Il conte di Montecristo (Le Comte de Monte Cristo in francese; Der Graf von Montechristo in tedesco) è una miniserie televisiva del 1998 di coproduzione francese, italiana e tedesca, interpretata da Gérard Depardieu e Ornella Muti, con la regia di Josée Dayan. È un libero adattamento dell'omonimo romanzo di Alexandre Dumas.
Trama Edmond Dantès, rinchiuso nel castello d'If, conosce Faria tramite un tunnel scavato da quest'ultimo. Edmond gli racconta del complotto che lo ha fatto incarcerare ingiustamente e Faria si offre di aiutarlo a scappare dal castello. Quando il vecchio muore a causa di un attacco epilettico Edmond riesce a fuggire e, una volta sull'isola di Montecristo, trova un tesoro indicatogli da Faria. Assieme a Bertuccio, cuoco di un vascello dove Edmond presta servizio, che prende come suo braccio destro, Edmond comincia a pianificare la propria vendetta, dopo aver saputo la condizione attuale dei suoi nemici da Caderousse. In Italia Edmond salva la vita di Albert de Morcerf, figlio della sua ex fidanzata Mercedes e di suo cugino Fernand, dalle mani del bandito Luigi Vampa. Edmond, tornando a Marsiglia, salva poi dalla bancarotta il suo ex armatore, il signor Morrel, per poi dirigersi a Parigi, dove è stato invitato da Albert a una colazione in casa sua.
Edmond, a Parigi, alla colazione di Albert Morcerf, conosce Beauchamp, Debray, Château-Renaud e Maximilien Morrel, figlio dell'ex-armatore di Edmond. Il conte incontra dopo la colazione Fernando e Mercedes Morcerf (che sembra riconoscere Edmond), che lo ringraziano per aver salvato il loro figlio da Vampa, e Fernando fa "conoscere" Villefort a Montecristo. Bertuccio aiuta Edmond a trasformarsi meglio in un conte, procurandogli anche una fidanzata, la vedova Camille de la Richardais, che abita in una casa ad Auteuil dove prima abitavano i marchesi di Saint-Méran. Edmond si stabilisce lì, abbellisce la casa e incontra Caderousse, che gli rivela che Villefort ed Hermine Danglars hanno avuto un figlio illegittimo, di nome Toussaint, che è diventato un criminale: egli è infatti fuggito dal carcere con Caderousse. Villefort fa delle indagini sul conte di Montecristo, mentre sua figlia Valentine cerca di evitare il matrimonio con Franz d'Epinay, per sposare invece Maximilien. Camille decide su consiglio del conte di dare una festa ad Auteuil, invitando i Morcerf, i Villefort e i Danglars. Alla festa Edmond rivela agli ospiti che ad Auteuil due amanti ebbero un figlio illegittimo e lo seppellirono vivo per evitare uno scandalo. La signora Danglars ha un malore, mentre la signora di Villefort raccoglie dal giardino di Auteuil delle piante velenose. Il giorno dopo Villefort e la signora Danglars discutono sul da farsi per evitare uno scandalo.
