Attiva sulle scene dalla fine degli anni cinquanta, inizia a ottenere consensi all'inizio degli anni settanta con il film L'ultimo spettacolo (1971), per il quale ottiene una candidatura all'Oscar alla miglior attrice non protagonista, seguita da una seconda candidatura all'Oscar alla miglior attrice per L'esorcista (1973). In occasione della sua terza candidatura, vince la statuetta per la sua interpretazione in Alice non abita più qui (1974) di Martin Scorsese.

Nel 1975 vince il Tony Award per il suo ruolo nella produzione di Broadway di Lo stesso giorno, il prossimo anno, che interpreta anche nella versione cinematografica del 1978, vincendo un Golden Globe e ricevendo una quarta candidatura all'Oscar. Burstyn lavora costantemente nel cinema, in televisione e in teatro, ottenendo numerosi riconoscimenti nel corso della sua carriera, tra cui sette candidature ai Golden Globe, cinque agli Emmy (due vittorie), e altre due candidature ai Premi Oscar per i film Resurrection (1980) e Requiem for a Dream (2000).

Nel 2026 riceve anche il prestigioso Leone d'Oro alla carriera, conferitole in occasione dell'83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Biografia Primi anni Ellen Burstyn nacque a Detroit (Michigan) da Correine Marie e John Austin Gillooly, un imprenditore edile. Ha origini irlandesi, francesi, tedesche (immigrati in America) e dai Nativi del Nord America e fu cresciuta sotto le regole cattoliche. I suoi genitori divorziarono quando era ancora bambina, e fu affidata alla madre che lei stessa definì violenta, dura e severa. Ellen infatti lasciò la casa a 18 anni.

Carriera

Debuttò a Broadway nel 1957 e si unì a Lee Strasberg all'Actor's Studio nel 1967. Fino al 1970, fu accreditata come "Ellen McRae" in tutti i film e nelle apparizioni televisive. Nel 1975 vinse il Tony Award come migliore attrice per il ruolo nella commedia Same Time, Next Year (ruolo che riprese nella versione cinematografica tre anni dopo). Nel 1972 fu candidata come miglior attrice non protagonista agli Oscar per L'ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich, mentre due anni dopo venne candidata come miglior attrice protagonista con L'esorcista di William Friedkin. La statuetta arrivò nel 1975 grazie alla sua interpretazione in Alice non abita più qui di Martin Scorsese. Ottenne altre due candidature nel 1978 per Lo stesso giorno, il prossimo anno e nel 1980 per Resurrection.

Nella prima metà degli anni sessanta interpretò la dottoressa Kate Bartok nella soap della NBC The Doctors. Lavorò inoltre per numerose serie televisive trasmesse in prima serata nel decennio, come Perry Mason, Maverick, Carovane verso il West, Indirizzo permanente, La grande vallata e Gunsmoke. Nel 1980 partecipò anche al Saturday Night Live, mentre nel 1986 fu protagonista di una sua sitcom per la ABC, The Ellen Burstyn Show, con Megan Mullally nella parte di sua figlia e Elaine Stritch in quella di sua madre. La serie fu cancellata dopo una sola stagione. Nel 1990 vinse il Sarah Siddons Award per il suo lavoro al Chicago Theatre. Dal 2000 al 2002, apparve nella serie Così è la vita della CBS. Nel 2006, partecipò alla serie The Book of Daniel, nel ruolo del “vescovo” Beatrice Congreve.

Nel 2000 tornò alla ribalta sul grande schermo con Requiem for a Dream. Grazie a questa interpretazione ottenne nel 2001 la sua sesta candidatura agli Oscar e l’Independent Spirit Award per la miglior attrice protagonista. Nel 2006 fu di nuovo diretta da Darren Aronofsky in The Fountain - L'albero della vita. Inoltre apparve nel 2007 in un episodio di Big Love, interpretando la madre di una moglie poligama. Successivamente recitò la parte della madre di due bambini in The Elephant King.

Nel 2008 ritornò sul palcoscenico con The Little Flower of East Orange, commedia scritta da Stephen Adly Guirgis e diretta da Philip Seymour Hoffman in co-produzione con LAByrinth Theater Company e The Public Theater a New York City. Sul grande schermo interpretò la first lady Barbara Bush nel film di Oliver Stone W (2008). Inoltre è stata guest star nella decima stagione di Law & Order - Unità vittime speciali, nel ruolo della madre del detective Elliot Stabler, affetta dal disturbo bipolare. Ha ripreso il ruolo a partire dal 2021 nello spin-off Law & Order - Organized Crime.

