Zamora è un film del 2023 diretto e interpretato da Neri Marcorè, qui al suo esordio alla regia di un lungometraggio, tratto dall'omonimo romanzo scritto da Roberto Perrone. Il film è stato presentato in concorso al Bari International Film Festival, in cui ha ottenuto una menzione speciale per la fotografia di Duccio Cimatti.

Trama Anni Sessanta. Walter Vismara è un uomo di trent'anni che lavora come contabile in una piccola fabbrica a Vigevano, appassionato del quiz televisivo Lascia o raddoppia?. Quando il titolare della ditta, il commendator Galbiati, va in pensione anticipata, Walter trova un nuovo posto di lavoro presso un'altra azienda a Milano, sotto la supervisione del suo capo, il cavalier Tosetto, amico intimo di Galbiati. Walter, trasferitosi a casa della sorella Elvira, viene introdotto fin da subito alle dinamiche sociali: il cavalier Tosetto, infatti, ha una fissazione per il calcio, in particolare per l'Inter, e costringe i dipendenti ad allenarsi a calcio settimanalmente, dividendosi tra scapoli e ammogliati, per prepararsi alla grande partita annuale del Primo Maggio. Walter, che non nutre particolare apprezzamento per il calcio, ma incapace di rifiutare la richiesta di Tosetto, si schiera in porta, convinto che sia un ruolo facile e privo di difficoltà. Questa sua scelta porta l'ingegner Gusperti, particolarmente esuberante e sessista nei confronti delle segretarie, a prenderlo di mira, soprannominandolo sarcasticamente "Zamora", in riferimento al celebre portiere spagnolo degli anni Trenta. Walter è costretto a sopportare le umiliazioni di Gusperti prima in ufficio, e poi in campo, quando dà prova delle sue "incapacità".

L'unica a non attaccarlo è Ada, una delle segretarie. Seppur con timidezza, Walter le chiede di uscire e i due iniziano a frequentarsi, legati dalla passione comune per il cinema di Fellini. Un giorno, tuttavia, Elvira rivela a Walter di essersi lasciata da tempo dal marito, Ottavio, oltre a scoprire Ada baciarsi con Gusperti nell'archivio dell'azienda. Walter è distrutto e inizia ad ignorare Ada, convinto che lei sia l'amante di Gusperti, per giunta anche sposato. Deciso a riconquistarla, Walter rintraccia Giorgio Cavazzoni, ex portiere di successo caduto nell'alcolismo in seguito ad uno scandalo. Dopo averlo salvato da un pestaggio di due strozzini, Walter chiede a Cavazzoni di allenarlo, facendo leva sulla sua necessità di denaro. Seppur riluttante, l'ex portiere accetta.

Con il tempo, Walter inizia a mostrare dei piccoli miglioramenti e i due stringono amicizia, nonostante Cavazzoni lo veda ancora come uno sfigatello che si accolla. Dopo essersi scusato per i suoi comportamenti, i due fanno pace e Cavazzoni si apre con Walter, raccontandogli di avere un figlio in procinto di laurearsi in fisica alla Scuola Normale di Pisa e di non parlarsi con lui a causa dei suoi problemi. Mentre Walter e Cavazzoni frequentano assiduamente Elvira e le sue amiche, Gusperti continua a farsi beffe di Walter e Ada tenta di riallacciare i rapporti con Walter, ma lui non ne vuole sentire. Le doti calcistiche di Walter sono ormai raffinate, quando una sera, tornato a casa, scopre Cavazzoni a letto con Elvira. Infuriato, tronca i rapporti con l'amico e se ne va da casa di sua sorella.

Tornato a casa a Vigevano dopo aver rassegnato anche le dimissioni, Walter riceve la visita di Ada. Lei gli spiega che non è mai stata l'amante di Gusperti, che quello che ha visto Walter è solamente un malinteso e che è rimasta molto delusa dal suo comportamento, riferendogli che lei era sinceramente innamorata di lui e che sarebbe potuto nascere qualcosa. Rimasto con un due di picche, Walter ritrova anche Cavazzoni. I due si riconciliano definitivamente e Walter accetta la relazione tra il suo amico e sua sorella. I due, inoltre, si esortano a cogliere le loro occasioni: Walter giocherà la partita del Primo Maggio, mentre Cavazzoni andrà alla laurea di suo figlio per parlargli. Cavazzoni gli dice anche di avere un talento naturale per il calcio, e che sarebbe un peccato sprecarlo.

Il giorno della partita, Walter giunge appena in tempo per il fischio d'inizio. Fin da subito Walter dimostra le sue abilità che ha affinato con Cavazzoni, diventando il migliore in campo, ma mentre i giocatori rientrano in campo per il secondo tempo, Gusperti corrompe un guardialinee. A pochi minuti dal triplice fischio, Gusperti si butta in area di rigore, sostenendo che Walter lo abbia preso. L'arbitro, inizialmente restio, concede il calcio di rigore dopo aver parlato proprio con il guardialinee corrotto. Gusperti si presenta sul dischetto, e fortunatamente calcia il pallone fuori dalla rete. La squadra di Walter vince la partita. Gusperti stringe la mano a Walter in segno di rispetto e Ada fa pace con Walter.

