Quarto potere (Citizen Kane) è un film del 1941 co-sceneggiato, diretto, interpretato e prodotto da Orson Welles.

Primo lungometraggio del regista, girato all'età di venticinque anni, è liberamente ispirato alla biografia del magnate dell'industria del legno e dell'editoria William Randolph Hearst. Il film uscì nelle sale il 1º maggio 1941. Quarto potere è considerato uno dei migliori film della storia del cinema. L'American Film Institute, la rivista cinematografica Sight & Sound e la BBC l'hanno giudicato il miglior film statunitense di sempre.

Il film narra la vita del magnate della stampa Charles Foster Kane (interpretato dallo stesso Welles), incapace di amare se non "solo alle sue condizioni", con la conseguenza di creare il vuoto attorno a sé e rimanere solo all'interno della sua gigantesca residenza (Xanadu, nella versione italiana Candalù), dove muore abbandonato da tutti. Welles, servendosi di una sequenza di flashback (sei, compreso il cinegiornale), mostra i frammenti della vita del magnate, quasi fossero i pezzi di un gigantesco puzzle (rompicapo che metaforicamente appare più volte nel film). Allo spettatore è lasciato il compito di ricomporre - in tutta la sua complessità - la personalità di Charles Foster Kane. Ma si tratta di uno sforzo vano, poiché i frammenti della vita di Kane non permettono di comprenderne l'intima essenza, se non a chi fu testimone dell'unico fatto - di fondamentale importanza - che determinò il trauma di Kane: l'allontanamento dai genitori, fortemente voluto dalla madre allo scopo di affidarlo alla tutela di un uomo d'affari, incaricato di amministrare la sua smisurata eredità. Kane, giovanissimo erede di una colossale fortuna, venne così strappato al suo mondo d'infanzia. Da adulto concepirà l'amore come possesso, non come dono, e ciò lo condurrà inesorabilmente alla disperazione e all'isolamento.

Nel 1989 il film è stato selezionato per la conservazione nel National Film Registry degli Stati Uniti dalla Biblioteca del Congresso come «culturalmente, storicamente o esteticamente significativo».

Trama

Nel castello di Candalù, in Florida, il vecchio magnate dell'editoria Charles Foster Kane è in punto di morte. Tenendo in mano una sfera di neve, dice come ultima parola "Rosabella" (Rosebud).

Il direttore di un cinegiornale, che trasmetterà la storia di Kane, incarica il giornalista Jerry Thompson di scoprire il significato della parola "Rosabella". Thompson si reca inizialmente dalla seconda moglie di Kane, Susan Alexander Kane, ora alcolizzata e proprietaria di un nightclub, che però si rifiuta di parlargli. Si reca poi nell'ufficio del defunto banchiere Walter Parks Thatcher: leggendo le sue memorie, scopre che l'infanzia di Kane iniziò in povertà in Colorado.

Nel 1871, dopo aver scoperto di possedere una miniera d'oro, sua madre Mary lo affidò a Thatcher per istruirsi. Il piccolo Kane, che stava giocando con uno slittino nella neve, protestò e scagliò lo slittino contro il banchiere. Ottenuto il controllo delle sue finanze a 25 anni, Kane entrò nel mondo del giornalismo e rilevò il New York Inquirer, concentrandosi sulla stampa scandalistica, in particolare contro Thatcher.

Thompson intervista Bernstein, il braccio destro di Kane. Bernstein ricorda che Kane, ormai di successo, manipolò l'opinione pubblica sulla guerra ispano-americana e sposò Emily Norton, nipote di un Presidente degli Stati Uniti. Thompson intervista poi l'ex migliore amico di Kane, Jonathan Leland, in una casa di riposo.

Leland ricorda che il matrimonio di Kane e Emily andò deteriorandosi negli anni e che Kane intraprese una relazione con la cantante Susan Alexander mentre era candidato governatore di New York. Sia la moglie che il suo avversario politico scoprirono la relazione e il conseguente scandalo pubblico pose fine alla sua carriera politica. Kane sposò Susan, in seguito al divorzio da Emily, e la costrinse ad intraprendere un'umiliante carriera lirica, per cui lei non aveva né il talento né l'ambizione.

