Il centro cittadino di San Benedetto del Tronto nel corso degli ultimi decenni è stato oggetto di una parziale riconversione in museo all'aperto: numerose opere d'arte contemporanea sono state installate lungo l'isola pedonale di Viale Secondo Moretti, nota anche come "l'isola dell'arte". Il patrimonio scultoreo urbano comprende creazioni di rilievo firmate da artisti quali Enrico Baj, Mario Cataldi, Paolo Consorti, Marco Lodola, Salvatore Mangion, Ugo Nespolo e Mark Kostabi.

MAM - Museo d'Arte sul Mare

Ospitato all'interno dell'area portuale del comune, si configura come un museo all'aperto. Il polo espositivo raccoglie 237 opere d'arte: 207 sono sculture ricavate direttamente sulle facce dei blocchi frangiflutti in travertino allineati lungo la passeggiata nel primo tratto della banchina, mentre 30 sono dipinti murali. Le creazioni sono state realizzate a partire dal 1996 da circa 200 artisti provenienti da 40 nazioni e 5 continenti, nel contesto delle edizioni annuali del simposio internazionale Scultura Viva e del Festival dell'Arte sul Mare, manifestazioni che si svolgono stabilmente ogni anno nel mese di giugno.

Museo Pietraia dei Poeti

Sito espositivo e museo all'aperto privato, sorge su un terreno di proprietà dello scultore Marcello Sgattoni. Situato sulla collina Barattelle a un'altitudine di oltre 200 m s.l.m., a breve distanza dal centro urbano di San Benedetto del Tronto, il museo ospita una collezione permanente di creazioni plastiche realizzate con materiali poveri e di recupero di provenienza locale (tra cui tronchi di legno, pietre, terra, sassi e frammenti di vetro), integrandosi direttamente nel paesaggio naturale circostante.

Monumenti e sculture

Monumento al gabbiano Jonathan Realizzato dall'artista Mario Lupo nel 1986, il monumento è dedicato al gabbiano Jonathan Livingston, celebre protagonista del romanzo di Richard Bach. L'opera sorge lungo la passeggiata del molo sud, un percorso pedonale ribattezzato in lingua inglese *The Jonathan's Way*. La struttura scultorea si eleva per un'altezza di 10 metri e racchiude in un cerchio azzurro stilizzato una serie di elementi allegorici legati alla vita dei volatili e alle acque marine. L'opera è considerata un simbolo della laboriosità, della generosità e della tenacia caratteristiche della marineria locale.

Monumento al pescatore

Il monumento è dedicato alla memoria della gente di mare e alla storia della marineria e dei pescatori locali. L'opera bronzea fu eseguita dall'artista Cleto Capponi, scultore originario di Grottammare.

Monumento a Salvo D'Acquisto Situata all'estremità del lungomare sud, la scultura bronzea si eleva per un'altezza di 8,5 metri e costituisce l'omaggio della municipalità alla memoria del vicebrigadiere dell'Arma dei Carabinieri Salvo D'Acquisto.

Monumento ai caduti Ubicato lungo Viale Secondo Moretti, il gruppo scultoreo in bronzo è opera dell'artista Amleto Cataldi. Inaugurato ufficialmente il 14 agosto 1921, il monumento è dedicato alla memoria dei 104 cittadini sambenedettesi caduti nel corso della prima guerra mondiale.

Monumento Nespolo

Noto anche come monumento di parole, "Lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare" è un'installazione monumentale di Ugo Nespolo. La struttura, alta 7 metri, è realizzata in acciaio dipinto con i colori sociali cittadini, il rosso e il blu. L'iscrizione si ispira ai versi di Dino Campana che nel 1913, all'interno dei suoi *Canti Orfici*, scrisse la celebre formula lirica: "Fabbricare, fabbricare, fabbricare / preferisco il rumore del mare".

La Vela

Il monumento, scolpito in travertino e installato lungo la banchina del molo sud, raffigura una barca a vela stilizzata integrata con una turbina. L'opera è dedicata alla memoria di monsignor Francesco Sciocchetti, pioniere della marineria e ideatore del "San Marco", il primo peschereccio a motore d'Italia, varato il 26 aprile 1912.

Altri monumenti e sculture cittadine

... e la pietra gridò: monumento realizzato dallo scultore Marcello Sgattoni e dedicato alla memoria del generale Carlo Alberto dalla Chiesa; l'opera è collocata all'interno dell'omonima piazza.

