Gli Olivetti sono stati un'importante famiglia imprenditoriale, industriale e politica dell'Italia della storia moderna.

Storia La famiglia Olivetti era una famiglia ebrea di origini piemontesi, forse emigrata dalla Spagna nel Cinquecento o Seicento.

Imparentati con varie famiglie ebree piemontesi ed emiliano-romagnole, se ne ha una prima notizia quando Salomon Olivetti di Ivrea sposa nel 1763 Sara Formiggini, la figlia di Laudadio (gioielliere ufficiale degli Estensi di Modena e banchiere).

All'inizio dell'Ottocento gli Olivetti si legano ai Pontremoli, altra importante famiglia ebrea piemontese che farà della città di Nizza una delle città di residenza preferite.

Le successive diramazioni portarono a generare vari rami famigliari (tra quelli noti):

il ramo da cui discende Camillo Olivetti, fondatore nel 1908 dell'omonima azienda, e suo figlio Adriano (che si legherà in matrimonio con la sorella della scrittrice Natalia Ginzburg, esponente dell'altrettanto importante famiglia ebrea Levi-Tanzi); il ramo di Gino Olivetti, che fonderà nel 1910 la Confederazione generale dell'industria italiana (meglio nota come Confindustria); il ramo di Angelo Oliviero Olivetti, importante esponente prima del sindacalismo rivoluzionario e poi aderente al fascismo e tra i fondatori del corporativismo e del Sindacalismo fascista.

Nel corso degli anni '20-'30 la famiglia in generale raggiunse la sua massima potenza sociale, ricoprendo incarichi di primo piano a livello nazionale in vari ambiti e contribuendo attivamente anche al fascismo italiano, oltre a possedere e dirigere un'azienda e una realtà industriale già leader nel proprio settore.

Albero genealogico

Note

Voci correlate

Fascismo e questione ebraica Ebraismo in Italia Olivetti Levi-Tanzi (famiglia)

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