Vernaccia di Serrapetrona è il nome di un vino spumante a DOCG la cui produzione è consentita in un territorio circoscritto che comprende l'intero comune di Serrapetrona e parte dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche tutti in Provincia di Macerata. Non è da confondersi con il Serrapetrona, vino rosso DOC fermo prodotto con lo stesso vitigno.

Zona di produzione Secondo il disciplinare della Vernaccia di Serrapetrona, la zona di produzione del vino DOCG è ristretta al territorio del comune di Serrapetrona e a parte si quello dei comuni limitrofi di Belforte del Chienti e di San Severino Marche

Storia La produzione del vitgno Vernaccia Nera nel territorio di Serrapetrona è storicamente attestata sin dai tempi antichi. Un primo riferimento lo si trova già nel 1132, quando nello stemma comunale del paese venne raffigurata una vite con grappoli.

La produzione di vino nel territorio di Serrapetrona è databile al XV secolo. Si ricorda che Aristide Conti, nella Storia di Camerino e dintorni, riferisce che nel Medio Evo un polacco al soldo di truppe mercenarie, attratto dalla Vernaccia prodotta nella zona esclamasse: «Domine, Domine quare non Borgianasti regiones nostras» (Signore, Signore, perché non hai fatto le nostre terre come Borgiano?).

Nel 1562, la viticultura nel territorio di Camerino è molto sviluppata soprattutto nelle località di Borgiano e Castel San Venanzo, oggi frazioni di Serrapetrona, che si distinguevano per qualità e quantità.

Dopo l'unità d’Italia si avviano iniziative per lo sviluppo dell’attività agricola, e il territorio di Serrapetrona diventa un eccellenza della produzione vitivinicola. In merito, il “Bollettino Ampelografico” del Ministero dell'Agricoltura del 1876 sottolineava come Vernaccia «venne dichiarata la prima delle uve colorate per fornire eccellenti vini da pasto». Nonostante ciò, la produzione della Vernaccia Nera si ridusse e nel 1893 era tanto piccola che si diede per estinto il suo vitigno.

Nel secondo dopoguerra, per cercare di arginare lo spopolamento del territorio di Serrapetrona, un gruppo di viticoltori recuperò il vitigno Vernaccia Nera e nel 1971 venne riconosciuta la certificazione DOC per la Vernaccia, seguita nel 2004 dalla DOCG.

Per celebrare il vitigno Vernaccia nera e la Vernaccia DOC e DOCG, ogni novembre a Serrapetrona si tiene la manifestazione Appassimenti Aperti, occasione in cui i produttori aprono le porte dei locali dove le uve vengono riposte dopo la vendemmia ad appassire secondo le usanze tradizionali.

Tecniche di produzione

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione della Vernaccia di Serrapetrona devono essere quelle tradizionali della zona, atte a conferire alle uve e al vino derivato specifiche caratteristiche organolettiche. I vigneti di Vernaccia Nera devono essere localizzati ad un'altitudine non superiore ai 700 metri e devono essere sufficientemente soleggiati.

Nel processo vinificazione della Vernaccia di Serrapetrona è previsto che non più del 60% delle uve deve essere vinificato all'atto della vendemmia; il rimanente, non meno del 40% delle uve, deve essere sottoposto ad appassimento, fino ad assicurare al mosto un volume alcolometrico di 13% vol. L'appassimento delle uve deve avvenire in locali idonei, definiti "appassimenti", dove i grappoli vengono riposti dopo la vendemmia.

Anche il processo di spumantizzazione della Vernaccia di Serrapetrona è molto particolare, in quanto il disciplinare prevede tre fasi di fermentazione del prodotto.

Esistono due tipologie di Vernaccia di Serrapetrona, secco e dolce, e secondo il disciplinare di produzione entrambe ricadono sotto la denominazione DOCG.

Disciplinare Per la Vernaccia di Serrapetrona è consentito l’uso della menzione vigna. Vernaccia di SerrapetronauvaggioVernaccia nera min.85%titolo alcolometrico minimo11,5% vol.titolo alcolometrico svolto10,0% vol.acidità totale minima4,5g/lestratto secco minimo22,0 g/lresa massima di uva per ettaro120 q.resa massima di uva in vino58%

In seguito è stata modificata con:

Approvato DOC con DPR 22.07.1971 G.U. 222 - 03.09.1971 Approvato DOCG con DM 18.08.2004 G.U. 205 - 01.09.2004 Modificato con DM 30.11.2011 G.U. 295 – 20.12.2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP Modificato con DM 07.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP

Caratteristiche organolettiche La Vernaccia di Serrapetrona ha una colorazione che tende dal granato al rubino, con un perlage abbastanza sottile e persistente. Il profumo di questo vino è aromatico e vinoso, mentre il gusto è morbido ed equilibrato con un retrogusto amarognolo, tipico del vitigno Vernaccia Nera.

Abbinamenti consigliati Per la versione dolce è spesso accompagna i fine pasto quali dessert, dolci secchi, biscotti e pandolci rustici, mentre la versione secca è abbinata ai formaggi piccanti e semiduri, salumi, carni più impegnative, tipo bolliti salsati alla mostarda di frutta oppure piatti a base di funghi.

Note

Voci correlate Cucina marchigiana Vernaccia Nera Serrapetrona Serrapetrona (vino)

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Collegamenti esterni

Vernaccia di Serrapetrona DOCG su quattrocalici.it Vernaccia di Serrapetrona DOCG su Istituto Marchigiano di Tutela Vini

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