Biografia Figlia d'arte, sua madre Rosa Moretti (nome d’arte di Maria Santoro vedova Amatucci, 1904-1959) è stata dal 1928 una delle voci di Radio Napoli con l'orchestra di Tito Petralia. I nonni paterni furono una grande dinastia di attori: i Di Napoli. Il padre, Renato Di Napoli, è stato il compagno di sua madre per un certo periodo di tempo, prima di separarsi definitivamente senza aver mai contratto matrimonio. Nata e cresciuta nei teatri della sceneggiata napoletana, dove lavoravano la madre e gli zii Di Napoli, debutta a 14 anni con il nome d’arte di Luisa Moretti, in O curniciello nel ruolo di sedotta e abbandonata.Barbara Tinghi, Ritratto d'attrice: Isa Danieli, dall'esordio teatrale all'incontro con la drammaturgia contemporanea, Università di Firenze, Anno Accademico 2003-2004, p. 6 Mentre interpreta le sceneggiate napoletane conosce Eduardo De Filippo, come spiega lei stessa: «Seppi di questa grande figura, di quest'uomo che aveva rifatto il Teatro San Ferdinando. (…) Ho scritto una lettera a Eduardo dicendo che mi sarebbe piaciuto tanto lavorare nella loro compagnia e che ero una giovane attrice. Eduardo non mi avrebbe nemmeno pensato, probabilmente, se non fosse successo invece, dopo un paio di settimane o anche tre, venne a mancare una ragazza per un'appendicite urgente. Insomma stavano facendo Napoli milionaria! e aveva bisogno di una di queste ragazze che facevano la parte delle amiche della figlia, quella che più parlava delle amiche. (…) Gli venne questa lettera e la fotografia (…) e la locandina della sceneggiata. (…) Mi ha chiamato, sono andata e ho debuttato la sera stessa dello spettacolo.», ancora con il nome d’arte di Luisa Moretti.

Terminate le repliche di Napoli milionaria!, nel ruolo di Teresa, Eduardo la conferma come comparsa per Questi fantasmi! e scrive per lei le parti da cameriera in Mia famiglia, e Bene mio e core mio. Nel 1955, durante la tournée a Roma, cambia il nome d’arte, definitivamente, in Isa Danieli. La prima volta in televisione è sempre con la compagnia di Eduardo, nel ruolo di Gemma in Miseria e nobiltà, trasmessa in diretta il 30 dicembre 1955 dal Teatro Odeon di Milano. Nel 1956, dopo Il dono di Natale e Quei figuri di tanti anni fa, insoddisfatta per i piccoli ruoli che Eduardo le assegna, decide di lasciare la compagnia De Filippo per l’avanspettacolo, comprendendo che per essere un’attrice completa deve imparare a ballare e cantare. Ha così l’opportunità di recitare con Trottolino (nome d’arte di Umberto D'AmbrosioBiografia di Trottolino su blogger.com) e Rino Marcelli.

Negli anni dal 1957 al 1963 viene scritturata da Nino Taranto che in quel periodo ripropone il teatro di Raffaele Viviani ma anche testi nuovi, come Caviale e lenticchie di Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi nella ripresa della stagione 1957-1958,Corriere d’informazione, 15-16 novembre 1957, p. 11 Bello di papàCorriere d’informazione, 23-24 ottobre 1957, p. 9 e Vado per vedove, entrambe di Giuseppe Marotta e Belisario Randone,Corriere della Sera, 18 gennaio 1962, p. 6 come pure gli episodi della serie Michele Settespiriti, trasmessi dalla Rai nel 1963.Ezio Zefferi, Nino Taranto presenta lo squattrinato Miché, Radiocorriere TV, n. 25, 1963, pp. 10-11 Ha poi lavorato con Roberto De Simone, in particolare nella prima e nella seconda edizione de La gatta Cenerentola.

La sua filmografia è varia e costellata di collaborazioni con vari registi: da Lina Wertmüller a Giuseppe Tornatore, da Ettore Scola a Giuseppe Bertolucci. Nel 1974 interpreta, insieme a Monica Vitti, Teresa la ladra, un film di Carlo Di Palma, tratto dal romanzo di Dacia Maraini Memorie di una ladra, pubblicato nel 1972. È protagonista anche di un film del genere poliziesco all'italiana, insieme a Tomas Milian, La banda del gobbo (1977), regia di Umberto Lenzi. Nel 1984 è tra i protagonisti del film Così parlò Bellavista, tratto dall'omonimo libro di Luciano De Crescenzo che ne curò anche la regia. Inizia così anche una carriera cinematografica parallela a quella teatrale che la porta ad aggiudicarsi nel 1986 un Nastro d'argento come miglior attrice non protagonista per il film di Lina Wertmüller Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti, regista dalla quale è stata diretta in ben nove film. Negli anni novanta ha recitato a fianco di Paolo Villaggio in Io speriamo che me la cavo. Nell'estate del 1990 vinse con lo spettacolo Kirie di Ugo Chiti, il Biglietto d'argento Anicagis a Taormina.

