Nello studio del trasferimento di calore, il raffreddamento radiativo è il processo mediante il quale un corpo cede calore per radiazione termica. Come descrive la legge di Planck, ogni corpo fisico emette spontaneamente e continuamente radiazioni elettromagnetiche.

Il raffreddamento radiativo è stato applicato in vari contesti nel corso della storia umana, tra cui la produzione di ghiaccio in India e Iran, gli scudi termici per veicoli spaziali, l'architettura e l'edilizia.

Raffreddamento radiativo terrestre

Meccanismo La radiazione infrarossa può passare attraverso l'aria secca e limpida in un intervallo di lunghezza d'onda compreso fra 8 e 13 µm. I materiali che possono assorbire energia e irradiarla a tali lunghezze d'onda mostrano un forte effetto di raffreddamento. Materiali che possono riflettere anche il 95% o più della luce solare nell'intervallo fra 200 nanometri a 2,5 µm possono produrre un raffreddamento anche in presenza di luce solare diretta.

Raffreddamento superficiale notturno Il raffreddamento radiativo è comunemente sperimentato nelle notti senza nuvole, quando il calore viene irradiato nello spazio dalla superficie terrestre.

Applicazioni L'ENEA ha ideato un metamateriale isolato dall'aria che, senza consumare elettricità né dissipare calore nell'ambiente circostante né riscaldarsi, è capace di mantenere una differenza di temperatura fino a 12°C con l'ambiente esterno, riflettendo la radiazione solare direttamente nello spazio. È pensato per realizzare nuovi tessuti e l'isolamento termico di edifici.

Note

Categoria:Termodinamica