Edmond scopre che in passato, a Giannina, Fernando tradì il pascià che lo aveva nominato generale, e l'unico testimone di ciò è la figlia del defunto pascià, schiava dei turchi, che Edmond decide di liberare. La marchesa di Saint-Méran arriva a Parigi per le nozze fra Valentine e Franz, ma muore il giorno dopo. Il dottor D'Avrigny sospetta un avvelenamento, mentre Noirtier, padre di Villefort, manda in aria il matrimonio fra la nipote e Franz, rivelando a quest'ultimo di essere l'assassino di suo padre. Intanto Danglars sta andando lentamente in rovina, perdendo molti milioni. A casa di Villefort gli avvelenamenti continuano: questa volta la vittima è Barrois, cameriere di Noirtier. Nel frattempo Caderousse, in compagnia di Toussaint, cerca di derubare il conte di Montecristo ma durante la fuga con il bottino viene ucciso da Toussaint, che viene poi catturato da Bertuccio. Caderousse, in punto di morte, scopre la vera identità del conte e chiede il perdono di Dio. Intanto Heloïse Villefort, moglie del procuratore, continua la catena di delitti: tenta di avvelenare Valentine, salvata dall'intervento del conte che nel frattempo ha messo Bertuccio a disposizione dei Villefort. A Parigi arriva Haydée, figlia del defunto pascià di Giannina, mentre Beauchamp, sempre da Giannina, scopre la terribile verità e la pubblica sul giornale. Edmond fa processare Fernando che tenta di negare le accuse di tradimento ma quando Haydée entra in aula e dà prova di essere la principessa del pascià tradito da Fernando questi viene riconosciuto colpevole. Albert ritenendo responsabile Edmond di aver disonorato il padre non riuscendo ad accettare la verità sul padre che ammira sfida a un duello all'ultimo sangue Edmond e l'uomo seppur a malincuore accetta. Quella notte Mercedes giunge al palazzo di Edmond e lo supplica di non uccidere il figlio rivelandogli di aver ormai capito che lui è l'uomo che amava tanti anni fa. Edmond glielo conferma e gli rivela le colpe di Fernando, Dalglar e Villefort e che per colpa loro non hanno potuto stare insieme e vivere felici. La donna che non immaginava una cosa del genere rimane sconvolta e seppur riconosca che coloro che gli hanno rovinato la vita meritino di pagare e venire puniti lo scongiura di risparmiare Albert essendo innocente e totalmente inconsapevole della vera natura del padre. Edmond si convince e decide di non uccidere il ragazzo e lasciare che Albert lo uccida in duello. Il mattino seguente Albert giunto sul posto rivela di aver cambiato idea e che la madre per scongiurare la tragedia ed evitare che Edmond morisse ha rivelato a suo figlio la verità sul conte e le gravi colpe compiute dal padre in passato di conseguenza avendo finalmente capito quanto il padre fosse un uomo malvagio senza scrupoli si scusa con Edmond e torna a casa. Edmond torna al suo palazzo contento di essere vivo ma poco dopo giunge Fernando che furibondo vuole sfidare a duello il conte e ucciderlo ma Edmond avendone abbastanza chiude la faccenda per sempre rivelando a Fernando la sua vera identità lasciandolo sconvolto. Fernando scioccato e terrorizzato dalla rivelazione del conte fugge dal palazzo e non riuscendo a reggere tutto ciò si suicida sparandosi in testa. Mercedes poco dopo abbandona con Albert la casa di Fernando per andare a vivere a Marsiglia mentre Edmond chiude successivamente i conti con Villefort salvando Valentine da un altro tentativo di Heloïse di avvelenarla ma la addormenta con una pozione soporifera per farla credere morta e portarla successivamente via per tenerla al sicuro. Villefort scoperto che la moglie è responsabile degli avvelenamenti l'accusa dei delitti e le dà 2 opzioni: finire processata e condannata a morte sulla ghigliottina oppure uccidersi lei stessa con il suo veleno e morire in modo dignitoso e la donna sceglie di uccidersi. Poco dopo Edmond si rivela a Villefort e gli fa scoprire che suo figlio Toussaint che lui aveva sepolto in una scatola credendolo morto è vivo ma che purtroppo è diventato un assassino scioccandolo. Edmond poco dopo se ne va lasciando Villefort solo divorato dal dolore e dalla disperazione. Infine Edmond fa rapire Dalglar da Luigi Vampa e poco dopo Edmond dopo avergli fatto visita si rivela a lui e decide di perdonarlo lasciandolo libero. Completata la sua vendetta Edmond riunisce Maximilien con Valentine. Avendo chiuso tutti i conti con il passato Edmond torna a Marsiglia e si riunisce con Mercedes e Albert che lo stavano aspettando. Edmond e Mercedes finalmente riuniti decidono di sposarsi e vivere finalmente felici come avevano sempre desiderato.
Produzione
Riprese La serie è stata girata a Parigi e dintorni, a Marsiglia, a Malta e a Napoli. Le riprese, iniziate il 1º luglio 1997 sono terminate l'11 ottobre a Napoli. Tra le location vi sono i castelli di Malmaison, Champs-sur-Marne, de Villette, di Nandy, di Saussay e di Lesigny nella regione parigina, la Golden Bay, Mdina, il porto di Vittoriosa a Malta, il palazzo Reale, Piazza del Plebiscito, il Palazzo della Borsa e il Teatro San Carlo a Napoli,Il conte di Montecristo, Note di regia mediaset.it e l'Antro della Sibilla presso Pozzuoli (dove viene fatto prigioniero Danglars).
