Il Portogruaro Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica, meglio noto come Portogruaro, è una società calcistica italiana con sede a Portogruaro, nella città metropolitana di Venezia. Milita in Serie D, la quarta divisione del campionato italiano. Dalla stagione 2026-27 ha acquisito il diritto a partecipare in Eccellenza, quinta divisione del campionato italiano di calcio.
Fondato nel 1919, nel 1990 si fuse con il Summaga Calcio cambiando denominazione in Calcio Portogruaro-Summaga. Vincendo il girone B di Prima Divisione 2009-2010, il 9 maggio 2010, conquistò il diritto a partecipare per la prima volta nella sua storia al campionato di Serie B, seconda serie del campionato italiano. Nella stagione 2010-2011 fu dunque la 115ª squadra a partecipare al torneo cadetto a girone unico.
Nella stagione 2013-2014 venne rifondato e si iscrisse al campionato di Promozione Veneto con l'attuale denominazione, in seguito al fallimento del Calcio Portogruaro-Summaga S.r.l. avvenuto durante l'estate 2013.
Il colore ufficiale del club è il granata. Disputa le partite di casa allo stadio Pier Giovanni Mecchia.
Storia Origini (1919-1990)
L'Unione Sportiva Portogruarese"Annuario Italiano del Giuoco del Calcio" - Volume I 1926-27, dove è stata pubblicata a pag. 306 la denominazione effettiva alla prima affiliazione: Unione Sportiva Portogruarese. nacque nel 1919, spinta dall'idea di calcio che in quegli anni proveniva dalla Gran Bretagna, patria del calcio moderno. La prima divisa adottata prevedeva una maglia granata e dei pantaloncini bianchi. Nel 1922 assunse la denominazione di Associazione Sportiva La Romatina dal dott. cav. Carlo Foligno, il quale, dopo un lungo periodo fatto di tante amichevoli che la vedeva di volta in volta affrontare squadre venete e anche friulane, si iscrisse nel 1929-1930 all'ULIC del Basso Piave partecipando ai campionati ove fino al 1946 partecipò a divisioni di vario genere. Il maggiore livello calcistico in cui la squadra militò furono i due campionati di Serie C disputati nel secondo dopoguerra, per poi disputare campionati dilettantistici.
Gli anni novanta e la fusione con il Summaga (1990-1999) Nel 1990 il sodalizio portogruarese, decidendo di fondersi con la Associazione Calcio Summaga diede corpo alla società denominata Calcio Portogruaro-Summaga (dai più informalmente chiamata semplicemente Portogruaro o Portosummaga); entrambi i club partecipavano al Campionato di Promozione 1989-1990 (massimo torneo regionale del tempo), che vide la prima classificarsi all'8º posto e la seconda al 16º (e ultimo) e per questo retrocessa per un solo punto. Si scelse di proseguire la tradizione calcistica del Portogruaro, continuando ad adottare il colore sociale granata anche nel nuovo sodalizio portogruarese.
Artefice della fusione fu il Presidente dell'allora Portogruaro Dino Mio. A questo proposito va fatto notare che la famiglia Mio (proprietaria del sodalizio) si è sempre premurata di conservare anche il nome della frazione di Summaga nel club. Anche l'ultimo stemma societario del 2008, oltre a rappresentare i simboli del capoluogo (la Loggia Comunale e il campanile pendente del duomo di Sant'Andrea) evidenzia anche il simbolo di Summaga (l'omonima abbazia dell'XI secolo).
Al termine della stagione 1997-1998 la nuova squadra raggiunse il Campionato Nazionale Dilettanti, successivamente rinominato Serie D.
Dalla Serie D alla Serie B (2000-2010) La squadra vinse il girone C del campionato di Serie D 2003-2004, ottenendo così l'ingresso nel professionismo, in Serie C2. Dopo alcuni campionati di Serie C2 (caratterizzati anche da una retrocessione dopo i playout alla quale sono seguiti un ripescaggio e una salvezza sempre dopo i playout) la stagione 2007-2008 si chiuse con una promozione in Lega Pro Prima Divisione (dopo i play-off), nota in precedenza come Serie C1.
Nel campionato di Lega Pro Prima Divisione 2008-2009 la squadra raggiunse il 12º posto e ottenne la salvezza.
