Biografia Figlia di Pino Ennio, della nobile famiglia Zugni Tauro«Il cognome Zugni Tauro deriva dalla famiglia Zugni, di nobiltà settecentesca, con aggiunta del nome Tauro a inizio Ottocento, derivato per parentela. Il padre era nato il 15/01/1906 e morto il 24/01/1987.», amministratore della Manifattura Piave a Feltre, e di Maria Basso, maestra di musica titolare di una storica scuola cittadinaLa madre era nata il 15/01/1906 e morta il 24/01/1987., frequentò il Liceo Classico a Belluno. Si laureò in Lettere e Filosofia presso l'Università di Padova il 16 luglio 1956 con 110 e lode, discutendo la tesi in Storia dell'Arte con il prof. Giuseppe Fiocco sull'architetto neoclassico Giuseppe Segusini. Iscrittasi al Corso di Perfezionamento di Storia dell'Arte presso l'Università di Padova, conseguì la Laurea di Perfezionamento il 14 marzo 1969, relatore il prof. Rodolfo Pallucchini, discutendo la tesi su Gaspare Diziani, pittore del Settecento, ottenendo 70/70 e lode e pubblicando nel 1971 una fondamentale monografia sul pittore e alcuni articoli, arricchiti negli anni.

Ricoprì cariche pubbliche: per tre anni fu componente della Commissione edilizia del Comune di Feltre, inizialmente per nomina consiliare, successivamente in qualità di rappresentante della Soprintendenza ai Monumenti. Dal 1967 al 1970 rappresentò la Soprintendenza ai Monumenti presso l'Ente Provinciale per il Turismo di Belluno. Dal 16 novembre 1985 al 30 agosto 1990 diresse i Musei Civici di Feltre. Il suo impegno si estrinsecò anche con convegni, articoli e promosse iniziative per il restauro dei palazzi ospitanti il patrimonio museale.

Organizzò numerosi convegni e a molti fu invitata a relazionare.

Notevole fu il suo impegno per la cultura: nel 1955 fondò il Circolo del Cinema di Feltre, che diresse fino al 1958; nel 1969 fondò il Circolo Culturale Feltrino e nel 1986 promosse la fondazione dell'associazione "Amici dei Musei e dei Monumenti Feltrini", con la collaborazione di Tina Granzotto Basso Bagolan. Fu componente del Comitato scientifico del "Centro Studi Buzzati" di Feltre, costituitosi nel 1991, e del Comitato scientifico della "Fondazione Giuseppe Mazzotti per la cultura veneta", a Treviso, dal 1993.

Ideò, organizzò e presentò numerose mostre ed eventi multiculturali, tra cui Arte in Villa, significativi per l'aspetto innovativo e la partecipazione di artisti e personalità della cultura e dove, nel 1993, il cantautore Franco Battiato espose per la prima volta sue opere pittoriche. Partecipò con relazioni a numerosi convegni e manifestazioni culturali. Le fu unanimemente riconosciuta una profonda conoscenza dei beni culturali e naturalistici della provincia di Belluno e di molti altri siti. Condusse con impegno campagne locali, nazionali e internazionali per la loro tutela. Nel 1994 organizzò una campagna a favore di Dubrovnik, con la quale riuscì a far restaurare la Biblioteca del Convento di San Francesco.

Nel 1953, poi dal 1958 al 2004 organizzò, con cadenza annuale e talora più d'uno in un anno, viaggi di studio a siti archeologici e in paesi con storia e tradizioni, a cui faceva seguire conferenze, con proiezione di diapositive, per la cittadinanza e studenti, e articoli.

Pubblicò libri d'arte e della sua passione, la fotografia. Svolse intensa attività giornalistica: nel 1974 fondò Rivista bellunese, edizioni Nuovi Sentieri, che diresse fino al 1976; fu direttrice artistica della rivista Le tre Venezie, con monografie su Feltre, Pordenone, Trento, Cimadolmo-Ormelle-San Polo di Piave, Vicenza e Bassano. Collaborò con riviste di architettura, design e arte. Appassionata di cinema, recensì film presentati alla Mostra del Cinema di Venezia. Organizzò concerti e spettacoli per la cittadinanza.

Si spense a Venezia nel 2017.

Ruolo di docente Dopo la laurea tenne lezioni alla Fondazione Giorgio Cini a Venezia e al Centro Palladiano di architettura a Vicenza.

