Il cinema polacco (in polacco: Kinematografia w Polsce) comprende i film realizzati all'interno della nazione polacca o da registi polacchi all'estero. In effetti, la storia del cinema polacco è lunga quanto la storia del cinema.
Storia del cinema polacco
Gli esordi Nel 1886, i primi film furono proiettati nelle città di Varsavia, Leopoli e Cracovia con l'attrezzatura di Thomas Alva Edison e dei fratelli Lumière. Questo è l'inizio del cinema polacco sul suolo polacco, poiché i suoi primi sviluppi cadono nel periodo della spartizione dei territori polacchi, quando la Polonia non esisteva più come stato ed era divisa tra Russia, Prussia e Austria. I primi film polacchi avevano un carattere documentaristico e furono realizzati da pionieri del cinema come Kazimierz Prószyński, Bolesław Matuszewski e Piotr Lebiedziński.
Fine del secolo (dal XIX secolo al XX secolo) Alla fine del XIX secolo, nel 1895, Kazimierz Prószyński inventò il pleografo, che utilizzò per filmare piccole scene di vita quotidiana a Varsavia. Allo stesso tempo, il fotografo Bolesław Matuszewski lavorava come cameraman indipendente. Affascinato dalla nuova tecnologia e dalle sue possibilità, Matuszewski diede un importante contributo alla prima teoria del cinema. Il suo pamphlet Une novelle source de l'historie è oggi considerato come il primo tentativo al mondo di affrontare teoricamente il nuovo mezzo cinematografico. Matuszewski ha anche registrato dal vivo alcuni degli interventi chirurgici del Dr. Eugene Doyen a Varsavia.
La prima donna a dirigere un film in Polonia e l'unica regista donna dell'era del cinema muto polacco è stata Nina Niovilla. Debuttò nel 1918 a Berlino,e poi diresse il suo primo film polacco intitolato Tamara (noto anche con il titolo Obrońcy Lwowa) nel 1919.
Durante la seconda guerra mondiale Nel 1942, l'Armia Krajowa istituì un gruppo cinematografico nell'Ufficio di Informazione e Propaganda, guidato da Antoni Bohdziewicz, che fu responsabile, tra le altre cose, di Powstanie Warszawskie, un film polacco che descrive eventi autentici dell'insurrezione di Varsavia.
Durante la seconda guerra mondiale, i cineasti polacchi in Gran Bretagna crearono il film a colori antinazista Calling Mr. Smith (1943) sui crimini nazisti nell'Europa occupata e sulla propaganda nazista. È stato uno dei primi film antinazisti della storia, essendo sia un film d'avanguardia che un documentario. Anni sessanta Nel 1964 il primo film polacco candidato per l'Oscar al miglior film straniero fu Il coltello nell'acqua, diretto dal regista Roman Polański.
Accademia cinematografica polacca Fondata nel 2003 a Varsavia l'Accademia cinematografica polacca (Polska Akademia Filmowa), mira a fornire ai registi polacchi un forum di discussione, offrendosi come strumento di promozione del cinema polacco attraverso pubblicazioni, presentazioni, dibattiti e promozione regolare dell'argomento nelle scuole. Dal 2003, i vincitori dei premi Polskie Nagrody Filmowe sono eletti dai membri dell'Accademia; il premio è una scultura a forma di aquila per cui sono detti anche "Orły".