Nel 2026, all'83° festival di Venezia, ha ricevuto il Leone d'oro alla carriera.

Emmy Award e controversie L'attrice fu candidata per un Premio Emmy nel 1981 e nel 1987; nel 2006 fu candidata nuovamente per l'Emmy come miglior attrice non protagonista per la miniserie della HBO Mrs Harris nel ruolo della dottoressa Tarnowers. La candidatura provocò alcune polemiche, dal momento che l'interpretazione dell'attrice consisteva in un'apparizione di soli 14 secondi, con due battute di dialogo. La Academy of Television Arts & Sciences inizialmente insistette che in base al voto del pubblico la candidatura fosse legittima. Allo stesso tempo l'HBO incolpò la produzione del film. La reazione dell'attrice invece fu la seguente:

In seguito dichiarò:

Infine Kelly Macdonald, che recitò in The Girl in the Cafe, vinse il premio. Nel marzo 2007 l'Academy annunciò che per la candidatura al premio Emmy per un ruolo di supporto, un attore sarebbe dovuto apparire sullo schermo almeno per il 5 per cento del tempo.

Altre attività Durante gli anni settanta l'attrice era attiva nel movimento per liberare il pugile Rubin "Hurricane" Carter dalla detenzione. Burstyn nel 1981 registrò The Ballad of the Nazi Soldier's Wife per l'album di Ben Bagley Kurt Weill Revisited, Vol. 2.

Dal 1982 al 1985 è stata presidente dell'Actors' Equity Association. Nel 1997 si unì al Michigan Women's Hall of Fame e nel 1995 fu nominata co-presidente all'Actors Studio, a fianco di Al Pacino e Harvey Keitel (quest'ultimo sostituito da Alec Baldwin nel 2017). Sempre per l'Actors Studio è stata direttrice artistica per la sede di New York.

Vita privata Nel 1950 sposò il poeta Bill Alexander, di cui rimase incinta nello stesso anno ricorrendo però a un aborto illegale che la rese sterile; i due divorziarono nel 1957. L'anno seguente si sposò con il regista Paul Roberts, con cui, nel 1962, adottò un bambino di nome Jefferson. Nello stesso anno la coppia si separò. Successivamente sposò l'attore Neil Nephew, ma la loro unione fu turbolenta. Malato di schizofrenia, Nephew soffriva di attacchi di violenza, e infine la lasciò. I due divorziarono nel 1972.

Nell'autobiografia Lessons in Becoming Myself, Ellen Burstyn rivelò di aver subito molestie da Nephew per dieci anni. Inoltre dichiarò che l'ex-marito l'aveva aggredita sessualmente, ma non fu arrestato in quanto allora il fatto non era considerato un crimine se la donna era la moglie. Neil Nephew si suicidò nel 1978. Nella circostanza, i genitori dell'uomo spedirono un telegramma a Ellen nel quale c'era scritto: "Congratulazioni hai vinto un nuovo Oscar; Neil si è suicidato".

Burstyn pratica il sufismo: è infatti affiliata allo Zen Peacemaker Order - Maezumi Institute, ispirata dal libro The Last Barrier: A Journey Through the World of Sufi Teaching.

