Temu è una piattaforma di e-commerce gestita dalla società cinese PDD Holdings, proprietaria di Pinduoduo. Attiva a livello globale, Temu mette in contatto diretto i consumatori con produttori e venditori, offrendo un'ampia varietà di prodotti a prezzi competitivi. Recentemente ha introdotto un modello di vendita "local-to-local", che consente transazioni dirette tra venditori e acquirenti all'interno dello stesso Paese, tra cui Italia, Spagna, Stati Uniti e Germania.

Storia La stessa PDD Holdings possiede anche Pinduoduo, piattaforma gemella a Temu e diffusa in Cina. PDD Holdings è stata inizialmente registrata nelle Isole Cayman prima che la sua sede legale venisse trasferita a Dublino nel 2023.

La piattaforma è divenuta operativa per la prima volta negli Stati Uniti nel settembre 2022.

Nel febbraio 2023, Temu è stato lanciato in Canada; nello stesso mese, la società ha mandato in onda uno spot pubblicitario durante il Super Bowl. Nel marzo di quell'anno Temu è stato lanciato in Australia e Nuova Zelanda, mentre nel mese successivo il lancio ha coinvolto parte dell'Europa (Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito). L'espansione della piattaforma ha coinvolto gradualmente anche il mercato latinoamericano. Il 17 gennaio 2024, Temu è stato lanciato ufficialmente in Sud Africa, il 49º paese in cui è entrato dal suo lancio nel settembre 2022.

Nel novembre 2023, Temu ha collaborato con l'agenzia di sicurezza informatica HackerOne offrendo un programma di bug bounty finalizzato a premiare i white hat (ovvero hacker che operano seguendo principi etici) per aver scoperto e segnalato con successo i punti vulnerabili del sistema di sicurezza.

Nel febbraio 2024, diversi annunci pubblicitari di Temu sono stati mandati in onda durante il Super Bowl, offrendo omaggi per 15 milioni di dollari. Come risultato, l'azienda ha registrato un picco nelle ricerche del proprio nome e nelle visite al sito.

Cause legali con Shein Nel dicembre 2022, Temu è stato citato in giudizio dalla società rivale Shein, sostenendo che Temu avrebbe arruolato degli influencer "per fare dichiarazioni false e ingannevoli" su Shein al fine di promuovere i propri prodotti. A sua volta, nel luglio 2023 Temu ha citato in giudizio Shein, sostenendo che quest'ultima era "impegnata in una campagna di minacce, intimidazioni, false accuse di violazione e tentativi di imporre multe punitive infondate" sui produttori di abbigliamento che riteneva lavorassero con Temu. Il 31 luglio 2023 Shein ha ottenuto un'ordinanza restrittiva temporanea contro Temu in un caso diverso, sostenendo che la società avesse utilizzato le immagini protette da copyright di Shein nelle schede dei propri prodotti. Più tardi, in agosto, Shein ha depositato un'ingiunzione contro Temu presso l'Alta Corte di Londra, sostenendo che la società avrebbe "identificato migliaia di casi" in cui i venditori di Temu avrebbero copiato le foto delle inserzioni di Shein. Quest'ultima ha richiesto la rimozione di tutti i post contenenti violazioni e un risarcimento di almeno 100.000 sterline.

Il 18 luglio 2023, Temu ha intentato una causa federale, accusando Shein di violare le leggi antitrust statunitensi. Temu nell'accusa ha dichiarato che dal 2022 Shein possiederebbe più del 75% del mercato statunitense della moda ultraveloce, sfruttando la posizione dominante sul mercato per imporre accordi esclusivi ai produttori di abbigliamento, impedendo loro di collaborare con Temu. Temu ha inoltre affermato che nel maggio 2023 Shein avrebbe imposto agli 8.338 produttori che forniscono o vendono sulla piattaforma, di firmare accordi di distribuzione esclusivi, impedendo loro di offrire i loro prodotti sulla piattaforma Temu o a venditori affiliati. Temu sostiene che i produttori collegati a Shein costituirebbero una parte sostanziale (stimata tra il 70% e l'80%) di tutti i commercianti che offrono prodotti di moda ultraveloce negli Stati Uniti: ciò porterebbe a prezzi più alti e meno opzioni per i consumatori, ostacolando la crescita del mercato della moda ultraveloce nella regione.