Edizione italiana L'edizione italiana della miniserie, curata da Patrizia De Crescenzo per Rete 4 e con il coordinamento per opera di Giancarlo Abiuso ed Elio Ferrante, si vantò sia di attori straneri (tra cui Gérard Depardieu nel ruolo di Edmond Dantes e doppiato da Giancarlo Giannini) che attori italiani, tra cui Ornella Muti nel ruolo di Mercedes Iguanada.
Il doppiaggio italiano, diretto da Renato Izzo su dialoghi di Fiamma Izzo e Gian Pietro Tomasini, fu eseguito dalla Pumais; la sonorizzazione, invece, venne eseguita dalla SEFIT.
Distribuzione In Italia è stata trasmessa in prima visione su Canale 5 il 27 e 28 settembre e il 4 e 11 ottobre 1998, ottenendo otto milioni di spettatori in media.
Differenze con il romanzo Sebbene l'opera sia generalmente abbastanza fedele al romanzo di Dumas gli sceneggiatori hanno apportato parecchie modifiche alla trama, che a volte sono assai profonde e riguardano passaggi decisivi del romanzo, deviando il ruolo di molti personaggi e gli avvenimenti cronologici, presenti invece nel testo originale. Alcuni personaggi hanno visto il loro ruolo ridimensionarsi o modificarsi notevolmente e molti avvenimenti sono stati cancellati con il fine di vedere la trama ridotta dei suoi avvenimenti principali:
Prima puntata Nel libro l'incontro con l'abate Faria è il risultato di un errore da parte di quest'ultimo, che stava scavando da anni un tunnel per evadere dalla prigione e a causa di un errore di calcolo si è ritrovato nella cella di Edmond Dantès; nella miniserie invece Faria capita nella cella di Edmond di proposito. Inoltre nel libro non giunge nella cella il giorno in cui i due cominciano a parlare da dietro il muro, ma il giorno dopo. Nel romanzo Dantès fugge dalla prigione dopo 14 anni, il 28 febbraio 1829, sette anni dopo il primo incontro con Faria; nella serie Dantès fugge nel 1833 poco dopo il primo incontro con Faria. Per questo nella serie è completamente assente il lungo periodo di sette anni in cui Faria istruisce Dantès con le sue conoscenze in molti campi. Nel romanzo Edmond Dantès scopre chi ha scritto la lettera grazie all'aiuto dell'Abate Faria, nella serie lo deduce autonomamente. Rispetto al libro sono state omesse numerose vicende accadute nel castello d'If, come l'incontro di Edmond con l'ispettore delle prigioni, Boville: nel libro, dopo diciassette mesi di reclusione, Boville promette al prigioniero di riesaminare il suo caso positivamente. Ciò non accadrà dato che invece confermerà, nel registro, la pena di Dantès. Quest'ultimo lo scoprirà successivamente, durante un secondo incontro con Boville, anche questo omesso nella serie: sotto le mentite spoglie di un funzionario ("primo commesso") della banca Thomson e French, Dantès chiederà a Boville il favore di esaminare, nei registri da lui tenuti, l'incartamento relativo all'abate; di nascosto, esaminerà anche l'incartamento relativo a Dantès stesso. Nella serie televisiva l'incontro con Boville avverrà solo molti anni dopo la fuga: Dantès si finge l'Abate Busoni, e racconta a Boville, che ormai non è più ispettore delle prigioni bensì un aiutante del magistrato Villefort con l'incarico di raccogliere informazioni sul Conte di Montecristo, piccoli segreti sul Conte. Inoltre ricorderà e ammonirà Boville sul suo spregevole comportamento ingannatorio verso i prigionieri durante le visite fatte nel castello d'If quando era ispettore, inscenando la propria teatrale scomparsa improvvisa così da terrorizzare l'ex ispettore e indurlo a credere in una giustizia divina.