Reykjavík (AFI: (italiano) ; (islandese) ) o, ufficialmente, Reykjavíkurborg ("città di Reykjavík"), è la capitale e la principale città dell'Islanda. Con circa abitanti è il cuore politico, culturale ed economico dell'isola. Vi si trovano le maggiori facoltà universitarie del Paese, teatri, musei e istituzioni culturali e i principali servizi caratteristici di una capitale occidentale. Forma con altre città un agglomerato urbano di circa abitanti, ovvero metà dell'intera popolazione islandese (circa 400 000 abitanti).

Si crede che Reykjavík sia stato il primo insediamento permanente dell'isola. La sua fondazione avvenne per opera di Ingólfur Arnarson intorno all'anno 870 d.C. Il significato islandese del nome, in italiano, può essere tradotto in baia dei fumi (spesso erroneamente tradotto come "baia del fumo" o, ancor più erroneamente come "baia fumosa" anche in lingua inglese), termine che rimanda ai vapori di origine geotermica caratteristici della zona. Lo sviluppo urbano, dalle precedenti fattorie, cominciò solo nel XVIII secolo.

Geografia fisica Territorio

Reykjavík è situata nella parte sud-ovest dell'Islanda, nel golfo Faxaflói, ed è bagnata dalle acque dell'oceano Atlantico. La morfologia del territorio è costituita da una serie di colline, baie, isole e penisole. La sua vicinanza alle principali faglie della dorsale medio atlantica, di cui l'Islanda è un punto emerso dalle acque, fa sì che si verifichino frequenti terremoti, principalmente di bassa intensità e non avvertiti dalla popolazione.

Al centro della città è situato un piccolo lago, il Tjörnin (il nome significa letteralmente "lo stagno") detto anche Reykjavíkurtjörn.

La vicinanza al circolo polare artico fa sì che in giugno, in parte di luglio e alla fine di maggio non ci sia la notte ma il Sole è molto meno intenso del nostro estivo. Tuttavia il Sole scende sempre sotto la linea dell'orizzonte, creando una luce crepuscolare. Da notare per i viaggiatori che, per ragioni legate ai fusi orari, il momento più scuro della giornata ovvero la mezzanotte naturale islandese avviene attorno all'01:30 dell'ora legale locale. D'inverno si verifica invece il fenomeno opposto: il Sole si alza poco sopra la linea dell'orizzonte per non più di quattro ore al giorno. Il mezzogiorno locale vero di dicembre della parte meridionale dell'isola, con il fuso orario anche in inverno attorno alle 13:20, è dunque assimilabile al nostro Sole delle 16:15 (fuso orario UTC+1) attorno al solstizio.

Clima Non è frequente vedere le temperature al di sotto dei in inverno. Questo avviene perché il clima costiero islandese in inverno è mitigato dalle calde acque della corrente del Golfo. Il clima è subpolare oceanico (classificazione dei climi di Köppen: Cfc), l'Isola sorge a una latitudine pari all'estremità settentrionale della zona temperata. La posizione costiera di Reykjavík la rende soggetta al vento e infatti in inverno sono comuni le tempeste e i blizzard. Le estati sono fresche, con temperature comprese mediamente tra i e i , raramente attorno ai . Reykjavík non è una città particolarmente umida, ma comunque in media ci sono 148 giorni di pioggia all'anno. I periodi di siccità sono estremamente rari, ma possono verificarsi in qualche estate oltremodo calda. Per esempio nell'estate 2007 non piovve per un mese intero. La primavera è generalmente la stagione più soleggiata. Le ore di sole annuali sono circa 1300.

La temperatura più alta mai registrata a Reykjavík furono i del 30 luglio 2008, mentre quella più bassa si ebbe il 21 gennaio 1918 con . La temperatura non scende al di sotto dei dal 30 gennaio 1971. Il 29 dicembre 2011, invece, si sono registrati contemporaneamente due record riguardanti la neve. Il primo riguarda l'accumulo: al suolo c'erano ben di neve a Reykjavík e negli adiacenti comuni. Infatti, era dal 1921 che non si verificavano nevicate del genere in ventiquattro ore sulla capitale islandese. L'altro record battuto è quello della presenza di neve al suolo ininterrottamente dal 26 novembre.

