La Guardia di Rocca - Nucleo Uniformato è un corpo militare professionale della Repubblica di San Marino con funzioni di polizia. Fa parte dei corpi militari sammarinesi e i suoi appartenenti sono militari a tutti gli effetti; nell'esercizio delle proprie attribuzioni svolgono anche funzioni di polizia giudiziaria.

Il Corpo provvede alla vigilanza dei confini di Stato, del Palazzo Pubblico e delle altre sedi istituzionali, concorrendo inoltre alla prevenzione e alla repressione dei reati, alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica e all'applicazione della normativa doganale, valutaria e finanziaria.

Storia Origini e sviluppo della Guardia di Rocca Le origini della Guardia di Rocca risalgono al 26 maggio 1754, quando nella Repubblica di San Marino fu istituita una «Squadra di soccorso», costituita da un ufficiale subalterno e da dodici militi. Il reparto aveva inizialmente il compito di garantire la sicurezza e la custodia dei detenuti rinchiusi nella Rocca.

Pochi mesi dopo la costituzione il reparto iniziò ad assumere anche funzioni di rappresentanza: il 3 settembre 1754, in occasione della festa di san Marino, i suoi appartenenti presero parte per la prima volta alle celebrazioni effettuando scariche di fucileria. Il 12 settembre 1755 venne quindi costituita una seconda squadra, anch'essa composta da dodici uomini, e l'organizzazione assunse la denominazione di «Milizia di Rocca o di Soccorso». Nel 1762 le fu inoltre assegnato il servizio di guardia al Palazzo Pubblico.

Nel corso del XIX secolo compiti e organizzazione del reparto furono progressivamente formalizzati dalla normativa militare sammarinese. Il Regolamento organico delle Milizie del 1869 disciplinò agli articoli 12 e 13 i compiti e i doveri della «Compagnia della Guardia di Rocca», distinguendo anche l'uniforme degli appartenenti impiegati nelle scariche a salve da quella utilizzata dai militi schierati in parata durante le cerimonie.

Il successivo Regolamento del servizio interno e di piazza per le Milizie del 1871 precisò ulteriormente le attribuzioni del reparto. Alla Guardia spettavano la custodia dei detenuti e, in loro assenza, servizi presso le porte della città o la Rocca; essa forniva inoltre il personale destinato al servizio di sentinella al Palazzo Pubblico, assicurava il servizio dei mortai impiegati per le scariche a salve durante le festività nazionali e partecipava al servizio del tiro a segno del 3 settembre.

Scioglimento della componente uniformata e ricostituzione del Nucleo Nel 1917 la componente uniformata della Guardia di Rocca fu sciolta. Sopravvisse soltanto un piccolo drappello che, operando in abiti civili, continuò a provvedere alle scariche a salve in occasione delle festività nazionali. Si interruppe così, per oltre quarant'anni, l'esistenza di un reparto uniformato permanente riconducibile alla Guardia di Rocca.

La componente professionale fu ricostituita nel 1959 con la denominazione di Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca. A differenza della precedente organizzazione prevalentemente miliziana, il nuovo Nucleo era costituito da personale professionale e fu destinato principalmente alla vigilanza dei confini di Stato e al servizio di sentinella. La ricostituzione del 1959 rappresentò quindi l'origine dell'attuale Nucleo Uniformato, pur nel quadro della continuità storica e tradizionale della Guardia di Rocca fondata nel 1754.

Il primo regolamento specificamente dedicato al nuovo Nucleo Uniformato fu adottato il 17 marzo 1972 con la legge n. 11. Oltre alla sorveglianza dei confini e al servizio d'onore presso il Palazzo Pubblico, il regolamento prevedeva che gli appartenenti al Nucleo potessero, quando necessario, coadiuvare il Corpo della Gendarmeria. Negli anni successivi tale disciplina fu più volte modificata, fino alla sua sostituzione con un nuovo regolamento organico nel 1987.

La riforma del 1987 e l'acquisizione delle funzioni di polizia Una trasformazione significativa dell'assetto del Corpo avvenne con la legge 13 novembre 1987, n. 132, che approvò il nuovo Regolamento del Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca. La legge confermò espressamente l'appartenenza del Nucleo ai Corpi militari della Repubblica e sottopose i suoi appartenenti al regolamento organico e alla disciplina militare. Agli appartenenti al Nucleo venne inoltre riconosciuto lo status di militari a tutti gli effetti, con la possibilità di rivestire la qualifica di agenti di polizia giudiziaria.

La stessa normativa attribuiva alla Guardia di Rocca il compito di assicurare l'osservanza delle leggi, dei decreti e dei regolamenti della Repubblica e la vigilanza ai confini di Stato, al Palazzo Pubblico e alle sedi dei diversi dicasteri. In presenza di eccezionali esigenze di ordine e sicurezza pubblica il Nucleo poteva inoltre essere impiegato congiuntamente alla Gendarmeria.

Il regolamento disciplinava anche la particolare posizione istituzionale del Corpo: per i servizi di ordine e sicurezza pubblica il Nucleo faceva riferimento alla Reggenza, mentre gli aspetti relativi al reclutamento, all'amministrazione, all'equipaggiamento e all'armamento ricadevano nell'ambito della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri; per la disciplina militare dipendeva invece dal Congresso Militare.

La legge regolamentò inoltre il reclutamento mediante concorso pubblico, la formazione degli allievi, il giuramento militare, l'organizzazione gerarchica e la progressione di grado del personale. Il precedente regolamento del 1972 e le successive disposizioni modificative furono contestualmente abrogati.

L'ampliamento delle competenze negli anni 1990 Negli anni 1990 il Nucleo Uniformato conobbe un ulteriore processo di riorganizzazione. Con la legge 24 luglio 1992, n. 61, venne modificato l'ordinamento gerarchico previsto dal regolamento del 1987, ridefinendo anche alcuni requisiti per l'arruolamento e le modalità di avanzamento del personale. Nel 1994 il comando del Corpo venne affidato a un comandante avente rango di ufficiale.

Un passaggio ulteriore avvenne con la legge 5 settembre 1997, n. 99, che ampliò sensibilmente le attribuzioni operative del Corpo. La normativa confermò il carattere militare del Nucleo ma attribuì espressamente alla Guardia di Rocca il concorso alla prevenzione e alla repressione dei reati e alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, estendendone inoltre le competenze all'applicazione delle disposizioni doganali e delle leggi valutarie e finanziarie. Venne previsto anche l'intervento del Corpo in caso di calamità e infortuni e furono definitivamente riconosciute ai suoi appartenenti le funzioni di polizia giudiziaria.

La legge del 1997 consolidò inoltre la funzione cerimoniale tradizionalmente esercitata dalla Guardia, prevedendo servizi di rappresentanza presso le sedi istituzionali e gli uffici pubblici nonché durante cerimonie civili e religiose e manifestazioni di pubblico interesse.

Nel 1998 il Nucleo entrò a far parte del Gruppo Interforze di Polizia Giudiziaria, operante alle dirette dipendenze del Tribunale Unico. L'evoluzione normativa degli anni 1990 trasformò pertanto il Nucleo da corpo prevalentemente destinato alla vigilanza dei confini e delle istituzioni in una forza dotata di attribuzioni operative più ampie, pur conservandone la natura militare.

Sviluppo delle funzioni doganali e interforze Nel gennaio 2004 il servizio di Visto Merci venne attribuito in via esclusiva alla Guardia di Rocca. Tale attività, connessa alle funzioni doganali del Corpo, divenne successivamente una delle componenti stabili della sua organizzazione.

Il 26 maggio 2004, in occasione del 250º anniversario dell'istituzione della Guardia di Rocca, la Reggenza conferì alla bandiera del Corpo la medaglia al merito militare di 1ª classe.