Nell'ottobre 2023, Shein e Temu hanno chiesto che le rispettive accuse fossero archiviate in Massachusetts e Illinois. Nessuna delle due società ha fornito ulteriori spiegazioni o ha chiarito se tale richiesta sia stata avanzata in seguito al raggiungimento di un accordo tra le due società.

Nel dicembre 2023, Temu ha citato in giudizio Shein, accusandola di aver interferito illegalmente con i propri fornitori.

Vicende giudiziarie in Europa Il modello di business di Temu genera inevitabilmente catene di fornitura frammentate, spesso poco tracciabili. La piattaforma si affida a migliaia di piccoli fornitori, per lo più cinesi, non sempre certificati o verificati. Il 31 ottobre 2024, la Commissione Europea ha aperto un procedimento formale per valutare se Temu possa aver violato il Digital Services Act (DSA), normativa che impone obblighi specifici ai grandi intermediari online per garantire la sicurezza dei consumatori. Le aree coinvolte sarebbero legate al design troppo avvincente del servizio che porterebbe allo shopping compulsivo, ai sistemi utilizzati per consigliare gli acquisti agli utenti fino alla presenza massiccia di prodotti potenzialmente illegali o non sicuri, con particolare riferimento a giocattoli tossici e componenti elettroniche non a norma. L’assenza di audit stringenti solleva dubbi su lavoro forzato, scarsa sostenibilità e mancanza di controlli di qualità. Inoltre, Temu sfrutta scappatoie doganali come l’esenzione da dazi fino a 150 euro in Europa e 800 dollari negli Stati Uniti. Questo sistema consente la spedizione giornaliera di milioni di pacchi low cost, mettendo sotto pressione i network logistici e distorcendo la concorrenza. Il rapporto della Commissione evidenzia inoltre che Temu ha redatto un’analisi dei rischi poco accurata, basata su dati generici anziché su informazioni specifiche del suo marketplace.

Se le osservazioni preliminari della Commissione dovessero essere definitivamente confermate, la Commissione adotterebbe una decisione di non conformità che constati che Temu viola l'articolo 34 della legge sui servizi digitali. Tale decisione potrebbe comportare sanzioni pecuniarie fino al 6% del fatturato mondiale totale annuo del fornitore e ingiungergli di adottare misure per porre rimedio alla violazione. Una decisione di non conformità può anche attivare un periodo di vigilanza rafforzato per garantire il rispetto delle misure che il fornitore intende adottare per porre rimedio alla violazione.

Modello di business Temu consente ai venditori di vendere e spedire direttamente ai clienti senza dover fare affidamento su canali di distribuzione intermedi, rendendo i prodotti più convenienti. Alcuni venditori hanno affermato che Temu avrebbe chiesto loro di abbassare i prezzi, fino al punto di vendere gli articoli in perdita. Temu offre beni gratuiti ad alcuni utenti che invitano con successo nuovi utenti tramite codici di affiliazione, social media e ludicizzazione. Gli acquisti online su Temu possono essere effettuati utilizzando un browser Internet o tramite un'app mobile dedicata. Temu utilizza campagne pubblicitarie online su larga scala su Facebook e Instagram.

Inoltre, Temu sta ampliando le sue categorie di prodotti, includendo settori come mobili, alimentari, giocattoli e altri. La piattaforma ha avviato anche un'iniziativa per reclutare venditori locali al fine di arricchire l'assortimento e migliorare l'esperienza di acquisto per i consumatori globali.

L'azienda ha ottenuto popolarità tramite un'estesa attività pubblicitaria online (principalmente su app) e trasmettendo spot televisivi durante il 47º Super Bowl. Una ricerca di Sensor Tower ha rivelato che nell’ultimo trimestre del 2023 gli utenti di Temu hanno trascorso sull’app una media di 23 minuti a settimana, contro i 18 minuti di Amazon e i 22 minuti di eBay.

