La conservazione e restauro dei dipinti su tavola comporta misure preventive e di trattamento adottate dai conservatori dei dipinti per rallentare il deterioramento, preservare e riparare i danni. I dipinti su tavola sono costituiti da un supporto in legno, un fondo (lino o pergamena incollata con colle, resina e gesso) e uno strato di immagine (encausto, tempera, olio). Sono per lo più costituiti da due o più tavolette, tenute insieme da traverse, che possono separarsi a causa dell'età e dell'instabilità del materiale a causa dalle fluttuazioni dell'umidità relativa e della temperatura. Questi fattori compromettono l’integrità strutturale e possono portare a deformazioni e sfaldamenti della superficie pittorica. Il legno è inoltre particolarmente suscettibile ai danni da parassiti, dinentano quindi essenziali un piano di lotta integrata e una regolarizzazione delle condizioni di stoccaggio e esposizione. I trattamenti passati che sono caduti in disuso perché possono causare danni permanenti includono il trasferimento del dipinto su un nuovo supporto, l'assottigliamento e il rinforzo con l'aggiunta di supporti rigidi in legno sul retro dei dipinti. Oggi i restauratori devono spesso ovviare ai i danni generati dai precedenti interventi di restauro. Le moderne tecniche di conservazione e restauro favoriscono un intervento minimo che assecondi la naturale tendenza del legno a reagire ai cambiamenti ambientali. I trattamenti possono includere l'applicazione di listelli flessibili per ridurre al minimo la deformazione o semplicemente non agire sulle distorsioni, concentrandosi invece sulla cura preventiva per preservare l'opera d'arte nel suo stato originale.

Cure preventive La conservazione preventiva implica la mitigazione di potenziali minacce alla stabilità di un manufatto o di un esemplare attraverso una serie di mezzi. Minacce come incendi, inondazioni, disastri naturali, violenza fisica e furto non possono essere previste e i vizi intrinseci possono essere affrontati solo attraverso una prudente gestione del rischio, cura e manipolazione degli oggetti del museo.

Il personale addetto alla conservazione e alla cura può mitigare i rischi correggendo le condizioni di conservazione inadeguate che possano causare o favorire i danni generati dei parassiti, dall'umidità e dalle muffe. Questi problemi possono essere ulteriormente accelerati dalle fluttuazioni ambientali e dall’inquinamento locale e stagionale. Protocolli di manipolazione adeguati possono aiutare a prevenire i danni chimici causati dal contatto con i grassi della pelle e i danni strutturali dovuti allo stress fisico. Il deterioramento si verifica anche a seguito dell'esposizione alla luce quando gli oggetti vengono esaminati, esposti, fotografati e trasportati.

Condizioni ambientali Le variazioni di umidità e temperatura possono portare a danni strutturali della superficie dipinta a causa delle azioni cumulate a lungo termine. Nelle tavole costituite da più parti di legno per comporre una superficie maggiore, il danno è spesso visibile nel punti di connessione. La temperatura dovrebbe essere mantenuta a 21 ±1°C (nei mesi invernali) e 23 ± 1°C (nei mesi estivi) e l'umidità relativa al 55% ± 5% (se superiore al 65% può portare alla crescita di muffe e marciume secco).

I dipinti su tavola sono soggetti a varie condizioni ambientali durante l'esposizione. La regolazione della temperatura, dell'umidità relativa, dell'intensità della luce, della durata dell'esposizione e degli inquinanti atmosferici sono fattori essenziali nella conservazione del dipinto. La filtrazione dell'aria tramite sistemi HVAC può ridurre i gas e gli inquinanti atmosferici all'interno degli spazi espositivi e delle aree di stoccaggio. Mantenere i livelli di luce il più bassi possibile, tra 50 e 150 Lux, riduce al minimo i danni cumulativi e irreversibili della luce.

