Una macchina agricola è una macchina utilizzata per svolgere uno o più lavori agricoli, come ad esempio la lavorazione del terreno, la semina, la raccolta, la protezione delle colture, la manutenzione del verde, la fienagione, ecc.
Storia
L'industria delle macchine agricole emerse in Gran Bretagna e negli Stati Uniti nel XIX secolo. Fino ad allora, gli strumenti agricoli più comuni erano l'aratro e la falce. R.C. Gifford. Agricultural Engineering in Development: Concepts and principles. 1992. pp. 7–8 Questi attrezzi agricoli in ferro venivano spesso fabbricati dai fabbri del villaggio, che di solito svolgevano anche la funzione di maniscalchi. Nella prima parte del XIX secolo, alcuni dei primi produttori di macchine agricole nacquero da queste officine di fabbri, Jan H. Maas (1994) De Nederlandse agrosector: geografie en dynamiek p. 177. Gifford (1992, p. 9) even stated that "nearly all farm machinery manufacturers today can be trace their beginnings to a blacksmith." come la John Deere, che iniziò la produzione in serie di aratri negli anni '40 del XIX secolo.
Altre aziende nacquero con l'introduzione delle mietitrici trainate da cavalli, che sostituirono l'uso delle falci. L'azienda McCormick iniziò a costruire questo tipo di macchine agricole per la raccolta intorno agli anni '40 del XIX secolo.
I primi trattori agricoli, che sostituirono gradualmente i cavalli per il traino delle macchine agricole, erano alimentati a vapore. A questi seguirono i trattori alimentati a benzina, tra cui il trattore inventato da John Froelich nel 1892. L'aumentata richiesta di trattori agricoli e la contemporanea meccanizzazione dei processi industriali, portò nel 1917 alla realizzazione del primo trattore prodotto in serie, il Fordson. Al 1933 risale invece il primo trattore equipaggiato con sollevatoreIl "sollevatore" di cui si parla qui è quello dell'attacco a tre punti. e attacco a tre punti, chiamato Ferguson "Black Terror".
Tipi di macchine agricole
Una macchina agricola può essere: fissa (come l'essiccatoio): può avere un proprio motore oppure essere azionata da una macchina motrice (generalmente anch'essa fissa), dotata di un motore, il cui movimento è trasmesso alla macchina fissa, che in tal caso è una macchina operatrice; mobile: dotata di ruote, cingoli o altri dispositivi che poggiano al suolo; può essere a sua volta: semovente, cioè è dotata di un organo di trazione proprio (come il trattore, la mietitrebbiatrice e la motofalciatrice); alcune di esse, come il motocoltivatore e la motozappatrice, sono macchine condotte a piedi, mentre nel resto dei casi generalmente il guidatore è in posizione seduta all'interno di una cabina; trainata/portata/semiportata (ad esempio portata da trattori o da macchine movimento terra, come una minipala): in quest'ultimo caso la macchina può essere semplicemente spinta (come l'aratro o l'erpice) o collegata ad una presa di potenza (come lo spandiconcime).
La differenza tra le macchine portate, semiportate e trainate sta nel fatto che nelle macchine portate la massa della macchina grava interamente sul trattore (quindi la macchina non tocca a terra), nel caso delle macchine semiportate la massa della macchina grava parzialmente sul trattore (quindi tocca a terra ma la sua stabilità dipende dal collegamento col trattore), mentre nel caso delle macchine portate la massa della macchina è completamente scaricata a terra dalla macchina stessa (quindi il trattore serve a spingerla, ma non a tenerla in verticale). Nel caso di macchine trainate o portate o semiportate, la macchina che traina o porta è una macchina motrice mobile (ad esempio trattore), mentre la macchina trainata/semiportata/portata è una macchina operatrice. Fanno parte delle macchine agricole trainate anche i rimorchi agricoli impiegati per il carico ed il trasporto.
Le macchine portate o semiportate sono collegate alla macchina motrice tramite un attacco a tre punti, mentre le macchine trainate possono essere collegate tramite un attacco a tre punti oppure tramite un collegamento tra gancio (installato sulla macchina motrice) e occhione (installato sulla macchina operatrice).