Filmografia Attrice Cinema Ciao, Charlie (Goodbye Charlie), regia di Vincente Minnelli (1964) Pit Stop, regia di Jack Hill (1969) Tropico del Cancro (Tropic of Cancer), regia di Joseph Strick (1969) - non accreditata Il mondo di Alex (Alex in Wonderland), regia di Paul Mazursky (1969) L'ultimo spettacolo (The Last Picture Show), regia di Peter Bogdanovich (1971) Il re dei giardini di Marvin (The King of Marvin Gardens), regia di Bob Rafelson (1972) L'esorcista (The Exorcist), regia di William Friedkin (1973) Harry e Tonto (Harry and Tonto), regia di Paul Mazursky (1974) Alice non abita più qui (Alice Doesn't Live Here Anymore), regia di Martin Scorsese (1974) Providence, regia di Alain Resnais (1977) Kravgi gynaikon, regia di Jules Dassin (1978) Lo stesso giorno, il prossimo anno (Same Time, Next Year), regia di Robert Mulligan (1978) Resurrection, regia di Daniel Petrie (1980) Il silenzio del nord (Silence of the North), regia di Allan King (1981) I guerrieri del vento (The Ambassador), regia di J. Lee Thompson (1984) Due volte nella vita (Twice in a Lifetime), regia di Bud Yorkin (1985) La guerra di Hanna (Hanna's War), regia di Menahem Golan (1988) The Color of Evening, regia di Steve Stafford (1990) Scelta d'amore - La storia di Hilary e Victor (Dying Young), regia di Joel Schumacher (1991) L'isola dell'amore (Grand Isle), regia di Mary Lambert (1991) Il club delle vedove (The Cemetery Club), regia di Bill Duke (1993) Amarsi (When a Man Loves a Woman), regia di Luis Mandoki (1994) Un adorabile testardo (Roommates), regia di Peter Yates (1995) Il club delle baby sitter (The Baby-Sitters Club), regia di Melanie Mayron (1995) Gli anni dei ricordi (How to Make an American Quilt), regia di Jocelyn Moorhouse (1995) La ragazza di Spitfire Grill (The Spitfire Grill), regia di Lee David Zlotoff (1996) Cross the Line (1996) L'impostore (Deceiver), regia di Jonas Pate (1997) You Can Thank Me Later, regia di Shimon Dotan (1998) Scherzi del cuore (Playing by Heart), regia di Willard Carrol (1998) Walking Across Egypt, regia di Arthur Allan Seidelman (1999) The Yards, regia di James Gray (2000) Requiem for a Dream, regia di Darren Aronofsky (2000) I sublimi segreti delle Ya-Ya sisters (Divine Secrets of the Ya-Ya Sisterhood), regia di Callie Khouri (2002) The Elephant King, regia di Seth Grossman (2006) Il prescelto (The Wicker Man), regia di Neil LaBute (2006) The Fountain - L'albero della vita (The Fountain), regia di Darren Aronofsky (2006) 30 Days, regia di Jamal Joseph (2006) The Stone Angel, regia di Kari Skogland (2007) Lovely, Still, regia di Nicholas Fackler (2008) L'amore impossibile di Fisher Willow (The Loss of a Teardrop Diamond), regia di Jodie Markell (2008) W., regia di Oliver Stone (2008) The Mighty Macs, regia di Tim Chambers (2009) Greta, regia di Nancy Bardawil (2009) Main St. - L'uomo del futuro (Main Street), regia di John Doyle (2010) Another Happy Day, regia di Sam Levinson (2011) Un giorno questo dolore ti sarà utile, regia di Roberto Faenza (2011) Mai lontano da qui (Wish You Well), regia di Darnell Martin (2013) Two Men in Town, regia di Rachid Bouchareb (2014) River of Fundament, regia di Matthew Barney (2014) Draft Day, regia di Ivan Reitman (2014) The Calling - Vocazione omicida (The Calling), regia di Jason Stone (2014) Interstellar, regia di Christopher Nolan (2014) Adaline - L'eterna giovinezza (The Age of Adaline), regia di Lee Toland Krieger (2015) About Scout, regia di Laurie Weltz (2015) Wiener-Dog, regia di Todd Solondz (2016) Custody - Bambini contesi (Custody), regia di James Lapine (2016) The House of Tomorrow, regia di Peter Livolsi (2017) Quando arriva l'amore (A Little Something for Your Birthday), regia di Susan Walter (2017) Nostalgia, regia di Mark Pellington (2018) The Tale, regia di Jennifer Fox (2018) American Woman, regia di Semi Chellas (2019) Lucy in the Sky, regia di Noah Hawley (2019) Pieces of a Woman, regia di Kornél Mundruczó (2020) Queen Bees, regia di Michael Lembeck (2021) L'esorcista - Il credente (The Exorcist: Believer), regia di David Gordon Green (2023) Divano di famiglia (Mother, Couch), regia di Niclas Larsson (2023)

Televisione Kraft Television Theatre – serie TV, 1 episodio (1958) The Christmas Tree – serie TV, 1 episodio (1958) The DuPont Show of the Month – serie TV, 1 episodio (1960) Michael Shayne – serie TV episodio 1x23 (1961) Letter to Loretta – serie TV, 1 episodio (1961) Surfside 6 – serie TV, episodio 1x28 (1961) The Dick Powell Show – serie TV, episodio 1x02 (1961) Il dottor Kildare (Dr. Kildare) – serie TV, 1 episodio (1961) Cheyenne – serie TV, 1 episodio (1961) Indirizzo permanente (77 Sunset Strip) – serie TV, 2 episodi (1961-1963) Bus Stop – serie TV, episodio 1x16 (1962) I detectives (The Detectives) – serie TV, episodio 3x28 (1962)