Lotta integrata contro i parassiti

Le politiche di Integrated Pest Management (la gestione integrata dei parassiti nei musei, nelle biblioteche, negli archivi e nelle collezioni private) nascono per ridurre o limitare eventuali problematiche relative ad infestanti che danneggiano gli oggetti all'interno delle collezioni. I concetti di base discussi nelle politiche di gestione integrata dei parassiti includono la limitazione del consumo di alimenti e bevande zuccherate nelle aree espositive, e il loro stoccaggio nelle aree circostanti, oltre al mantenimento della pulizia nelle aree espositive e di deposito. Infatti anche lo stoccaggio entra in gioco anche quando si tratta di gestione dei parassiti, controllo del clima, valutazione dei sistemi HVAC e contaminazione dovuta all’esposizione.

Gestione Prima di qualsiasi manipolazione, è necessario completare un esame del lavoro, comprendendo la ricerca di segni di indebolimento della struttura e stabilità del materiale. Dovrebbero essere controllati sia il dipinto che lo spazio in cui viene trasferito. Queste note dovrebbero essere condivise con i preparatori, i registrar e lo staff curatoriale. Il metodo di manipolazione consigliato per i dipinti su tavola è simile a quello delle tele e di altre opere bidimensionali. I conservatori sono le uniche persone che dovrebbero toccare la parte anteriore o posteriore di un dipinto. Il pannello deve essere tenuto per i bordi utilizzando guanti in nitrile e trasportato con due mani o in tandem da due persone, a seconda delle dimensioni. I dipinti non dovrebbero mai essere maneggiati più di uno alla volta. La procedura include la pianificazione del trasloco, la gestione e la comunicazione con il personale. È possibile utilizzare carrelli a cavalletto e altri strumenti, tra cui transpallet o piattaforme con ruote orulli per spostare una tavola all'interno di una cassa. Il Metropolitan Museum of Art, il Canadian Conservation Institute e l'Australian Institute for the Conservation of Cultural Material forniscono linee guida generali sulla cura e la manipolazione adeguate.

Archiviazione

Tipicamente i depositi dei musei sono attrezzati con telai scorrevoli o scaffalature realizzate in MDF e legno termotrattato rivestito in poliuretano. I ganci a "S" vengono utilizzati per appendere oggetti con la minuteria di sospensione adeguata (ad esempio anelli a D o staffe ad occhiello con filo per immagini) su uno schermo. Le soluzioni di stoccaggio temporaneo includono l'uso di lastre di materiale espanso ad elevata resistenza agli urti, coperte per trasloco/imballaggio e cartone ondulato per archiviazione. Questi metodi di conservazione vengono utilizzati per ridurre al minimo l'esposizione al calore, alla luce, all'umidità e ai parassiti. Tutte le esposizioni sono cumulative, quindi è importante pianificare attentamente le problematiche legate alle condizioni espositive, così come il trasporto e lo stoccaggio degli oggetti quando non vengono esposti. Poiché gli oggetti diventano più fragili nel tempo, la capacità di esporli può essere messa alla prova da problemi di deterioramento.

Agenti di deterioramento

I danni possono verificarsi per una serie di ragioni, generalmente note come agenti di deterioramento, i quali includono:

Forza fisica Una cattiva gestione, una movimentazione eccessiva, una caduta o una conservazione impropria possono causare danni fisici ai dipinti su tavola.

Fuoco Il fuoco può distruggere completamente un dipinto, oppure il danno può essere causato dal calore e dal fumo di un incendio. La pellicola pittorica potrebbe diventare fragile e il legno potrebbe deformarsi.

