Il Crystal Palace Football Club, noto più semplicemente come Crystal Palace, è un club calcistico inglese con sede nella città di Londra, nel borgo di Croydon. Milita in Premier League, la prima divisione del campionato inglese. Disputa le proprie partite casalinghe presso il Selhurst Park, stadio da circa ventiseimila posti.

Il Crystal Palace è stato fondato il 10 settembre 1905 dai proprietari del campo nel quale si giocarono le prime edizioni della FA Cup. La scelta dei colori sociali (rosso e blu) è stata influenzata dalla presenza di Edmund Goodman, ex membro dell'Aston Villa, che si è occupato dell'aspetto organizzativo del nuovo club. Il nome prende spunto dall'omonima struttura costruita per ospitare la grande esposizione di Londra del 1851.

Nel corso della sua storia, il Crystal Palace ha vinto a livello nazionale una FA Cup e un Community Shield, trofei entrambi ottenuti nell'anno solare 2025, mentre in ambito continentale ha conquistato una Conference League nell'edizione 2025-2026. Il Crystal Palace è, insieme a West Ham United, Real Saragozza, Parma, Atalanta e Villarreal, uno dei sei club europei ad aver vinto una competizione UEFA senza mai essersi aggiudicato il titolo di campione nazionale.

Storia Dalla nascita al 1920

Il club fu costituito da alcuni lavoratori dell'omonima struttura costruita per ospitare la grande esposizione di Londra del 1851. "Crystal Palace" è anche il nome del primo stadio che ha ospitato le gare casalinghe degli "Eagles". Il Palace fece richiesta di entrare in Football League al pari di altre due squadre londinesi, e Clapton Orient, ma la richiesta venne negata, costringendo così il club a ripiegare sulla Southern League, dove venne accettato e collocato in Second Division. La prima partita, giocata nell'impianto suddetto, terminò 4-3 per le riserve del Southampton (era il 2 settembre), tuttavia la squadra riuscì in seguito a inanellare una serie di vittorie che le permisero di laurearsi campione, garantendo l'accesso alla First Division della Southern League.

Seguirono diverse stagioni in prima divisione, con il secondo posto ottenuto nel 1915 come miglior piazzamento. Da lì a poco sarebbe scoppiata in Europa la prima guerra mondiale, che portò, tra le altre cose, all'abbandono forzato dell'impianto adiacente al Crystal Palace, destinato a usi militari; il club dovette pertanto spostarsi in una nuova casa, che venne trovata all'Herne Hill, un impianto dedicato all'atletica, dopo aver rifiutato l'offerta di dividere i campi con il Millwall Athletic e il Croydon Common. Dopo la sospensione dei campionati nel periodo 1915-1918, il Crystal Palace subentrò proprio nello stadio del Croydon Common, chiamato “The Nest” (il nido) e situato nella zona di Selhurst. Successe infatti che il Croydon venne dissolto (1917) e il Palace ne approfittò per prendere in affitto il terreno di The Nest dalla compagnia ferroviaria che lo possedeva, la London, Brighton and South Coast Railway Company.

Dagli anni '20 al dopoguerra

Nel 1920 la Football League accolse tutte le squadre di Southern League in un unico torneo, la Division Three. Il Crystal Palace, soprannominato per la prima volta in quel periodo "the Glaziers" (i vetrai), ne entrò quindi a far parte. Nuovamente, fu successo al primo tentativo: il Crystal Palace vinse la Division Three e venne così promosso in Division Two. Momento importante di questi anni fu la costruzione, decisa nel 1922 e portata a termine nel 1924, dello stadio che verrà chiamato Selhurst Park. Il terreno su cui sorge lo stadio venne acquistato nel 1922 dalla Brighton Railway Company (come detto in apertura, ancora oggi lo stadio è vicino a linee ferroviarie) per la cifra di 2.570 sterline; il progetto venne affidato all'architetto Archibald Leitch, e la costruzione venne portata a termine in tempo per la stagione 1924-25, sebbene al momento dell'inaugurazione (30 agosto 1924) risultasse ancora incompleto il settore corrispondente all'attuale Main Stand.

Dopo quattro anni di Division Two, la squadra retrocesse in Division Three al termine della stagione 1925-26. Si aprì così un lungo periodo nelle serie minori, nonostante i goal di Peter Simpson, il migliore marcatore nella storia del Palace che nella stagione 1930-31 realizzò 46 reti in 42 partite, record per il club. Ma come detto non bastò, e allo scoppio della seconda guerra mondiale il Crystal Palace era ancora invischiato in Division Three South.

Il dopoguerra iniziò dunque con il Palace ancora in Division Three South, una situazione destinata a durare ancora per anni. Nel frattempo, nel 1948, fece l'esordio nel club il belga Marcel Gaillard, che fu il primo giocatore a vestire la casacca claret & blue (perché, ricordiamolo, il Crystal Palace adottava ancora colori simili all'Aston Villa al tempo, anche se la maglia era prevalentemente bianca e solo i particolari colorati) a provenire al di fuori delle isole britanniche. Si giunse al 1958 senza grandi risultati, anno in cui la Football League modificò la struttura del campionato inglese e la Division Three South diventò Division Four, con il Crystal Palace suo malgrado relegato al quarto livello del calcio inglese. Nello stesso anno la presidenza venne assunta da Arthur Wait, sotto il quale il club raggiunse i livelli più alti fino ad allora toccati.