Fu docente all'Istituto Tecnico Economico "A. Colotti" di Feltre. Dal 1971 ebbe l'incarico della Cattedra di Storia dell'Arte presso lo IULM, nella sede di Feltre, Palazzo Borgasio, di cui divenne figura di riferimento e nominata prorettrice. Rappresentò la Facoltà dello IULM di Feltre a Milano all'I.S.U. dal 1981. Nel 1980 vinse il concorso universitario statale e nel 1983 le fu assegnata la Cattedra di Storia dell'Arte della Facoltà di Feltre in qualità di professore associato di ruolo. Divenne poi decana e nel 2002 si ritirò dalla carriera accademica, dopo 31 anni di docenza, e dal 31 ottobre 2002 fu professore "fuori ruolo" dello IULM sede di Feltre.

Nell'anno accademico 1971-72 insegnò il Manierismo e nei successivi 30 anni affrontò argomenti ogni anno sempre diversi, quali ad esempio: novità spazio-temporale dell'Impressionismo francese; pittura visionaria e immaginaria - l'inconscio nell'arte; forme e colori dell'emozione: secessione viennese e ungherese - espressionismo austriaco e tedesco; Siria, punto d’incontro di popoli, culture, religioni; la Turchia meridionale e Istanbul, tra la cultura greco-romana, il Cristianesimo, l’Impero bizantino e l’Islam; India del nord: arte e cultura tra il dominio Raj, Moghul e britannico, fino all'ultimo anno accademico 2001-02 con Birmania, il buddismo e l’arte orientale.

Nell'estate 1988 organizzò uno stage per 200 studenti e 20 professori della Technische Universitat Munchen, che fecero rilievi nel centro storico di Feltre.

Fu relatrice di numerose tesi triennali/magistrali: presso la biblioteca dello IULM sono disponibili 67 documenti elettronici dal 1973 al 2004.

Promozione e difesa del territorio

Nel 1964 fondò la Sezione di Feltre di Italia Nostra, con la collaborazione di Corrado Bosco e Ferruccio Franzoia (1936 - 12 giugno 2023), e ne fu presidente per molti anni. Dal 12 giugno 1978 al maggio 1996 ricoprì ininterrottamente la carica di Consigliere Nazionale di "Italia Nostra". Pubblicò opere e articoli su natura, città, artisti e letteratura. Scrisse prefazioni a libri. Il suo impegno per il territorio si estrinsecò in numerosi convegni: il 22-23 giugno 1979 ad Assisi diresse il convegno nazionale e curò gli atti di Piano conoscitivo e piano urbanistico di un centro storico - Assisi: un'esperienza in atto.

Nel 1966 ideò la campagna di sensibilizzazione, sostenuta dalla sezione cittadina di Italia Nostra, per il restauro del Teatro de La Sena, o “della Senna”, ospitato al primo piano di Palazzo della Ragione, palazzo cinquecentesco con grandi portici palladiani che si osserva da Piazza Maggiore di Feltre, che, a causa di crisi economiche, due guerre mondiali e problemi strutturali, era da molto tempo inagibile. L'attività di restauro prese avvio nel 1971.

Nel 1970 organizzò una campagna di restauro per gli affreschi esterni di Feltre Urbs Picta e per il recupero delle case rurali, iniziato con la mostra Abitare in campagna-il Feltrino. Queste iniziative e il restauro del Teatro comunale furono realizzate con il determinante sostegno della Consigliera Nazionale di "Italia Nostra" Teresa Foscari Foscolo. Scrisse numerosi articoli sull'architettura di ville e palazzi bellunesi, sulla valorizzazione di musei, artigianato e tradizioni locali.

Nel 1978 inventò il Palio di Feltre, ispirandosi alla Storia di Feltre del Cambruzzi e nel 1979 lo ideò, progettò e realizzò e la città ebbe il suo primo palio. Curò la regia anche dell'edizione 1980.

Nel 1984 ideò I Monti del Sole, un libro, una mostra e una video cassetta, in collaborazione con Alessandro Merli, allora dirigente del Corpo Forestale dello Stato a Belluno e con la fotografa milanese Giovanna Dal Magro. Tali opere furono presentate in quattro località della provincia di Belluno (Feltre, Lentiai, Agordo e Trichiana), all'Università di Vienna, al S. Michele a Roma, al Museo di Storia Naturale di Milano, al Palazzo Sarcinelli a Conegliano e ciò contribuì a diffondere e ad affermare il progetto e la realizzazione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Proprio l'intensa attività di proselitismo a favore delle riserve naturali e del parco, condotta nei difficili anni '50 - '60 - '70, quando le popolazioni montane erano radicalmente contrarie all'idea, e la decisiva mostra romana del 1987, particolarmente apprezzata dal ministro dell'ambiente Giorgio Ruffolo, furono fondamentali per la conclusiva approvazione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.

