Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002. Stagione
Nell'estate 2001 il presidente Massimo Moratti operò una nuova rivoluzione,. affidando la panchina all'argentino Héctor Cúper: da molti paragonato a Helenio Herrera, il tecnico era reduce da un biennio al Valencia col quale aveva sfiorato in entrambe le stagioni il titolo europeo.. L'organico fu interessato da un corposo repulisti, col taglio di numerosi giocatori avulsi dai piani tattici: oltre ai portieri Ballotta e Frey, si registrarono i movimenti in uscita di Macellari, Blanc, Cirillo, Ferrari, Cauet, Vampeta, Pacheco e Hakan Şükür nonché il passaggio – rivelatosi a posteriori uno dei maggiori «abbagli di mercato» nella storia del club – di Pirlo al Milan.
A protezione dei pali giunsero Toldo e Fontana, col nuovo pacchetto arretrato composto dai sudamericani Vivas e Sorondo nonché dall'ex perugino Materazzi e dal rientrante Geōrgatos; a costituire la cerniera di centrocampo furono i turchi Emre e Buruk e il rientrante Cristiano Zanetti, col portoghese Sérgio Conceição e l'argentino Guglielminpietro acquistati per le fasce. In attacco, reparto che soffrì l'iniziale indisponibilità dei big, si segnalò l'ingaggio del giovane brasiliano Adriano (arrivato dal Flamengo in cambio della metà del cartellino di Vampeta), ritenuto il possibile erede di Ronaldo, nonché i ritorni di Ventola e Kallon, promossi giocoforza titolari per sopperire all'assenza dei compagni: i suddetti attaccanti realizzarono complessivamente 25 gol nel corso della stagione.
Pur conquistando già in autunno la vetta del campionato, l'Inter subì il sorpasso del neopromosso Chievo, rivelazione della stagione, dopo un pareggio esterno con l'Udinese. e la sconfitta nel derby meneghino: complice l'andamento discontinuo di Juventus e Roma nella tornata iniziale, nel mese di dicembre – grazie al pieno recupero di Vieri, fatto cui si aggiunsero il termine della squalifica di Recoba e la ripresa di Ronaldo dall'infortunio – i nerazzurri ritrovarono il comando. Mancato il titolo d'inverno a favore dei capitolini, la squadra incappò in un passaggio a vuoto a Venezia: riguadagnato successivamente terreno, i meneghini – nuovamente al comando dopo l'affermazione nella stracittadina – apparvero in grado di contenere l'assalto bianconero.
Impostasi nettamente contro i romani, la Beneamata accumulò un vantaggio di 6 lunghezze sui torinesi con cinque gare ancora in programma. A minare le certezze dell'ambiente soggiunse l'eliminazione nelle semifinali di Coppa UEFA, per mano degli olandesi del Feyenoord: nei turni precedenti i lombardi erano prevalsi contro i romeni del Brasov (cui inflissero un totale di 6 gol), i polacchi del Wisla Cracovia (battuto per 2-0 a San Siro e vittorioso col minimo scarto al ritorno), gli inglesi dell'Ipswich (travolto per 4-1 a Milano dopo un successo di misura in terra britannica), i greci dell'AEK Atene (3-1 in Italia e 2-2 in campo ellenico) e gli spagnoli del Valencia (1-1 in casa e 1-0 esterno). Ora concentrata sulla difesa del primato nazionale, la formazione impattò fatalmente in casa del Chievo subendo nei minuti di recupero il 2-2: i contestuali risultati di Juventus e Roma mutarono lo scenario, col terzetto ora racchiuso nello spazio di soli 2 punti.
Attesa nell'ultima giornata da una Lazio ancora in lotta per la zona UEFA, ciò nonostante l'Inter trovò nella capitale una favorevole situazione ambientale anche per il timore, da parte del tifo biancoceleste – peraltro legato ai nerazzurri da un saldo gemellaggio –, di assistere a un nuovo trionfo romanista; coi bianconeri di scena sul campo della già salva Udinese, ad attendere i giallorossi (questi a −2 dalla capolista) era un Torino parimenti scampato alla retrocessione. Cadendo inopinatamente sull'ostacolo finale, i nerazzurri mancarono l'appuntamento con uno Scudetto inseguito da tredici anni: una doppietta di Poborský nel primo tempo rispose ai temporanei vantaggi siglati da Vieri prima e Di Biagio poi, con i gol dell'ex Simeone e di Inzaghi nella ripresa a determinare la sconfitta.