A partire dal 2008 il Corpo assunse inoltre specifiche funzioni di controllo sul trasporto transfrontaliero di denaro contante e strumenti analoghi. La disciplina successivamente riordinata dal decreto delegato 19 giugno 2009, n. 74, ricomprese espressamente il Nucleo Uniformato della Guardia di Rocca fra le forze di polizia competenti; l'attività di controllo sui movimenti transfrontalieri di contante divenne una delle attribuzioni caratteristiche delle sezioni operanti nelle zone di confine.

Parallelamente aumentò l'integrazione operativa con gli altri corpi di polizia sammarinesi. Dal 2 maggio 2017 la Guardia di Rocca partecipa alla Centrale operativa interforze, insieme alla Gendarmeria e alla Polizia Civile, attraverso la quale vengono coordinate anche le pattuglie impegnate nei servizi operativi e nelle richieste di intervento.

La riorganizzazione del 2020 L'assetto contemporaneo del Nucleo Uniformato è stato definito in particolare dalla riforma avviata nel 2019 e definitivamente approvata con il decreto-legge 30 gennaio 2020, n. 15, che ha modificato il regolamento del 1987 e le successive leggi del 1992 e del 1997.

La riforma ha organizzato il Corpo attorno a un Comando Centrale, a diverse sezioni e a specifici uffici. Il Comando Centrale costituisce l'unità attraverso la quale sono coordinate e controllate le attività del Nucleo secondo gli indirizzi del comandante del Corpo; ad esso sono attribuite anche funzioni amministrative, contabili, patrimoniali e logistiche, la pianificazione dei servizi, il coordinamento delle attività di vigilanza e rappresentanza, le relazioni con altre amministrazioni sammarinesi ed estere e l'organizzazione della formazione professionale.

La riforma ha inoltre definito le sezioni operative. Le sezioni di vigilanza e rappresentanza assicurano la sicurezza delle sedi istituzionali e, in particolare, del Palazzo Pubblico; nell'ambito di tale attività rientra il tradizionale servizio d'onore, comprendente il servizio di sentinella e il cambio della Guardia. Le sezioni di confine costituiscono invece la componente operativa destinata alla vigilanza delle frontiere e al contrasto delle violazioni connesse, fra l'altro, al trasporto transfrontaliero di denaro contante. Da esse dipendono le pattuglie automontate addette al controllo del territorio e al pronto intervento.

La Sezione di Polizia Giudiziaria svolge attività investigativa, sia su delega dell'autorità giudiziaria sia d'iniziativa, finalizzata alla prevenzione e alla repressione dei reati. La riforma ha inoltre ridefinito la struttura gerarchica del Corpo, prevedendo un ufficiale comandante, due ulteriori ufficiali – uno dei quali con funzioni di vicecomandante – e diversi gradi di sottufficiali e guardie, oltre agli allievi e alle guardie ausiliarie.

Assetto contemporaneo Negli anni successivi alla riforma del 2020 il Nucleo Uniformato ha mantenuto la propria duplice natura di corpo militare e forza di polizia. Secondo l'organizzazione istituzionale vigente, la Guardia di Rocca svolge attività di vigilanza ai confini e presso le principali sedi istituzionali, funzioni di polizia giudiziaria, attività di prevenzione e repressione dei reati, servizi doganali e finanziari, controllo del territorio, pronto intervento e servizi di ordine pubblico.

L'organizzazione operativa comprende attualmente il Comando Centrale, l'Ufficio Visto Merci, la Sezione di Dogana – Sezione Operativa e di Pronto Intervento, la Sezione di Polizia Giudiziaria e la Sezione di Vigilanza e Rappresentanza presso il Palazzo Pubblico e le altre sedi istituzionali. Le pattuglie operative sono coordinate attraverso la Centrale operativa interforze; il Corpo dispone inoltre di una squadra destinata ai servizi di ordine pubblico, denominata Squadra di Pubblica Sicurezza (SPS).

Nell'ambito dell'ammodernamento dei servizi doganali, dal 3 marzo 2025 è entrata in funzione la procedura telematica del Visto Merci, attraverso la quale la relativa documentazione viene trasmessa e ricevuta per via elettronica.