Biografia Cresciuta a Belluno, ha compiuto gli studi classici dal 1974 al 1978, laureandosi poi in Storia delle dottrine politiche alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Ha insegnato lettere presso il Liceo scientifico Galilei di Belluno e dal 1997 al 2003 storia contemporanea nella facoltà di lingue straniere della Libera università di lingue e comunicazione IULM di Milano, presso il distaccamento di Feltre. È stata nominata esperta della materia al dipartimento di Storia dell’Università Ca' Foscari Venezia, come correlatrice di numerose tesi di laurea. Ha inoltre diretto e scritto, sempre nell'ambito della Ca' Foscari, per dieci anni la rivista telematica di studi sulla memoria femminile DEP, Deportate, esuli, profughe, assieme alla professoressa Bruna Bianchi. Autrice di saggi, libri e articoli di storia contemporanea, con particolare attenzione sulla guerra, deportazione e resistenza. Collabora da anni con l'ISBREC, Istituto Storico Bellunese della Resistenza e dell'Età Contemporanea, con l'ANRP, Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, ed è presidente dell'associazione culturale Tina Merlin. Impegnata inoltre nel progetto di ricerca sui lavoratori coatti del Terzo Reich dal 1938 al 1945.

Pubblicazioni e curatele

Adriana Lotto, Mirco Melanco, Romina Zanon, Mario Bernardo "Radiosa Aurora" Una vita dedicata al cinema e alla fotografia, Padova, Il Poligrafo, 2023. Adriana Lotto, Die Anwerbung von Arbeitskräften vor und nach dem 8. September 1943 in einer Auswanderungsregion: der Fall Triveneto (Venedig, Belluno, Udine), in Freia Anders, Brunello Mantelli Hrsg, Von „Arbeitskameraden“ zu „Badoglioschweinen“. Italienische Arbeitskräfte in der NS-Kriegswirtschaft 1938-1945, Wiesbaden, Springer VS, 2025. Adriana Lotto, La casa di Sveti Vid, Sommacampagna, Cierre, 2025. Adriana Lotto, Toni Sirena, Di fronte al nemico.Donne e uomini nella Resistenza della Sinistra Piave, Belluno, Isbrec, 2025.

Mostre sulla Shoah Adriana Lotto è stata curatrice per il Veneto della mostra internazionale Tante bracce per il Reich che raccoglieva 1.200.000 storie per immagini di deportati italiani. La mostra è stata tradotta anche in inglese e in tedesco, «[...]le storie di un milione e duecentomila cittadini italiani, uomini e donne, che furono utilizzati come manodopera nell’economia di guerra della Germania nazista. Un milione e duecentomila persone, un milione e duecentomila storie. Ognuno di loro aveva famiglia, genitori, figli, fratelli, sorelle. Oltre 5 milioni quindi furono direttamente coinvolti. Quando? Nell’arco di 7 anni dal 1938 al 1945».

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Storia contemporanea