Le contemporanee affermazioni della Juventus in Friuli e dei capitolini a Torino consegnarono ai bianconeri la vittoria finale, con la seconda piazza appannaggio degli uomini di Capello: precipitata in terza posizione a quota 69 punti – contro i 71 raggiunti dai sabaudi e i 70 dei romani – la Beneamata passò da un possibile tricolore all'obbligo dei preliminari di Champions League per l'annata seguente.
Divise e sponsor
Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.
La prima divisa presentò una maglia con un colletto a polo nero e la classica palatura nerazzurra: nello specifico furono proposte cinque righe, tre azzurre e due nere; la particolarità fu rappresentata da due piping gialli ai lati della maglia. La divisa fu completata da pantaloncini neri con inserti azzurri sui lati e calzettoni neri. La seconda divisa presentò una maglia bianca con un girocollo nero e inserti grigi; la divisa fu completata da pantaloncini bianchi con elementi grigi e calzettoni bianchi. La terza divisa fu arancione con un collo a V giallo e inserti gialli.
In occasione della gara contro il Venezia del 16 settembre 2001, i giocatori scesero in campo col jersey sponsor oscurato, in segno di lutto per le vittime degli attentati terroristici di cinque giorni prima negli Stati Uniti d'America.
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Massimo Moratti Vice-Presidenti: Giuseppe Prisco, poi Giacinto Facchetti Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi Responsabile relazioni internazionali: Giacinto Facchetti Segretario Generale: Luciano Cucchia Direttore Generale: Luigi Predeval Consigliere delegato sportivo: Massimo Moretti
Area comunicazione Direttore comunicazione e team manager: Bruno Bartolozzi Direttore editoriale: Susanna Wermelinger Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza
Area tecnica Direttore tecnico: Gabriele Oriali Direttore sportivo: Giuliano Terraneo Allenatore: Héctor Cúper Allenatore in seconda: Mario Gómez Preparatore dei portieri: Luciano Castellini Preparatore atletico: Juan Manuel Alfano Vice-preparatore atletico: Claudio Gaudino Preparatore fisico pesistico: Ennio Barigelli Consulente scientifico: Gian Nicola Bisciotti Area sanitaria Responsabile sanitario: Franco Combi Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni Massofisioterapisti: Massimo Dellacasa, Marco Dellacasa, Marco Morelli, Silvano Cotti e Nilton Petroni
Rosa Di seguito la rosa..
Calciomercato Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)
Acquisti R. Nome da Modalità C Okan Buruk svincolato C Emre Belözoğlu svincolato P Francesco Toldo definitivo (52 miliardi ₤) P Alberto Fontana definitivo (6 miliardi ₤) D Gonzalo Sorondo definitivo (18 miliardi ₤) D Marco Materazzi definitivo (20 miliardi ₤) C Sérgio Conceição definitivo A Mohamed Kallon fine prestito A Nicola Ventola fine prestito D Nelson Vivas definitivo D Andrés Guglielminpietro definitivo C Cristiano Zanetti fine prestito
Cessioni R. Nome a Modalità P Marco Ballotta definitivo P Sébastien Frey definitivo (10 miliardi ₤) D Laurent Blanc definitivo D Bruno Cirillo compartecipazione (6 miliardi ₤) D Matteo Ferrari definitivo (20 miliardi ₤) D Fabio Macellari compartecipazione D Christian Panucci definitivo (13 miliardi ₤) C Cristian Brocchi definitivo C Benoît Cauet definitivo C Vladimir Jugović definitivo C Andrea Pirlo definitivo (35 miliardi ₤) A Robbie Keane definitivo (28 miliardi ₤) A Marco Ferrante fine prestito A Adrian Mutu definitivo (5,1 miliardi ₤) A Corrado Colombo definitivo
Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)
Acquisti R. Nome da Modalità
Cessioni R. Nome a Modalità A Antonio Pacheco prestito A Adriano prestito A Anselmo Robbiati prestito A Hakan Şükür definitivo
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Coppa UEFA
Statistiche Statistiche di squadra Statistiche aggiornate al 5 maggio 2002. Competizione Punti In casa In trasferta Totale D.R. Serie A 69 17 11 3 3 17 9 6 2 34 20 9 5 62 35 27 Coppa Italia - 1 0 1 0 1 0 0 1 2 0 1 1 3 4 −1 Coppa UEFA - 6 4 1 1 6 2 2 2 12 6 3 3 21 10 11 Totale - 24 15 5 4 24 8 11 5 48 23 16 9 86 49 37 Andamento in campionato
Statistiche dei giocatori Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società a stagione in corso.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni