mahmoud Yazbak, 1988Palestine: la dernière colonie?, Lucas Catherine, 2003Histoire économique et sociale de l’Empire ottoman et de la Turquie (1326-1960), Panzac Daniel, 1995, p. 525-528Thomas Philipp, Birgit Schäbler, The Syrian Land: Processes of Integration and Fragmentation : Bilād Al-Shām from the 18th to the 20th Century, 1998.

Al giorno d'oggi, le persone di etnia Araba che vivono nella Palestina geografica si dividono, a seconda della cittadinanza, tra palestinesi e arabi israeliani, con drusi e beduini come sottogruppi.

Gli studi genetici hanno mostrato una forte continuità fra le popolazioni cananee che abitavano la regione del Levante durante l'età del bronzo e le attuali popolazioni arabe levantine, nonché una forte parentela fra le popolazioni arabe della Palestina e gli ebrei israeliani. Ciò ha portato alcuni studiosi a sostenere come le attuali popolazioni arabe in Israele e Palestina (nonché nelle vicine Giordania, Libano e Siria) siano principalmente discendenti di popolazioni preesistenti (fra cui anche di etnia ebraica) arabizzate e (in maggioranza) islamizzate, piuttosto che di immigrati provenienti dalla penisola arabica.

Prima della nascita dell'Islam Durante il regno di Erode il grande (37-4 a.C.) le religioni più professate erano l'ebraismo del Secondo Tempio e il Samaritanesimo, con minoranze pagane, sia di stampo greco-romano che medio-orientale. Durante l'impero romano prese a diffondersi anche la nuova religione cristiana, praticata sia da popolazioni di lingua greca che aramaica. Nel 542, durante l'epoca bizantina, si verificò un'epidemia di peste bubbonica (nota come peste di Giustiniano) che uccise un numero assai alto di persone.Gideon Avni, The Byzantine-Islamic Transition in Palestine: An Archaeological Approach, pp. 29, 104 e 301 Durante questo periodo, si registrò anche la presenza di arabi cristiani Ghassanidi, che effettuarono pellegrinaggi in Terra Santa. Irfan Shahîd, Byzantium and the Arabs in the Sixth Century.

Conquista e dominazione musulmana Nel 638, il califfo Omar (634-644) annetté i territori di Siria e Palestina. Gerusalemme cadde nel 637 d.C. dopo due anni di assedio ma Ebrei e cristiani rimasero a Gerusalemme e i primi musulmani, arabi della Penisola arabica, iniziarono a stabilirsi in quella regioni.

Intorno al 691, la “Cupola della Roccia" fu costruita a Gerusalemme per volere del califfo omayyade 'Abd al-Malik ibn Marwan. Dal 792 al 793 scoppiò un conflitto tra le tribù beduine dei Banū Mudhar e dei Banū Yaman. Nel X secolo, la dinastia fatimide si impadronì del potere, e nel 972 estese il suo dominio alla Palestina.

Tra crociati e regni musulmani Il 15 luglio 1099 Gerusalemme fu conquistata dai crociati e gran parte degli abitanti musulmani ed ebrei fu massacrata. Fu fondato il regno franco di Gerusalemme che durò circa due secoli.

A partire dal 1180, Ṣalāḥ al-Dīn, ossia Saladino, dopo la morte di Norandino, estese la sua egemonia sul Vicino Oriente musulmano in veste di sultano d'Egitto e fondò la dinastia ayyubide. Sconfisse i crociati nella battaglia di Hattin, entrando poco dopo da vincitore a Gerusalemme nell'ottobre del 1187, lasciando tuttavia la gestione della Basilica del Santo Sepolcro ai cristiani.

La città di Gerusalemme fu restituita brevemente ai crociati nel 1229 grazie ad un accordo tra gli Ayyubidi e l'Imperatore svevo Federico II, tornando definitivamente ai musulmani nel 1244.

I Mamelucchi, che rovesciarono gli Ayyubidi nel 1250, che presero anche Acri nel 1291, ponendo fine al dominio dei crociati.

Il periodo mamelucco (1250 - 1516) Dopo gli Ayyubidi, dal XIII al XVI secolo, i mamelucchi degli Ayyubidi, istituiti come corpo militare nel 1230, presero il potere in Egitto nel 1250 dopo la morte dell'ultimo sultano ayyubide e assunsero il potere anche in Palestina e in Siria.

Nel 1516 il Sultano ottomano Selim I sconfisse i Mamelucchi ed estese il suo potere su tutto il Vicino Oriente arabo.