Dal 1997 coinvolse il Comune di Feltre in una campagna per la fondazione in Italia della Via Claudia Augusta Altinate, in collaborazione con il Tirolo e la Baviera.

Riconoscimenti Nel 1971 ricevette dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat il Cavalierato per la Cultura.

Fu nominata Ispettore Onorario per la Conservazione dei Monumenti e degli Oggetti d'Antichità e d'Arte per la provincia di Belluno, con D.M. 24 luglio 1967.

Nel 1992, con il libro Le vie del leone, in italiano e tedesco, ottenne il premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, premio speciale della giuria.

Il 1º giugno 2003 ricevette il "Premio San Vittore dalla associazione "Famiglia feltrina" nella Sala degli Stemmi del Municipio di Feltre, con la presentazione dell'architetto Nino Bonan.

Nel 2004 le venne conferito il Premio Altino, a Castelbrando, Cison di Valmarino.

Nel 2005 le fu assegnato il ruolo di tedoforo, quale rappresentante dell’arte e della cultura bellunese, per portare la fiaccola olimpica a Cortina.

Pubblicazioni

Libri Un architetto dell'Ottocento, Giuseppe Segusini, in Arte neoclassica: Atti del Convegno, 12-14 ottobre 1957, Istituto per la collaborazione culturale, Venezia, 1964, p. 257. L'architetto feltrino Giuseppe Segusini, in Bollettino del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, vol. V, 1963, Palazzo Valmarana Braga, Vicenza, pp. 245-257. con AA.VV., Abitare in campagna, il Feltrino, Padova, Marsilio, 1966. Gaspare Diziani, Venezia, Alfieri, 1971. Differenti apporti artistici di Sebastiano Ricci e Gaspare Diziani, in Atti del Congresso Internazionale di Studi Sebastiano Ricci e il suo tempo, Passariano (Udine), Electa, Milano, 1976, p. 83. La presenza di quattro artisti in Feltre: Ludovico Pozzoserrato, Andrea Palladio, Giannantonio Selva, Tranquillo Orsi, in Arte Veneta, XXXII, Venezia, 1978, p. 255-61. Venezia, Edizioni Sogema Marzari, Schio, 1980. Adolf Hirémy Hirschl, in Archivio Proposta, Feltre - Pordenone, 1982 (testo italiano - tedesco). Gaspare Diziani “pittore d’istorie” in AA.VV., Il cielo domenicano di Gaspare Diziani, studi e ricerche in occasione del restauro, Centro Culturale San Bartolomeo, Bergamo, novembre 1983, p. 17. Galuppi e la sua laguna. Mostra fotografica di Giovanna Dal Magro, Comune di Venezia, Stamperia di Venezia, agosto 1984. Anna Paola Zugni Tauro, Un restauro e una mostra per Gaspare Diziani, in Arte Veneta, XXXVIII, Venezia, 1984, p. 258. con Giovanna Dal Magro, Alessandro Merli. I monti del sole. Le riserve naturali delle Dolomiti bellunesi, Trento, Manfrini, 1984, ISBN 9788870242447. Ambiguità. Catalogo della mostra fotografica di Giovanna Dal Magro, Manfrini editore, Calliano - Trento, 1985. I Beni Culturali e Ambientali fra trasformazione e riuso, in Italia Nostra per una educazione ambientale, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Roma, 1988. con Lina Urban, foto di Giovanna Dal Magro. I Dioscuri a Venezia, Filippi editore, 1989, ISBN 978-8864950198. Luigi Cima pittore della quiete, in Franca Visentin (a cura di), Luigi Cima, Grafiche Antiga, Crocetta del Montello (Treviso), 1990. con Giovanna Dal Magro, Le vie del leone, Arsenale editrice, 1992, ISBN 978-8877431127. Auf den Spuren des Lowen. Eine Kunst und Kulturgeschichte, Eugen Diedericks Verlag, Munchen, 1992. L'affabulazione fantastica ne “I miracoli della Val Morel", in Il pianeta Buzzati - Atti del Convegno Internazionale, a cura di N. Giannetto, Mondadori, Milano, 1992, p. 341-373.