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Anno Temperatura massima media (°C) 2 2,5 4 6 10 12 14 14 11 7 4 2 7,4 Temperatura minima media (°C) -2 -2 -1 1 4 7 9 8 6 3 0 -1 2,7 Piogge (mm) 89 64 62 56 42 42 50 56 67 94 78 79 779

Storia Dall'anno 870: i primi colonizzatori Il Landnámabók ("Libro della colonizzazione") narra che Ingólfur Arnarson, uno dei primi coloni in Islanda, fondò Reykjavík nell'anno 874 d.C seguendo un rituale vichingo, che consisteva nel gettare in mare i pali portanti della precedente residenza e vedere dove si arenavano. Scavi archeologici confermano che vichinghi norvegesi si siano stabiliti in quest'area nel periodo indicato dalle saghe. Una nuova parte di quella che potrebbe essere stata la casa di Ingólfur Arnarson è stata trovata nelle vicinanze del parlamento e del municipio ed è attualmente oggetto di studi.

Il XVIII secolo Fino al XVIII secolo la località era formata solo da alcune fattorie e aveva un'esigua importanza. Skúli Magnusson, dal 1749 giudice con sede a Bessastaðir, è considerato oggi il padre della città in quanto determinò la crescita della località. Insediò le prime industrie cominciando dalla trasformazione della lana, a dispetto dei monopolisti danesi.

In seguito a un cambiamento nella restrittiva politica commerciale e industriale danese seguita alla catastrofica eruzione vulcanica di Laki nel 1783 si insediarono le prime industrie per la trasformazione del pesce e i primi cantieri navali.

Nel 1786 la località di ormai circa duecento abitanti riceve lo status di città. La denominazione Kaupstaður indica come l'economia fosse legata anzitutto al commercio. Di conseguenza era una delle sei città che ottenne particolari diritti commerciali in seguito alla parziale sospensione del monopolio commerciale danese.

La crescente importanza della città la si può desumere anche da altri fatti: alla fine del XVIII secolo vennero trasferiti a Reykjavík la sede vescovile e l'importante scuola di latino di Skálholt.

Il XIX secolo

Islandesi che viaggiavano portarono sull'isola l'idea di un'identità nazionale e il desiderio di indipendenza così diffusi nella metà del XIX secolo sull'Europa continentale. Reykjavík divenne il centro intellettuale del Paese cosicché il risorgimento dell'Islanda verso l'indipendenza si accompagna alla crescita della città.

Nel 1845 l'Alþingi, cioè il parlamento, si trasferisce a Reykjavík, anche se ancora senza alcun vero potere ma soltanto con funzione consultiva alla corona danese. Ciononostante da allora Reykjavík viene considerata la capitale del Paese. L'Alþingi ottenne soltanto nel 1874 poteri legislativi, per quanto limitati e, pur possedendo ora il Paese una propria costituzione, dipendeva come prima ancora dalla Danimarca.

Dal XX secolo fino ai giorni nostri

A poco a poco l'Islanda riuscì fino a metà del ventesimo secolo a diventare uno Stato indipendente: nel 1904 buona parte dell'esecutivo si trasferì a Reykjavík. Dal 1º dicembre 1918 l'Islanda divenne un regno, sottomesso comunque alla corona danese. A questo punto Reykjavík divenne ufficialmente la capitale d'Islanda. Nel frattempo è cresciuto il numero di abitanti: da 6 000 nel 1901 a 17 000 nel 1920.

Negli anni venti e trenta la città prosperò grazie alla produzione redditizia dello stoccafisso e dell'export di prodotti ittici in genere (per esempio merluzzo). A questa fase seguì una depressione (raccontata nei romanzi del premio Nobel Halldór Laxness). La ripresa venne durante la seconda guerra mondiale (l'isola riforniva di prodotti alimentari del mare gli alleati), con l'occupazione degli inglesi prima e degli statunitensi dopo (periodo raccontato nei romanzi di Einar Kárason).