Susan decide di acconsentire all'intervista con Thompson e ricorda che Kane le consentì di abbandonare l'opera dopo il suo tentato suicidio. Dopo anni di isolamento e di oppressione a Candalù, Susan lasciò Kane. Il suo maggiordomo, Raymond, racconta che dopo la partenza di Susan, Kane iniziò a sfasciare la sua camera ma si fermò improvvisamente quando notò una sfera di neve e disse “Rosabella”.

A Candalù, i beni di Kane vengono catalogati e quelli ritenuti inutili eliminati. Thompson conclude di aver fallito e che dunque il significato di “Rosabella” resterà un mistero. Il finale del film, tuttavia, rivela allo spettatore che “Rosabella” è il marchio dello slittino con cui Kane da piccolo stava giocando quando fu costretto a lasciare la sua casa in Colorado. Creduto un oggetto inutile, lo slittino viene bruciato in una fornace. Un ulteriore movimento di macchina va a seguire il fumo che esce dalla tenuta di Candalù, per concludersi (in un movimento contrario a quello di inizio film) e fermarsi sulla scritta "NO TRESPASSING", a simboleggiare l'impossibilità di scavare così a fondo nella vita di una persona.

Personaggi Personaggi principali Charles Foster Kane, interpretato da Orson Welles: il Cittadino Kane del titolo originale, un ricco e megalomane editore di un giornale la cui vita è il soggetto del film. Jerry Thompson, interpretato da William Alland: il reporter incaricato di scoprire il significato delle ultime parole di Kane, "Rosabella". Thompson viene visto solo nell'ombra o di schiena. Jim W. Gettys, interpretato da Ray Collins: rivale politico di Kane e governatore in carica di New York. Kane sembra essere il front-runner nella campagna, ma Gettys espone la relazione di Kane con Susan Alexander, la quale lo porta alla sua sconfitta. Susan Alexander Kane, interpretata da Dorothy Comingore: amante di Kane, che diverrà poi la sua seconda moglie. Jedediah Leland, interpretato da Joseph Cotten: è il migliore amico di Kane e il primo reporter del suo giornale. Leland continua a lavorare per Kane mentre il suo impero cresce, anche se i due si allontanano nel corso degli anni. Kane licenzia Leland dopo che lui ha scritto una pessima recensione sull'esordio lirico di Susan Alexander Kane. Walter Parks Thatcher, interpretato da George Coulouris: un banchiere tirchio che diventa il tutore legale di Kane. Mary Kane, interpretata da Agnes Moorehead: madre di Kane. Jim Kane, interpretato da Harry Shannon: padre di Kane. Mr. Bernstein, interpretato da Everett Sloane: amico di Kane e impiegato che gli rimane fedele fino alla fine. Secondo la RKO Pictures, Sloane accettò di radersi i capelli a zero per dollari.The American Film Institute Catalog of Motion Pictures Produced in the United States: Feature Films, 1941 - 1950.

Emily Monroe Norton Kane, interpretata da Ruth Warrick: prima moglie di Kane e nipote del Presidente. Lo lasciò dopo aver scoperto la sua relazione con Susan Alexander. Muore in un incidente stradale assieme al loro unico figlio. Raymond, interpretato da Paul Stewart: il cinico maggiordomo di Kane che lo assiste nei suoi ultimi giorni. Stewart scoprì Welles quando era un produttore radiofonico.Higham, Charles (1971). the films of Orson Welles. University of California Press. pp. 9–29.

Personaggi secondari Georgia Backus nel ruolo di Bertha Anderson. Fortunio Bonanova nel ruolo di Signor Matiste. Sonny Bupp nel ruolo di Charles Foster Kane III: figlio di Kane, muore assieme alla madre in un incidente stradale. Bupp fu l'ultimo membro del cast del film a morire; morì infatti nel 2007."Last Surviving Cast Member of Citizen Kane Dies". cinematical.com. http://www.cinematical.com/2007/11/09/last-surviving-cast-member-of-citizen-kane-dies/. Retrieved 2010-02-27. Buddy Swan nel ruolo di Charles Foster Kane da giovane. Erskine Sanford nel ruolo di Herbert Carter. Gus Schilling nel ruolo di Capocameriere. Philip Van Zandt nel ruolo di Mr. Rawlston.