Mentre esce dagli spogliatoi, Walter viene fermato dal cavalier De Carli, proprietario di una ditta e di una squadra da calcio, militante in Serie D, che offre a Walter un posto da contabile e il ruolo di portiere. Walter è incredulo, e accetta sorridendo. Elvira e Cavazzoni si trasferiscono insieme, Walter finalmente chiede di uscire ad un'amica di Elvira, dopo molto tempo, e infine Cavazzoni si riconcilia con suo figlio.

Produzione Il film, liberamente ispirato al libro di Perrone, è stato scritto dallo stesso regista con Maurizio Careddu, Paola Mammini e Alessandro Rossi. In un'intervista a La Repubblica, Marcoré ha illustrato il significato dell'opera: Cast Il progetto vede un cast formato, oltre che da Marcoré stesso, anche da Alberto Paradossi e Marta Gastini nei ruoli prinicipali, oltre che Anna Ferraioli Ravel, Giovanni Esposito, Walter Leonardi, con la partecipazione dei comici Giovanni Storti e Giacomo Poretti. Altri interpreti sono Alessandro Besentini e Francesco Villa (Ale e Franz) e, in brevi apparizioni, il giornalista Marino Bartoletti e il regista Davide Ferrario.

In un'intervista a The Hollywood Reporter Roma, Marcoré ha così raccontato la scelta del cast:

Riprese Le riprese, iniziate nell'ottobre 2022, si sono svolte per sei settimane tra Milano, Torino e altri comuni piemontesi come San Mauro, Trino e Carignano appartenenti alla Rete regionale della "Film Commission Torino Piemonte".

Epoca Rispetto al romanzo, che si svolge nel 1963, l'epoca del film è posticipata di due anni, fra l'autunno 1965 e la primavera 1966, come sottolineato da situazioni o discorsi dei personaggi: Sandro Mazzola capocannoniere del campionato precedente, l'uscita del film Giulietta degli spiriti, l'eclissi attesa nel maggio 1966 e altro.

L'atmosfera e l'ambientazione del periodo sono rese bene grazie ai costumi di Cristina Audisio, le acconciature (specie femminili) di Antonio Fidato, le scenografie di Francesca Bocca e le molte auto del tempo. Il regista e gli autori tuttavia si prendono alcune "licenze" storiche, come citare più volte il Rischiatutto - che il protagonista guarda rispondendo correttamente ai quiz di Mike Bongiorno - quando in realtà la trasmissione RAI iniziò cinque anni dopo; o usare nella colonna sonora una canzone di Nada del 1969 o la sigla della Domenica Sportiva del 1970, come specificato nei titoli di coda del film.

Promozione

Il primo trailer ufficiale del film è stato distribuito il 6 marzo 2024.

Curiosità Durante una delle "visioni" di Walter, si nota una finta locandina di un film: "Baci amari", titolo e film fittizi, con i volti presunti di Ada ed Herbert, in cui gli "attori protagonisti" sono Marta Gastini e Walter Leonardi, rispettivamente Ada e Herbert nel film.

Distribuzione Il film è stato presentato in anteprima al Festival di Villerupt il 1º novembre 2023 e al Bif&est a Bari il 17 marzo 2024, per poi essere distribuito nelle sale italiane il successivo 4 aprile 2024.

Dopo un passaggio su Sky nell'autunno 2024, il 14 gennaio 2026 è stato trasmesso in chiaro da Rai1 e reso disponibile su Raiplay.

Accoglienza Incassi Il film ha incassato con presenze.

Critica Il film è stato accolto con recensioni generalmente favorevoli da parte della critica cinematografica.

Lorenzo Martini di Ciak ha assegnato al film 4 stelle su 5, affermando che la regia di Marcoré «dimostra la maturità di un veterano» con una produzione «girata con cura nell’ambientazione, nei dettagli, nella guida degli attori», trovandolo in definitiva «un debutto di grande qualità». Anche Carola Proto di Comingsoon.it riscontra come il regista sia stato «molto attento alla ricostruzione d'ambiente», definendo le scenografie «deliziosamente retrò», scrivendo che nel complesso il film «nella sua classicità, ha la freschezza e la spontaneità del nuovo».

Martina Barone di The Hollywood Reporter Roma afferma che si tratta di «un film piccolo», impostato «su una struttura classica, dei personaggi classici, un conflitto classico», che risulta essere «un debutto semplice, come semplici sono i migliori schemi di gioco».

Riconoscimenti 2025 – David di Donatello Candidatura al miglior regista esordiente a Neri Marcorè

2024 – Bari International Film Festival

Menzione speciale alla fotografia a Duccio Cimatti

Note

Collegamenti esterni

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