Biografia Figlio del pastore protestante Hans Jakob e di Esther Orell, dopo aver frequentato la scuola latina e il collegio Carolinum di Zurigo, in un primo tempo unì i suoi interessi letterari e storici all'attività del commercio della seta. Da giovane si recò spesso in Italia e in Francia.
Nel 1720 conobbe Johann Jakob Breitinger con il quale fondò la Società dei pittori, nel 1721 la rivista Die Discourse der Mahlern - che, chiusa nel 1723, proseguì nel 1746 come Der Mahler der Sitten - e la Società di storia nel 1727.
I loro scritti, critici nei confronti della Scuola di Lipsia di Johann Christoph Gottsched, esaltarono l'elemento del meraviglioso e del fantastico in letteratura a scapito delle norme della scuola francese. Nella storia dell'estetica, Bodmer evidenziò una notevole influenza da parte di Pietro Calepio e di Joseph Addison, propendendo per l'importanza della immaginazione e dell'atto creativo pur nel rispetto delle regole classiche e dell'ispirazione a modelli precedenti."Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, vol. II, pag. 317-318
Bodmer frequentò Friedrich Gottlieb Klopstock, Christoph Martin Wieland, Heinrich von Kleist, Johann Wolfgang Goethe, Johann Heinrich Tischbein il Vecchio e Wilhelm Heinse.
Dal 1725 insegnò come supplente nel Carolinum, dove dal 1731 al 1775 ottenne la cattedra di storia svizzera. Nel 1734, con il nipote Konrad Orell e con Konrad von Wyss fondò la casa editrice Orell & C. e nel 1747 entrò a far parte del Gran Consiglio di Zurigo.
Scrisse una decina di poemi epici a sfondo religioso, una cinquantina di drammi patriottici, tradusse i poemi omerici, il Paradiso Perduto di John Milton e varie ballate nordiche, fece pubblicare nel ruolo di editore il Nibelungen e il Minnesinger (1758-1759).
Il suo impegno culturale lo pose a metà strada, con compiti di mediazione, tra la letteratura francese declinante e il ritorno della passione per le letterature antiche e medioevali, tra il cattolicesimo ed il protestantesimo, tra razionalismo e fantasia.
Opere Dell'influsso e dell'uso dell'immaginazione, 1727 Biblioteca svizzera, 1735 Carteggio sulla natura del gusto poetico, 1736 Trattato critico sul meraviglioso nella poesia, 1740 Considerazioni critiche sulla poetica degli scrittori, 1741 Lettere critiche, 1746 Noachide, poema in 12 canti, 1752
Note
Bibliografia A. Pellegrini, Gottsched Bodmer Breitinger e la poetica dell'Aufklärung, Catania, 1952
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