Produzione Sceneggiatura

Il 21 agosto 1939 Orson Welles sottoscrive con la RKO Pictures un contratto giudicato all'epoca come il più vantaggioso mai offerto da uno studioCristina Jandelli, Breve storia del divismo cinematografico, Marsilio Editore, Venezia 2008.: questo contratto gli consente di ricoprire i ruoli di attore, sceneggiatore, regista e produttore. Il compenso previsto è di dollari immediati e il 20% degli incassi lordi, per la realizzazione di tre film. Il contratto concede inoltre a Welles la libertà artistica assoluta sulle sue opere, cosa del tutto innovativa per l'epoca e che destò invidia in molti.Valentinetti 1988, p. 26.

Prima di Quarto potere Welles aveva pianificato di girare Heart of Darkness (tratto dall'omonimo romanzo di Joseph Conrad) e Smiler with a Knife ma entrambi i progetti naufragarono per diversi motivi; senza perdersi d'animo Welles si concentrò quindi su quello che doveva essere il suo terzo film, che divenne invece il suo debutto. Stavolta scelse di non adattare nessun testo esistente, preferendo scrivere di proprio pugno un soggetto originale insieme a Herman J. Mankiewicz, traendo ispirazione dalla vita del magnate della stampa William Randolph Hearst, romanzandone in parte gli avvenimenti. In tutto gli autori impiegarono circa tre mesi per scrivere la sceneggiatura. Durante questo periodo Mankiewicz fu ricoverato per malattia e dovette lavorare sul copione dal letto d'ospedale. Inizialmente alla bozza diedero il nome provvisorio di Welles 1, poi scelsero di cambiarlo in American poiché la trama del film si rifaceva al leggendario sogno americano, infine venne scelto Citizen Kane.Documentario The Battle Over Citizen Kane.Valentinetti 1988, p. 30. Il film costò dollari.

Casting

Nei titoli di coda del film c'è scritto "Molti degli attori protagonisti di Quarto potere sono nuovi al grande schermo. Il Mercury Theatre è fiero di presentarveli".The American Film Institute Catalog of Motion Pictures Produced in the United States: Feature Films, 1941 - 1950. University of California Press. pp. 433–435. Welles, assieme all'amico John Houseman, li unì in un gruppo conosciuto come i "Mercury Players", per eseguire la sua produzione al Mercury Theatre nel 1937. Dopo aver accettato il suo contratto di Hollywood nel 1939, Welles lavorò tra Los Angeles e New York dove il Mercury Theatre continuò la sua trasmissione radiofonica settimanale per The Campbell Playhouse.Walsh, John Evangelist. Walking Shadows: Orson Welles, William Randolph Hearst and Citizen Kane. Bowling Green University Popular Press. pp. 31–37. Welles volle tutti i Mercury Players a debuttare nel suo film, ma l'annullamento del progetto di The Heart of Darkness nel dicembre 1939 creò una crisi finanziaria per il gruppo e alcuni attori trovarono lavoro altrove. Questo causò un attrito tra Welles e Houseman, e la loro collaborazione finì.

I dirigenti della RKO notarono con disappunto che molti dei ruoli principali furono affidati a degli sconosciuti, ma il contratto di Welles gli dava questa libertà e loro non poterono intervenire. Nel film debuttano William Alland, Agnes Moorehead, Everett Sloane, Ruth Warrick e lo stesso Welles. Alan Ladd apparve, non accreditato, nel ruolo di uno dei giornalisti.

Riprese Le riprese durarono dal 29 giugno 1940 al 23 ottobre 1940. Il film fu girato su pellicola in 35 mm.

Una delle prime scene ad essere girate fu quella dei giornalisti che discutono sul cinegiornale: Welles era impaziente di iniziare a girare e usò la sala di proiezione della RKO, mentre la costruzione delle scenografie vere e proprie era ancora in corso. Tra i giornalisti che compaiono nel gruppo figura anche Joseph Cotten (il personaggio di Leland), il che non ha senso dal punto di vista della trama, a riprova che il cast non era stato ancora definito con precisione.

Distribuzione Data di uscita