Geneviève: monumento alla civiltà e alla marineria oceanica sambenedettese, costituito dalla prua recuperata dello storico motopeschereccio atlantico "Geneviève", restaurata e installata nell'area portuale. I bambini della guerra: pannello scultoreo policromo eseguito dall'artista Ugo Nespolo, applicato su una delle pareti esterne del palazzo municipale che si affaccia su Piazza Bambini del Mondo. Il mare, il ritorno: complesso monumentale bronzeo situato sulla banchina portuale Malfizia, di fronte al mercato ittico al minuto. L'opera, incentrata sul tema dell'avventura e del lavoro dell'uomo in mare, è stata fusa dallo scultore sambenedettese Paolo Annibali. I sognatori: scultura in bronzo realizzata da Paolo Annibali dislocata nell'area pedonale centrale. Raffigura un tronco d'albero privo di vita alto quattro metri, che funge da riparo per diverse specie animali e per due fanciulli dormienti, sormontato sulla cima da un ramo appena germogliato come allegoria di rinascita. Il saluto di Ubu: scultura bronzea fusa da Enrico Baj e collocata lungo l'isola pedonale del centro urbano; l'impianto plastico ed estetico richiama l'omonimo lavoro teatrale d'avanguardia di Alfred Jarry, fondatore della patafisica. La Retara: monumento bronzeo eseguito dallo scultore Aldo Sergiacomi, volto a omaggiare la storica figura della donna addetta alla fabbricazione e riparazione delle reti da pesca. Il basamento dell'opera accoglie l'incisione di una poesia in vernacolo sambenedettese scritta dal poeta Giovanni Vespasiani. La Sibilla: situata in Viale Alcide De Gasperi, è una scultura ferrosetta dell'artista Giuseppe Marinucci, realizzata assemblando materiali metallici di recupero e industriali per delineare la fisionomia dell'omonima figura mitologica. L'elefantino tra le palme: scultura in bronzo policromo creata dall'artista Salvo (Salvatore Mangione), posizionata nell'arredo urbano dell'area pedonale di Viale Secondo Moretti. La famiglia del pescatore: opera in bronzo modellata dallo scultore offidano Aldo Sergiacomi, collocata nello spazio adiacente al palazzo comunale e dedicata al nucleo familiare dei marittimi locali. Monumento ai caduti: situato in Viale Secondo Moretti, è un monumento bronzeo monumentale eseguito dallo scultore Amleto Cataldi e inaugurato ufficialmente il 14 agosto 1921 per commemorare le vittime cittadine della prima guerra mondiale. Monumenti ai caduti per la libertà: complesso binario composto da due sculture attigue realizzate da Marcello Sgattoni. Collocate lungo Viale Secondo Moretti, le opere commemorano i caduti della Resistenza e la liberazione della città dall'occupazione nazifascista, avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 giugno 1944. Monumento Nespolo: opera monumentale di Ugo Nespolo, collocata all'inizio del lungomare cittadino. No Cluster Bombs: situata nei pressi dello Stadio Fratelli Ballarin e inaugurata il 30 maggio 2009, l'opera è stata realizzata dall'artista Carlo Gentili per sensibilizzare sul tema delle cluster bomb e sulle gravi conseguenze umanitarie causate dall'impiego di tali ordigni. Principe: scultura di Paolo Consorti che domina la fontana monumentale collocata in via Cairoli, una delle storiche traverse del centro cittadino. To see through is not to see into: opera scultorea di Mark Kostabi, il cui titolo si traduce in *Guardare attraverso non è come guardare dentro*, posizionata all'interno dell'area pedonale del centro. Vale & Tino: scultura in neon colorato realizzata dall'artista Marco Lodola e collocata all'interno del cortile della Palazzina Azzurra; l'opera è stata inaugurata nel giorno di San Valentino del 2013. Allegro: scultura di Ugo Nespolo integrata all'interno del sistema della fontana di Viale Secondo Moretti. Statua di Padre Pio da Pietrelcina: opera consacrata dedicata a Pio da Pietrelcina, situata in Contrada Barattelle a un'altitudine di 250 m s.l.m. sulle colline retrostanti la città, a breve distanza dal Museo Pietraia dei Poeti. Il monumento è stato realizzato dallo scultore Marcello Sgattoni assemblando elementi in pietra, cemento e resina.

Note

Categoria:Parchi delle sculture d'Italia