Temperatura e umidità relativa I dipinti possono essere influenzati dalle fluttuazioni della temperatura e dell'umidità relativa. La bassa umidità riduce i cambiamenti chimici dei materiali ma aumenta i rischi di danni meccanici alla superficie dipinta rendendola più fragile. Le alte temperature e l'umidità in un magazzino chiuso o in uno spazio espositivo possono causare un eccesso di umidità che deforma il dipinto. L'elevata umidità riduce i danni meccanici come la fragilità della pellicola pittorica, ma aumenta i rischi biologici, ad esempio efflorescenze bianche e macchie dal verde al nero sull tavole. L'elevata umidità aumenta anche il rischio di curvatura o deformazione del legno nel tempo, favorendo lo sfaldamento dello strato pittorico .

Acqua I danni causati dall’acqua possono causare rigonfiamenti, come osservato in un caso di studio del Getty Conservation Institute, e le vernici idrosolubili e altri materiali possono dissolversi. Un pannello di legno può anche deformarsi, spaccarsi, restringersi o macchiarsi se esposto all'acqua. Potrebbe verificarsi anche muffa poiché i materiali sono organici.

Parassiti In questo caso, i parassiti sono definiti come esseri viventi in grado di danneggiare o distruggere le opere. I microrganismi come muffe o batteri sono considerati parassiti, così come lo sono insetti e roditori. Ognuno dei tre può causare danni al dipinto su tavola, in particolare parassiti del legno come termiti o Camponotus.

Radiazioni luminose e ultraviolette

La sovraesposizione alla luce e alle radiazioni ultraviolette può causare scolorimento nel tempo. La sensibilità dei coloranti di un materiale, o la stima di quanta esposizione alla luce dovrebbe essere in grado di tollerare prima di sbiadire, determina il modo in cui un oggetto può essere conservato ed esposto. Quando si maneggiano i dipinti su tavola, non dovrebbero mai essere esposti al calore, comprese le lampade fotografiche. Si consiglia di utilizzare lampade HMI (Hydrargyrum medium-arc iodide) per fotografare dipinti su tavolaShelley, M., & Nickel, H. (2000). The care and handling of art objects: Practices in the Metropolitan Museum of Art. New York: Metropolitan Museum of Art..

Esame Il primo passo nello sviluppo di un piano di conservazione-restauro è un attento esame per stimare le condizioni sia della tavola che della pittura. Ciò consente ai conservatori di accertare l'entità completa del danno e di effettuare una valutazione del rischio. Le tecniche includono l'osservazione visiva e l'esame tecnicamente assistito con analisi diagnostiche.

Strutturale

Le tecnologie comunemente utilizzate per esaminare la struttura dei dipinti e identificare i trattamenti precedenti includono la radiografia e la riflettografia infrarossa (IR). La radiografia rivela il tipo, la condizione e la densità del legno, nonché eventuali danni o attività di parassiti. I "coleotteri dei mobili e delle dispense" possono infossarsi nel legno compromettendone la struttura interna e devono essere trattati prima di procedere con il restauro. L'IR, la fotografia a luce radente e l'osservazione a basso ingrandimento sono utili per determinare danni e distorsioni sulla superficie del legno e della pittura.

Superficie e pittura La documentazione fotografica, l'ingrandimento e l'osservazione visiva ad occhio nudo sotto luce diffusa o radente sono metodi comuni di esame della superficie. La radiografia può essere utilizzata anche per rivelare l'opacità di specifici colori di vernice. Il degrado della superficie dei dipinti su tavola è spesso un segno di problemi strutturali sottostanti, fluttuazioni di temperatura e umidità e parassiti del legno.

Esempi di tecnologia

L'imaging con trasformazione della riflettanza è un tipo di fotografia che utilizza il calcolo digitale invece dei processi ottici per creare nuovi dati, come verificato con i ritratti delle mummie di Fayyum del Penn Museum. La fluorescenza a raggi X è una tecnica analitica non distruttiva utilizzata per determinare la composizione elementare dei materiali. L'imaging multispettrale consente l'estrazione di informazioni che l'occhio umano non riesce a catturare con i suoi recettori visibili per il rosso, il verde e il blu. È stato originariamente sviluppato per l'identificazione e la ricognizione di obiettivi militari.