Biografia

Figlio di Donato (Donà) di Beti (de Bethi), già nel 1546 era sposato con Catharina, la figlia del vasaro Jacomo da Pesaro. Lavorò a Venezia nei dintorni di San Polo e la produzione della sua bottega raggiunse grande fama alla fine del Cinquecento.

Non si conosce con esattezza il giorno della sua morte.

Le sue opere sono presenti in collezioni private, tra le quali ricordiamo la Collezione Cini di Venezia ed in molti musei tra cui il Victoria and Albert Museum, il Museo regionale di Messina, l'Herzog Anton Ulrich-Museum, il Museo internazionale delle ceramiche in Faenza, il British Museum e il National Gallery of Victoria.

Note

Bibliografia Angelica Alverà Bortolotto, Maioliche veneziane del Cinquecento da collezioni private. Paolo Canelli, Milano (1990), n. 20 J. Lessman, Italienische Majolica Aus Goethes besitz, Weimar, (2015)

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