Macchine per la preparazione del suolo Le macchine per la preparazione del suolo (cioè per preparare alla coltivazione un terreno mai coltivato prima), più che essere "macchine agricole", sono macchine forestali e macchine movimento terra, che includono ad esempio: Trinciatrice forestale Fresaceppi Frantumasassi
Macchine per la lavorazione del terreno
Motocoltivatore Aratro Erpice Estirpatore Frangizolle Fresatrice Rullo compattatore Sarchiatrice Scarificatore Vangatrice
Macchine per la semina e il trapianto
Seminatrice (a spaglio o in linea) Trapiantatrice
Macchine per la distribuzione di concimi, antiparassitari, anticrittogamici Spandiconcime e Spandiletame (per lo spandimento di concimi solidi) Spandiliquame (per lo spandimento di concimi liquidi) Impolveratrice Atomizzatore
Macchine per la raccolta dei prodotti
Falciatrice Mietilegatrice Mietitrebbiatrice Scavapatate Scava-raccoglipatate Spandivoltafieno Ranghinatore Raccogli-imballatrice Trebbiatrice
Macchine per il trattamento dei prodotti
Sgranatrice Trinciaforaggi Essiccatoio Mulino Frantoio Cippatrice Trinciasarmenti Trinciastocchi-sarmenti Defogliatrice
Macchine per il trasporto dei prodotti Rimorchio agricolo
Macchine per la distribuzione del mangime Carro miscelatore Coclea
Normativa e standard
Le macchine agricole sono oggetto di centinaia di norme tecniche internazionali ISO. Alcune delle norme ISO riguardanti le macchine agricole sono, ad esempio la serie di norme ISO 4254 Agricultural machinery — Safety, divisa in più parti, tra cui ISO 4254-1 Agricultural machinery — Safety — Part 1: General requirements (adottata in Italia attraverso la norma tecnica UNI EN ISO 4254-1 Macchine agricole - Sicurezza - Parte 1: Requisiti generali), relativa alla sicurezza delle macchine agricole in generale, mentre le altre parti sono ciascuna relativa alla sicurezza di ogni particolare tipo di macchina agricola (ad esempio: seminatrici, spandivoltafieno, raccogli-imballatrici, ecc.).
In Europa Rientrando, a seconda del tipo, nelle definizioni di "macchina", "quasi macchina" o "attrezzatura intercambiabile" indicate nella Direttiva macchine e rientrando quindi nell'ambito di applicazione della stessa direttiva, le macchine agricole, oltre a dovere soddisfare gli obblighi del Regolamento sulla sicurezza generale dei prodotti, sono generalmente"Generalmente" in quanto la Direttiva macchine e le altre norme sulla marcatura CE contemplano varie eccezioni. sottoposte all'obbligo di marcatura CE secondo la Direttiva macchine e le altre norme dell'Unione europea sulla marcatura CE applicabili (ad esempio: la Direttiva sulla compatibilità elettromagnetica), che ne regolano la messa in commercio nell'Unione europea. Secondo l'art. 1 della stessa Direttiva macchine, i trattori agricoli sono esclusi dall'ambito di applicazione della stessa direttiva e quindi dall'obbligo di marcatura CE, ma tale esclusione non si estende alle eventuali macchine installate su tali veicoli.
Rientrando nella definizione di "macchina mobile non stradale" (o NRMM, dall'inglese non-road mobile machinery) indicata dal Regolamento (UE) 2025/14, alle macchine agricole si applica anche tale regolamento, che stabilisce i requisiti tecnici, le prescrizioni amministrative e le procedure per l'omologazione UE, l'omologazione individuale UE e l'immissione sul mercato delle macchine mobili non stradali nuove destinate alla circolazione sulle strade pubbliche. Alle macchine agricole (e alle macchine mobili non stradali in generale) si applica inoltre il Regolamento (UE) 2016/1628 che stabilisce, tra l'altro, i limiti di emissione di inquinanti gassosi e particolato per i motori delle macchine mobili non stradali.
In Italia In Italia per guidare una macchina agricola sono richieste le seguenti categorie di patenti di guida: macchine agricole non eccezionali, cioè che non superino i limiti di massa a pieno carico e di sagoma tipica dei motoveicoli: patente di categoria A ovvero di categoria B (o superiore); macchine agricole eccezionali, cioè che superino i limiti di massa a pieno carico e di sagoma tipica dei motoveicoli: patente di categoria B (o superiore), la quale consente anche il traino del relativo rimorchio; le macchine agricole eccezionali possono circolare sulla strada pubblica solo previa autorizzazione.
Il cosiddetto "patentino agricolo" non è una patente di guida, ma un'autorizzazione richiesta unicamente a coloro i quali guidino le macchine agricole per lavoro.
Note
Voci correlate Attrezzo agricolo Macchina Meccanizzazione agraria
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