Di seguito l'elenco dei vincitori:
Il pianista, regia di Roman Polański (2003) Zmruż oczy, regia di Andrzej Jakimowski (2004) Wesele, regia di Wojciech Smarzowski (2005) Komornik, regia di Feliks Falk (2006) Savior Square (Plac Zbawiciela), regia di Krzysztof Krauze e Joanna Kos-Krauze (2007) Katyn (Katyń), regia di Andrzej Wajda (2008) 33 sceny z życia, regia di Małgorzata Szumowska (2009) Rewers, regia di Borys Lankosz (2010) Essential Killing, regia di Jerzy Skolimowski (2011) Róża, regia di Wojciech Smarzowski (2012) Obława, regia di Marcin Krzyształowicz (2013) Ida, regia di Paweł Pawlikowski (2014) Bogowie, regia di Łukasz Palkowski (2015) Ciało, regia di Małgorzata Szumowska (2016) Wołyń, regia di Wojciech Smarzowski (2017) Silent night, regia di Piotr Domalewski (2018) Cold War (Zimna wojna), regia di Paweł Pawlikowski (2019) Corpus Christi (Boże Ciało), regia di Jan Komasa (2020) Zabij to i wyjedź z tego miasta, regia di Mariusz Wilczyński (2021) Quo vadis, Aida?, regia di Jasmila Žbanić (2022) EO, regia di Jerzy Skolimowski (2023)
Polonia ai festival internazionali
Mostra del cinema di Venezia
Leone d'argento - Gran premio della giuria, Imperativo (Imperativ), regia di Krzysztof Zanussi (1982) Leone d'oro, L'anno del sole quieto (Rok spokojnego słońca), regia di Krzysztof Zanussi (1984) Leone d'oro, Tre colori - Film blu (Trois couleurs: Bleu), regia di Krzysztof Kieślowski (1993) Leone d'argento - Gran premio della giuria, Essential Killing, regia di Jerzy Skolimowski (2010) Leone d'oro alla carriera, Jerzy Skolimowski (2016)
Festival di Cannes
Premio della giuria, I dannati di Varsavia (Kanał), regia di Andrzej Wajda (1957) Premio della giuria, Madre Giovanna degli Angeli (Matka Joanna od Aniolów), regia di Jerzy Kawalerowicz (1961) Premio della giuria, La clessidra (Sanatorium pod klepsydra), regia di Wojciech Jerzy Has (1973) Grand Prix Speciale della Giuria, L'australiano (The Shout), regia di Jerzy Skolimowski (1978) Premio della giuria, La costante (Constans), regia di Krzysztof Zanussi (1980) Palma d'oro, L'uomo di ferro (Człowiek z żelaza), regia di Andrzej Wajda (1981) Prix d'interprétation féminine, Jadwiga Jankowska-Cieślak (1982) Premio della giuria, Breve film sull'uccidere (Krótki film o zabijaniu), regia di Krzysztof Kieślowski (1988) Prix d'interprétation féminine, Krystyna Janda (1990) Cinéfondation, Jakub, regia di Adam Guzinski (1998) Palma d'oro, Il pianista (The Pianist), regia di Roman Polanski (2002) Prix de la mise en scène, Cold War (Zimna wojna), regia di Paweł Pawlikowski (2018)
Premio Oscar
Oscar onorario, Fantasia, regia di Leopold Stokowski (1942) Oscar alla migliore colonna sonora, Lili, Bronisław Kaper (1954) Oscar al miglior cortometraggio d'animazione, Tango, Zbigniew Rybczyński (1983) Oscar alla migliore fotografia, Schindler's List - La lista di Schindler, Janusz Kamiński (1994) Oscar alla migliore scenografia, Schindler's List - La lista di Schindler, Allan Starski (1994) Oscar alla migliore scenografia, Schindler's List - La lista di Schindler, Ewa Braun (1994) Oscar alla migliore fotografia, Salvate il soldato Ryan, Janusz Kamiński (1999) Oscar onorario, Andrzej Wajda (2000) Oscar al miglior regista, Il pianista, Roman Polański (2003) Oscar alla migliore colonna sonora, Neverland - Un sogno per la vita, Jan A.P. Kaczmarek (2005) Oscar al miglior cortometraggio d'animazione, Pierino & il lupo, Suzie Templeton (2008) Oscar al miglior film in lingua straniera, Ida, Paweł Pawlikowski (2015)
Scuole di cinema Tra le diverse istituzioni, sia governative che private, che forniscono un'istruzione formale in vari aspetti della produzione cinematografica, si annoverano:
Scuola nazionale di cinema, televisione e teatro Leon Schiller di Łódź Krzysztof Kieślowski Film School presso l'Università della Slesia Szkoła Aktorska Halini i Jana Machulskich Szkoła Wajdy AMA Film Academy Warszawska Szkoła Filmowa
Note
Bibliografia
Voci correlate Cultura polacca
Altri progetti
Collegamenti esterni