Nella stagione 2009-2010, la squadra, sotto la guida dell'allenatore Alessandro Calori, ottenne, per la prima volta nella sua storia, una clamorosa promozione in Serie B, vincendo il campionato del proprio girone. Decisiva fu la vittoria allo stadio Bentegodi contro una compagine anch'essa veneta e nettamente più accreditata del Portogruaro per il passaggio di categoria, il (di fronte a 30.000 spettatori), nell'ultima giornata di campionato, con gol all'ottantanovesimo minuto di Riccardo Bocalon che costrinse l'Hellas e il , le due squadre inizialmente favorite per la promozione, a disputare i play-off, successivamente vinti dalla formazione abruzzese.
Lo storico campionato in Serie B (2010-2011) Dopo il passaggio di Calori al più blasonato Padova, la squadra inizialmente ingaggiò Eugenio Corini, tecnico esordiente assoluto in panchina, che però, dopo appena cinque giorni dall'assunzione dell'incarico, diede le dimissioni per divergenze sorte con il presidente. La guida tecnica venne così affidata a Fabio Viviani, proveniente dalla Sambonifacese. La campagna di rafforzamento della squadra portò sulle rive del Lemene giocatori di esperienza quali Emiliano Tarana, Marco Esposito e Filippo Cristante; per quest'ultimo l'approdo in maglia granata era quasi un ritorno a casa, essendo originario di San Giovanni di Casarsa. Dal Napoli giunsero a rafforzare la rosa anche due eterne promesse sudamericane, come Amodio e Piá. A causa degli interventi di ristrutturazione e omologazione agli standard della Serie B del Mecchia, il Portogruaro ottenne di disputare le prime partite casalinghe allo stadio Friuli di Udine. Proprio a Udine, il 22 agosto 2010, al suo esordio assoluto, la formazione granata colse la sua prima vittoria nella nuova categoria, imponendosi per 2-0 nel derby veneto contro il , grazie a un'autorete del difensore cittadellese Nocentini e al raddoppio dell'attaccante granata Giacobbe. Dopo una partenza bruciante, la squadra iniziò però a zoppicare e ad arrancare in classifica; il 29 novembre, dopo una lunga serie di sconfitte che avevano portato la squadra all'ultimo posto in classifica, Viviani venne esonerato e sostituito da Andrea Agostinelli, allenatore reduce da due anni di inattività. Nonostante il cambio in panchina, non vi fu inversione di tendenza e la squadra chiuse mestamente il campionato al penultimo posto, tornando dopo solo un anno in Prima Divisione insieme a Frosinone, e .
Il ritorno in Lega Pro (2011-2013) Per guidare la squadra nella nuova avventura in Prima Divisione, la scelta della società cadde inizialmente su Rosario Pergolizzi, che lasciò l'incarico dopo solo due settimane a causa di sopraggiunti problemi familiari. La panchina venne quindi affidata a Massimo Rastelli, che la stagione precedente aveva guidato il Brindisi in Seconda Divisione. La squadra, fortemente rinnovata e ringiovanita, disputò un tranquillo campionato a metà classifica, concludendolo al decimo posto.
Il 13 luglio 2012 Armando Madonna fu nominato allenatore in sostituzione di Rastelli, passato all'. La squadra e la dirigenza attraversarono un campionato molto travagliato, iniziato con un punto di penalizzazione causato dal coinvolgimento di alcuni giocatori nello scandalo del Calcioscommesse e con la società chiamata a giudizio per un illecito e successivamente assolta. La squadra ottenne 37 punti ma all'ultima giornata non riuscì ad evitare i play-out, concludendo il campionato 2012-2013 in tredicesima posizione. Nei play-out il Portogruaro trovò la Tritium: la partita d'andata giocata allo stadio Brianteo di Monza terminò con un pareggio per 1-1 con reti di Cunico per il Portogruaro e pareggio di Francesco Grandolfo su calcio di rigore. Nella gara di ritorno la Tritium andò subito in doppio vantaggio dopo pochi minuti; nel secondo tempo il Portogruaro attaccò a testa bassa e accorciò le distanze con Orlando, ma il portiere avversario negò più volte il gol del pareggio che avrebbe sancito per i veneti la salvezza (in virtù della miglior posizione in classifica). Il Portogruaro fu quindi condannato alla retrocessione in Seconda Divisione da una squadra che aveva ottenuto diciassette punti in meno durante la stagione.