Il periodo ottomano (1516 - 1917)

John Lewis Burckhardt descrive le migrazioni del XVIII secolo come dovute da un lato all'oppressione del governo, dall'altro a quello dei Beduini, che ridussero i fellāḥ del Hauran a una condizione poco diversa da quella dei nomadi. John Lewis Burckhardt, Travels in Syria and the Holy Land, p. 299 A ciò si aggiungono le carestie ricorrenti,E.P. Thompson, Objections and Oppositions, Bryan D. Palmer, 1994, p. 17. alle cui popolazioni gli abitanti del Hauran fornivano cibo in occasione delle carestie.Patricia C. Anderson, Exploring and Explaining Diversity in Agricultural Technology. La Siria ottomana conobbe un'ultima carestia dal 1915 al 1918.<ref>John P. Spagnolo, Problems of the Modern Middle East in Historical Perspective: Essays in Honour of Albert Hourani.</ref> Secondo Yehoshua Porath, l'immigrazione araba durante l'Impero ottomano ebbe luogo contemporaneamente all'emigrazione anche verso altre province dell'impero. Porath, Y. (1986). Mrs. Peters's Palestine. New York Review of Books. 16 January, 32 (21 & 22) Tuttavia, lo storico Justin McCarthy, basandosi sui documenti ottomani, ipotizza che queste immigrazioni siano rimaste relativamente basse.

La presenza di migranti a Gerusalemme e Hebron fu rilevata da un censimento ottomano del 1905. U.O. Schmelz, "Population Characteristics of Jerusalem and Hebron Regions According to Ottoman Census of 1905" Specifica il demografo Roberto Bachi: "Tra il 1800 e il 1914, la popolazione musulmana ha registrato un aumento medio molto rapido, dell’ordine di 6-4 ppm, che può essere confrontato con la stima di 4 ppm nei cosiddetti Paesi sottosviluppati tra il 1800 e il 1910 [quindi], in parte dell’aumento della popolazione musulmana è dovuto all’immigrazione".Bachi, Population of Israel, pp. 34-35.

In effetti, il modo di vivere "nomade" degli Arabi della regione era da tempo diffuso, come attesta il rapporto Hope Simpson. Hope Simpson, Report, p. 146. I Drusi entrarono in conflitto con le autorità turche e, con i loro vicini arabi, e ne seguirono le espulsioni, per cui alcuni si stabilirono in Palestina."Druze Shaykhs, Arab Nationalists, and Grain Merchants in Jabal Hawran". UCSD Department of History

Napoleone Bonaparte nel 1799 devastò la regione da Gaza e di San Giovanni d'Acri, distruggendo cittadine, tra cui Giaffa, bruciando villaggi e provocando più di 20 000 morti.Robert Boulanger, Moyen-Orient : Liban, Syrie, Jordanie, Irak, Iran, année ???, p. ???Tablettes historiques de Napoléon, album populaire contenant des fac-similes de lettres des fragmens de lettres… de l'Empereur Napoléon, des Princes ses Frères, de l'Impératrice Joséphine, etc., par le Baron de ****, etc/Napoléon Ier/1848 È quindi costretto a ordinare la ritirata, a seguito della peste e dell'oftalmia che dilagano tra le sue file. La regione fu successivamente soggetta alle incursioni dei beduini che controllavano la Valle del Giordano, le zone costiere e il deserto del Negev.Dominique Perrin, Palestine : une terre, deux peuples, 2000, p. ???

Nel 1831 l'albanese ottomano Mehmet Ali invase la regione, ponendo fine ai conflitti tra le tribù beduine e alcuni clan di fellāḥ, molti dei quali fuggirono in altre regioni. William L. Cleveland, A History of the Modern Middle East, p. 74 A ciò seguì un'emigrazione di contadini egiziani, in particolare in fuga dalla leva militare. Arieh Avneri, The Claim of Dispossession (Efal, Israel: Yad Tabenkin, 1982)

Nel 1834 Ibrāhīm Pascià represse la rivolta contadina in Palestina e insediò egiziani a Beisan, Nablus, Irbid, Acri e Giaffa.

In altre regioni, in particolare a Safad, immigrarono Arabi, Curdi, elementi turchi, Albanesi, Greci, Armeni, DrusiDe Haas, History, p. 419 e 355 e Circassi. N. Lewis, "Frontier", in Issawi, Economic History, pp. 266 e 263.

Nel 1878 l'Impero austro-ungarico invase la Bosnia e seguì un'emigrazione di bosniaci fino al 1908; con l'annessione della Bosnia,. alcuni Bosniaci furono portati in Palestina per rinfoltire i ranghi dell'esercito ottomano e altri si stabilirono nel nord della Palestina, ad Amman e nella pianura di Sharon. Ibrahim al-Marashi. "The Arab Bosnians?: The Middle East and the Security of the Balkans".Nel 1917, alla caduta dell'Impero ottomano, alcuni villagi erano popolati da migranti bosniaci; Parkes, Whose Land?, A Nablus, si dice che una parte significativa della popolazione discendesse da samaritani convertiti all'Islam e "arabizzati". Charles Clermont-Ganneau sostiene tuttavia che "l'elemento non urbano, dai costumi sedentari, dalle abitudini originali, anche dalla lingua piena di particolarità, che occupa la Giudea, particolarmente la parte montuosa (...) non è affatto, come si è soliti ammettere, quella a cui appartengono le orde nomadi provenienti dall'Arabia con i generali di Omar".Charles Clermont-Ganneau, op. cit., p. 52.