Esperienze e opinioni dei consumatori Le opinioni dei consumatori su Temu risultano eterogenee.

Una preoccupazione comune tra gli acquirenti di Temu è la bassa qualità dei prodotti, spesso attribuita ai venditori, che spedirebbero articoli scaduti od obsoleti. Gli utenti hanno spesso espresso preoccupazione anche in merito alle pubblicità ingannevoli dei prodotti.

Secondo Andrew Chow del Time, Temu inizierebbe ad essere nota per i pacchi non consegnati e il servizio clienti non efficiente. Oltre agli ordini mancati e alle discrepanze tra i prodotti, i clienti hanno citato Temu anche per addebiti misteriosi.

Sarah Perez ha scritto su TechCrunch in relazione alle campagne pubblicitarie di Temu: "Questi annunci sembrano funzionare per aumentare il numero di installazioni dell'app di Temu. Ma, analizzando le recensioni dell'app, si riscontrano reclami simili a quelli di Wish, inclusi elenchi truffaldini, articoli danneggiati, ordini rinviati o errati e mancanza di servizio clienti".

Nell'ottobre 2022, la filiale di Boston del Better Business Bureau ha aperto un fascicolo su Temu; al termine di quell'anno, avevano ricevuto 31 reclami da parte dei clienti in merito al servizio del sito web. A partire da gennaio 2024, Better Business Bureau ha valutato Temu con un rating C+, sebbene la società non sia accreditata presso questo ente.

Un'indagine condotta dallIstituto Piepoli nel 2024 ha mostrato una prospettiva differente: secondo il sondaggio, il 92% dei consumatori italiani ritiene che acquistare direttamente dai produttori consenta di risparmiare senza compromettere la qualità. Inoltre, l’86% degli intervistati ha dichiarato di acquistare su Temu almeno una volta al mese, indicando una crescente popolarità della piattaforma nel mercato italiano.

Alcuni utenti hanno anche riportato esperienze positive a livello individuale. A Belluno, un'imprenditrice ha avviato un'attività di traduzione grazie agli strumenti acquistati tramite Temu. A Perugia, una madre ha utilizzato la piattaforma per creare calendari dell'Avvento personalizzati per la sua famiglia. A livello internazionale, un appassionato di motori nel Regno Unito ha raccontato di aver costruito una replica personalizzata di una McLaren usando componenti ordinati su Temu, realizzando così un progetto personale a costi contenuti.

Valutazioni e controlli sulla qualità Temu collabora con organismi di test e certificazione, tra cui TÜV SÜD, TÜV Rheinland, SGS e Bureau Veritas, per il controllo della qualità e della sicurezza dei prodotti venduti sulla piattaforma. Nel marzo 2025, Stiftung Warentest, un'organizzazione tedesca di test sui consumatori, ha assegnato a Temu una valutazione complessiva "buona" per la gestione dei dati e l'esperienza di acquisto, evidenziando che i prodotti erano conformi alla descrizione e utilizzabili. Lo studio ha coinvolto sette piattaforme di e-commerce, tra cui Amazon, eBay, AliExpress, Fruugo, Wish e Banggood, analizzando la sicurezza dei prodotti, la protezione dei dati e l'affidabilità del servizio. Stiftung Warentest ha valutato positivamente anche il processo di restituzione della piattaforma, assegnandogli il punteggio più alto tra i marketplace analizzati.

Temu è stata inoltre certificata da Dekra, un ente di test tedesco, per la sicurezza informatica delle applicazioni mobili.

Privacy dei dati Nel maggio 2023, la Commissione per il Controllo Economico e della Sicurezza tra Stati Uniti e Cina (United States–China Economic and Security Review Commission) ha espresso preoccupazione in merito alla sicurezza dei dati personali degli utenti condivisi sulla piattaforma. La dichiarazione arriva dopo la sospensione di Pinduoduo da parte di Google Play, dopo che in alcune versioni (non disponibili nell'app store di Google) sono stati rinvenuti malware.

Due giorni dopo il rilascio di un aggiornamento atto a rimuovere il problema, Pinduoduo ha sciolto il team di ingegneri e product manager che avrebbero lavorato a quelle versioni.