Gli statunitensi sostennero la costruzione del grande Aeroporto Internazionale di Keflavík ottenendo in cambio il diritto di stabilire permanentemente nelle sue vicinanze le proprie truppe. Vennero così a crearsi molti posti di lavoro che generò una migrazione interna dalle campagne verso la capitale (migrazione che perdura tuttora).

Il 17 giugno 1944 venne proclamata a Þingvellir la Repubblica d'Islanda e Reykjavík divenne capitale del nuovo Stato indipendente, con sede del primo ministro, mentre la sede del presidente della repubblica (che ha funzioni rappresentative) si trova a Bessastaðir, un sobborgo di Reykjavík.

A partire dagli anni 1950 si può parlare di un boom della capitale. La qualità della vita crebbe vistosamente. L'afflusso di popolazione dalle campagne non diminuì e sempre più industrie si stabilirono nella capitale.

Reykjavík divenne famosa al resto del mondo nel 1972, quando vi si svolse la finale del campionato mondiale di scacchi tra Bobby Fischer e Boris Spasskij, e poi grazie al vertice tra i capi di Stato statunitense Ronald Reagan e sovietico Michail Gorbačëv nell'ottobre 1986.

Dagli anni novanta la città svolge un ruolo importante nell'ambito dei settori tecnologici, avendo investito nel settore high-tech.

Oggigiorno si può considerare Reykjavík una città in crescita anche culturalmente. Per esempio vi è una scena musicale e artistica vivace. Ad artisti di indubbia fama mondiale come la cantante pop Björk e la band Sigur Rós si affiancano numerosi altri musicisti di varie età (spesso anche giovanissimi) che spesso riescono anche a varcare le soglie nazionali. Dal 2004 ogni anno alla fine di settembre ha luogo il Reykjavík International Film Festival, festival internazionale del cinema.

Il forte sviluppo urbano ha anche portato a boom edilizi che hanno cambiato la fisionomia della città. Alcuni edifici, come il recente teatro d'opera e centro polifunzionale Harpa, sono di interesse architettonico. Tuttavia il centro della città differisce da quelli delle altre città europee per l'assenza di edifici antichi e di una attenta pianificazione urbanistica.

Monumenti e luoghi d'interesse Nel centro di Reykjavík si trova il parlamento e al suo fianco il duomo, ovvero la chiesetta sede della chiesa di stato islandese. Sulle due colline opposte si trovano la chiesa "Hallgrímskirkja", la chiesa più grande d'Islanda, e la chiesa luterana, la storica Cattedrale di Cristo Re, edificata in stile normanno. Oltre agli edifici più o meno antichi a Reykjavík ci sono anche numerosi edifici di architettura moderna.

La HallgrímskirkjaSpiccano fra le architetture moderne le nuove chiese come la Hallgrímskirkja (chiesa di Hallgrímur), capolavoro di quello che è stato definito lo stile "nazionale basaltico islandese".Maurizio Tani, La chiesa di Akureyri. Guida alla parrocchiale luterana della "capitale del Nord", Grafarvogur: Forlagid Snorri Sturluson, 2010, p. 1 Il luogo di culto, nei pressi del centro pedonale, è anche l'edificio più alto d'Islanda. Situato in cima a una collina sovrasta il centro della città. Con la sua torre alta 73 metri può essere considerata il simbolo della città. Un ascensore porta fino in cima alla torre che offre come anche lÖskjuhið la miglior vista panoramica sulla città fino allo Snæfellsjökull. Alla chiesa è stato dato il nome del poeta Hallgrímur Pétursson. Fu progettata negli anni trenta dall'architetto di Stato Guðjón Samúelsson, che progettò anche la parrocchiale luterana di Akureyri. La costruzione cominciò nel 1943 e durò 38 anni, con l'inaugurazione definitiva nel 1986. All'esterno si nota la forma espressionista che ricorda, per dichiarazione d'intento dello stesso progettistaVedi la voce Hallgrímskirkja su Wikipedia in lingua inglese, le colonne delle rocce basaltiche assai diffuse in Islanda. L'interno molto luminoso riprende ed esalta stilemi gotici. Le finestre dietro l'altare non sono colorate e permettono di vedere il cielo e le nuvole.