Al termine della stagione 1960-1961 arrivò la prima promozione, quella in Division Three; all'inizio della stagione successiva il Palace ebbe l'onore di vedere un suo giocatore, Johnny Byrne, convocato in Nazionale, una delle rare volte in cui un giocatore arrivò a indossare la casacca dell'Inghilterra giocando al terzo livello delle gerarchie calcistiche inglesi; sarà da lì a poco ceduto al . Un'altra tappa importante di quella stagione (1961-62) fu l'amichevole disputata a Selhurst Park contro il , celebrata in occasione dell'inaugurazione del nuovo impianto di illuminazione dello stadio.

Una nuova promozione venne centrata, stavolta in Division Two, nella stagione 1963-64, la stessa che vide per la prima volta adottata dai tifosi la canzone Glad All Over, dei Dave Clark Five, canzone che è tuttora l'inno degli Eagles, oltre ad esserlo diventata negli anni anche di altre squadre inglesi. Tra l'altro sul finale di stagione venne adottata anche per le gare casalinghe una divisa gialla, originariamente casacca da trasferta. Nel 1968-69, finalmente, arrivò la promozione in First Division, il massimo livello del calcio inglese: il manager Bert Head condusse i suoi al secondo posto finale dietro al Derby County. Head rimarrà al Palace fino al 1973, mantenendolo sempre al massimo livello per quattro stagioni consecutive, salvo essere sostituito da Malcolm Allison, la cui guida si concluse, nel giro di due stagioni segnate da altrettante retrocessioni, con il ritorno in Division Three. Allison rimase nonostante ciò alla guida del club, che se in campionato fallì di poco il ritorno in Division Two, in FA Cup raggiunse un traguardo di grande rilievo in quel momento storico, le semifinali, dove però perse contro il , futuro vincitore del trofeo, a Stamford Bridge.

Gli anni '70 e '80 Il 1973, oltre all'avvicendamento in panchina tra Head e Allison, segnò una svolta epocale per quanto riguarda l'iconografia e la natura stessa della squadra. Venne ridisegnato il logo, con un'aquila che in origine avrebbe dovuto essere una fenice (a simboleggiare la rinascita dalle ceneri del palazzo, distrutto da un incendio nel 1936) a svettare imperiosa e che diede alla squadra anche un nuovo soprannome, "the Eagles" appunto; anche i colori sociali mutarono, abbandonando il claret & blue ed optando per il rosso-blu che ne fecero un unicum nel panorama calcistico inglese. Peter Taylor eguagliò il record di Byrne, giocando per la Nazionale nonostante militasse in una squadra di Division Three, segnando anche una rete, che fece di lui il primo giocatore degli Eagles a segnare con la maglia inglese. Nel 1976 venne nominato manager Terry Venables, alla prima esperienza in panchina; Venables portò immediatamente la squadra in Division Two.

Una stagione di consolidamento in seconda serie portò l'anno successivo ad un'altra promozione, segnata anche dal record di presenze a Selhurst, quando 51.801 spettatori accorsero per la partita contro il . L'anno successivo, sempre sotto la guida di Venables, arrivò il tredicesimo posto finale in First Division, dopo aver conquistato, livello massimo per il club, la prima piazza a fine settembre. Venables lasciò il club nell'ottobre successivo, per andare ad allenare il Queens Park Rangers in Second Division; le redini del Palace vennero nuovamente prese da Malcolm Allison, che, nuovamente, non riuscì ad evitare la retrocessione del club, sebbene fosse stato rimosso dall'incarico prima della fine della stagione, con la panchina affidata a Dario Gradi. Lo stesso Gradi venne anch'esso licenziato, sostituito nel ruolo di player-manager da Steve Kember, leggenda locale nata a Croydon che aveva fatto tutta la trafila giovanile e la prima parte di carriera proprio nel Crystal Palace. Anch'egli venne licenziato a sua volta al termine della stagione. Il proprietario Ron Noades, che aveva assunto il controllo nel 1980, aveva così licenziato tre allenatori nel giro di pochi anni.

Alan Mullery, rimpiazzo di Kember, venne sostituito a sua volta da Dave Bassett, proveniente dal . Bassett durò solo quattro giorni, dopo i quali infatti decise di dimettersi per tornare ai Dons. Noades nominò quindi come manager il ventinovenne Steve Coppell, ex giocatore la cui carriera venne bruscamente interrotta dagli infortuni. Alla fine della stagione 1988-89, dopo aver vinto la doppia finale playoff (1-3 e 3-0 contro il , sconfitto davanti ai 30.000 di Selhurst Park) il Palace tornò finalmente in First Division, guidato in attacco da un giovane Ian Wright, che in quella stagione trionfale segnò 24 goal.

Dagli anni '90 ai giorni nostri Oltre alla salvezza ottenuta sul campo (nonostante una sconfitta record per 0-9 contro il ), la stagione 1989-1990 è ricordata per la finale di FA Cup, raggiunta non prima di aver eliminato in semifinale lo stesso Liverpool, battuto 4-3 con una rete di Alan Pardew al 109'. In finale si trovarono di fronte il Manchester United, che vinse il trofeo nella ripetizione dell'incontro, visto che il primo match era finito 2-2, con il pareggio dei Red Devils giunto negli ultimi minuti per opera di Mark Hughes dopo la doppietta di Ian Wright. Lo stesso Wright che, ceduto nel frattempo all', condannò gli Eagles alla retrocessione (avvenuta per differenza reti rispetto all'Oldham Athletic), con un goal nell'ultima partita di campionato ad Highbury la stagione successiva. La squadra tornò infatti immediatamente in Premier (Coppell, nel frattempo, si era dimesso), salvo retrocedere subito nonostante il quart'ultimo posto finale a causa della decisione della Premier League di ridurre le squadre a 20 quella stagione. La stagione 1994-1995 vide anche il Palace raggiungere le semifinali sia di League Cup (eliminati dal Liverpool) sia di FA Cup (eliminati dal Manchester United).