Nel 1997 è diretta dal regista Angelo Serio nel cortometraggio Annibale Ruccello cut-up; Serio le dedicherà, nel 2001, un docufiction Isa 9000, dove la Danieli recita il ruolo di se stessa.

A partire dal 2000 si è dedicata principalmente al teatro interpretando, tra l'altro, Tomba di cani di Letizia Russo; Filumena Marturano (grazie al quale vincerà nel 2001 il premio Ubu come miglior attrice); La visita della vecchia signora di Friedrich Dürrenmatt e Ferdinando di Annibale Ruccello che nel 2006 le frutterà il premio Gassman come miglior attrice. Nel 2010 e 2011 è la protagonista, insieme a Veronica Pivetti, dello spettacolo allestito in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità Nazionale, Sorelle d'Italia, diretto dalla regista Cristina Pezzoli, un musicale confronto tra nord e sud, per ricordare quello che è accaduto in questo secolo e mezzo di vita nazionale e per ipotizzare ironicamente quello che potrebbe accadere nei successivi 150 anni.

Nell'estate 2011, nell'ambito del Positano Teatro Festival, la kermesse teatrale diretta da Gerardo D'Andrea, è l'autrice e la protagonista dello spettacolo Fragile, mentre nella stagione teatrale 2011-2012 interpreta, con Barbara Enrichi e Massimo Salvianti, sempre in teatro, L'abissina - Paesaggio con figure di Ugo Chiti, uno spaccato di vita contadina sospeso tra cupezza e comicità dove, nel ruolo della protagonista, Isa Danieli interpreta un ruolo "verghiano" di serva - amante, in un balletto tragicomico, sospeso tra dramma e sottile ironia. Nel 2006, nel 2008 e nel 2010 è tra i protagonisti della fiction Rai Capri, nel ruolo di Reginella. Nel 2016 è protagonista del reading di poesie "Il ventre di Scampia" del giovane poeta Emanuele Cerullo alla Biblioteca di Forcella intitolata ad Annalisa Durante. Nel 2017 partecipa alla realizzazione di Caina, con i nipoti Luisa Amatucci e Stefano Amatucci.Caina su cinematografo.it L'11 maggio 2018 partecipa alla puntata 5000 della soap opera di Rai 3 Un posto al sole, nel ruolo di donna Filomena D'Avanzo, la defunta madre di Raffaele Giordano. Nel 2019 mette in scena, con Giuliana De Sio, la commedia Le Signorine di Gianni Clementi, per la regia di Pierpaolo Sepe, che riscuote un grande successo in molti teatri d'Italia, tra i quali l'Ambra Jovinelli di Roma, ove lo spettacolo registra il tutto esaurito. Vita privata È zia di Luisa Amatucci anch'essa attrice e di Stefano Amatucci regista.

Filmografia

Cinema L'oro del mondo, regia di Aldo Grimaldi (1968) Donnarumma all'assalto, regia di Marco Leto (1972) Film d'amore e d'anarchia - Ovvero "Stamattina alle 10 in via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...", regia di Lina Wertmüller (1973) L'emigrante, regia di Pasquale Festa Campanile (1973) L'età della pace, regia di Fabio Carpi (1974) Tutto a posto e niente in ordine, regia di Lina Wertmüller (1974) Il lumacone, regia di Paolo Cavara (1974) Teresa la ladra, regia di Carlo Di Palma (1974) Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, regia di Lina Wertmüller (1974) Salvo D'Acquisto, regia di Romolo Guerrieri (1975) Caro Michele, regia di Mario Monicelli (1976) Il superiore, episodio di Basta che non si sappia in giro, regia di Luigi Magni (1976) La banda del gobbo, regia di Umberto Lenzi (1977) Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici, regia di Lina Wertmüller (1978) Prima che sia troppo presto, regia di Enzo Decaro (1981) Core mio, regia di Stefano Calanchi (1982) Desiderio, regia di Anna Maria Tatò (1983) Sotto.. sotto.. strapazzato da anomala passione, regia di Lina Wertmüller (1983) Così parlò Bellavista, regia di Luciano De Crescenzo (1984) Maccheroni, regia di Ettore Scola (1985) Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti, regia di Lina Wertmüller (1985) Nuovo Cinema Paradiso, regia di Giuseppe Tornatore (1989) Kirie, regia di Ugo Chiti (1989) Sabato, domenica e lunedì, regia di Lina Wertmüller (1990) Io speriamo che me la cavo, regia di Lina Wertmüller (1992) Pacco, doppio pacco e contropaccotto, regia di Nanni Loy (1993) Signorina Giulia, regia di Roberto Marafante (1993) Ninfa plebea, regia di Lina Wertmüller (1996) Per tutto il tempo che ci resta, regia di Vincenzo Terracciano (1998) Ferdinando e Carolina, regia di Lina Wertmüller (1999) ISA 9000, regia di Angelo Serio – docufiction (2001) Luparella, regia di Giuseppe Bertolucci (2002) Legami di famiglia, regia di Pietro Sagliocco (2002) Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, regia di Isotta Toso (2010) Caina, regia di Stefano Amatucci (2016)

