È stata condannata e giustiziata per crimini di guerra.

Biografia Nacque a Breslavia. Dopo il matrimonio acquisì il cognome Closius-Neudeck.

Atrocità nei campi di concentramento nazisti Nel luglio 1944 arrivò al campo di concentramento di Ravensbrück per iniziare l'addestramento come guardia del campo. Fin da subito impressionò i suoi superiori per la sua brutalità nei confronti delle detenute, atteggiamento che la portò a essere promossa al grado di Blockführerin alla fine del luglio 1944.

Nel campo di Ravensbrück fu nota per essere una delle guardie femminili più spietate verso i detenuti. Dopo la guerra, l'ex prigioniera francese Geneviève de Gaulle-Anthonioz riferì di aver visto Ruth "tagliare la gola a un detenuto con la sua pala".

Nel dicembre 1944 fu promossa al grado di Oberaufseherin e trasferita al complesso di sterminio di Uckermark, dove si occupò della selezione e dell'esecuzione di oltre 5.000 donne e bambini. Nel marzo 1945, divenne capo del sottocampo di Barth.

Cattura, processo ed esecuzione Ad aprile del 1945 fuggì dal campo, in seguito fu catturata e detenuta in prigione mentre l'esercito britannico indagava sulle accuse mosse a suo carico. Nell'aprile 1948, fu processata al terzo processo di Ravensbrück, insieme ad altre donne SS dove ammise le accuse di omicidio e di maltrattamenti mosse contro di lei.

Il tribunale britannico la dichiarò colpevole di crimini di guerra e la condannò a morte per impiccagione. Il 29 luglio 1948 fu giustiziata dal boia britannico Albert Pierrepoint nella prigione di Hamelin.

Note

Bibliografia

Voci correlate Guardie donne nei campi di concentramento nazisti

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