Fallimento e rinascita (2013-) A seguito della retrocessione in Seconda Divisione la famiglia Mio, dopo più di vent'anni, lasciò il Portogruaro. A prendere le redini della società fu Gianmario Specchia, che lasciò poco dopo il suo ruolo a causa di scontri con il sindaco Antonio Bertoncello riguardanti la concessione dello stadio Pier Giovanni Mecchia. In mancanza di imprenditori pronti a rilevare la squadra, i tifosi tentarono di salvarla tramite l'azionariato popolare. Il 31 maggio 2013 Francesco Chesi ed Antonio Tarlà presentarono l'Associazione IO Portogruaro, con l'obiettivo di raccogliere i 400.000 euro necessari per iscrivere la squadra in Seconda Divisione, senza però riuscirvi. Il 19 luglio 2013, in seguito al mancato ricorso contro le rilevazioni di irregolarità economico-finanziarie stilate dalla Lega Pro, il club venne escluso dalla FIGC dai campionati e conseguentemente sciolto.
L'8 agosto, in sostituzione del club scomparso, nacque il Portogruaro Calcio Associazione Sportiva Dilettantistica, che ripartì dalla Promozione Veneto. Dopo sei stagioni trascorse nel secondo livello regionale del calcio italiano, la squadra viene rilevata dall'imprenditore locale Andrea Bertolini. Nel 2019, anno del centenario, i granata conquistano la promozione in Eccellenza dopo aver vinto il proprio girone senza aver subito alcuna sconfitta. Nel 2022 la squadra, allenata da Mauro Conte, ottiene il primo posto nel girone C del campionato di Eccellenza Veneto. A fine stagione il Portogruaro disputa il triangolare contro il Giorgione e il . Dopo aver perso i primi due incontri, il Portogruaro vince in trasferta con il Giorgione (1-0) e in casa contro il Villafranca (3-0), ottenendo la promozione matematica in Serie D.
Cronistoria Cronistoria del Portogruaro Calcio A.S.D.<div style="font-size:93%">
1919 - Fondazione dellUnione Sportiva Portogruarese. 1922 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva La Romatina. 1922-1929 - Attività a carattere episodico. 1929-1930 - 1º nel campionato U.L.I.C. Basso Piave. Perde le finali regionali.
1930-1931 - 4º nel campionato U.L.I.C. Basso Piave. Perde le finali regionali. 1931-1932 - 1º nel campionato U.L.I.C. Pordenone. 1932-1933 - 4º nel girone B della Terza Divisione Veneto. 1º nel girone finale. Promosso in Seconda Divisione. 1933-1934 - 4º nel girone A della Seconda Divisione Veneto. 1934-1936 - Inattivo. 1936-1937 - 1º nel girone B del Campionato di Propaganda della provincia di Venezia. 2º nel girone finale. 1937-1943 - Partecipa ai campionati di Propaganda Veneto. 1943-1944 - 3º nel girone finale della Prima Divisione Veneto. 1944-1945 - Inattivo. 1945 - Cambia denominazione in Associazione Calcio Portogruaro. 1945-1946 - 1º nel girone B della Prima Divisione Veneto. Promosso in Serie C. 1946-1947 - 11º nel girone H della Serie C (Lega Interregionale Nord). 1947-1948 - 8º nel girone H della Serie C. Retrocesso in Promozione. 1948-1949 - 2º nel girone F della Promozione. 1949-1950 - 5º nel girone A della Promozione.
1950-1951 - 5º nel girone A della Promozione. 1951-1952 - 4º nel girone A della Promozione. 1952-1953 - 7º nel girone C della IV Serie. 1953-1954 - 9º nel girone D della IV Serie. 1954-1955 - 14º nel girone D della IV Serie. 1955-1956 - 6º nel girone D della IV Serie. 1956-1957 - 17º nel girone D della IV Serie. Retrocesso nel Campionato Interregionale - Seconda Categoria. 1957-1958 - 7º nel girone C del Campionato Interregionale - Seconda Categoria. 1958-1959 - 11º nel girone C del Campionato Interregionale. 1959-1960 - 11º nel girone C della Serie D.
1960-1961 - 5º nel girone C della Serie D. 1961-1962 - 8º nel girone C della Serie D. 1962-1963 - 8º nel girone C della Serie D. 1963-1964 - 14º nel girone C della Serie D.