Televisione Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, regia teatrale di Eduardo De Filippo, regia televisiva di Alberto Gagliardelli, trasmessa il 30 dicembre 1955 sul Programma Nazionale della Rai. Non ti pago di Eduardo De Filippo, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa il 13 gennaio 1956. Il dono di Natale di Eduardo De Filippo, regia di Vieri Bigazzi, trasmessa il 19 maggio 1956. Quei figuri di tanti anni fa di Eduardo De Filippo, regia di Vieri Bigazzi, trasmessa il 2 giugno 1956. Morte di Carnevale di Raffaele Viviani, regia di Vittorio Viviani, trasmessa il 24 aprile 1960. Guappo di cartone di Raffaele Viviani e Lelio Golletti, regia di Vittorio Viviani, trasmessa il 15 maggio 1960. Don Giacinto di Raffaele Viviani, regia di Vittorio Viviani, trasmessa il 31 gennaio 1961 sul Programma Nazionale. Il numero vincente, da L'oro di Napoli di Giuseppe Marotta, elaborazione televisiva di Belisario Randone, regia di Giuseppe Di Martino, trasmessa il 6 settembre 1962 sul Secondo Programma. Michele Settespiriti di Gaetano Di Maio e Nino Taranto, regia di Giuseppe Di Martino: episodio Un giorno di battaglia, 18 luglio 1963; episodio Scadenza 4, pagabile 5, 1 agosto 1963; episodio Il fratello d’America, 8 agosto 1963. Caviale e lenticchie di Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi, riduzione televisiva di Nino Taranto, regia di Gennaro Magliulo, trasmessa il 26 dicembre 1964. I papà nascono negli armadi di Giulio Scarnicci e Renzo Tarabusi, regia di Eros Macchi, trasmessa il 7 ottobre 1965 sul Secondo Programma. La fucilazione di Pulcinella di Giacomo Marulli, regia di Gennaro Magliulo, trasmessa il 7 agosto 1973. Lu curaggio de nu pumpiero napulitano di Eduardo Scarpetta, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa il 24 gennaio 1975. Na santarella di Eduardo Scarpetta, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa il 7 febbraio 1975. Il marsigliese, regia di Giacomo Battiato – miniserie TV (1975) Uomo e galantuomo di Eduardo De Filippo, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa il 26 dicembre 1975. Gli esami non finiscono mai di Eduardo De Filippo, regia di Eduardo De Filippo, trasmessa il 16 gennaio 1976. La cantata dei pastori, da Andrea Perrucci, adattamento di Roberto De Simone, regia di Roberto De Simone, trasmessa il 23 e 24 dicembre 1977. Storie della camorra, regia di Paolo Gazzara, episodio L'onorevole, trasmesso il 23 maggio 1978. Amore e magia nella cucina di mamma di Lina Wertmüller, regia di Lina Wertmüller, trasmessa il 25 aprile 1980. Edipo tiranno di Sofocle, regia di Benno Besson, trasmessa il 14 maggio 1982. Il signor Puntila e il suo servo Matti di Bertolt Brecht, regia di Egisto Marcucci, trasmessa il 7 gennaio 1983. Casa Capozzi, regia di Alberto Massolo, prodotto da Salvatore Samperi – sitcom, 12 episodi (1988) L'ultimo scugnizzo di Raffaele Viviani, regia di Ugo Gregoretti, trasmessa il 31 agosto 1992 su Raidue.