A lungo caduta nell'oblio, fu la prima donna a frequentare la neonata Accademia di Belle Arti di Bologna. Al pari di altre sue colleghe è stata riscoperta a partire dagli anni 2010.

Biografia

Figlia del ritrattista Filippo, Carlotta Gargalli si iscrisse ai corsi dell'Accademia nel 1804 e frequentò assiduamente le lezioni. Nel 1807 vinse il Piccolo Premio Curlandese assegnato per dipinti d'invenzione con l'opera Artemisia che piange sull'urna ove son chiuse le cenere di Mausolo.Il dipinto è stato a lungo attribuito ad Angelo Lamma prima di esser stato correttamente attribuito alla pittrice in occasione della mostra monografica del 2022. Cfr. .

Nel 1811, su interessamento di Antonio Canova, fu ammessa a studiare a Roma con una pensione statale, privilegio fino ad allora inaudito per una ragazza.

A Roma ebbe modo di conoscere e frequentare gli studenti più brillanti provenienti dalle varie scuole italiane, come Tommaso Minardi e Francesco Hayez. Intraprese anche l'attività di gallerista: gestì in via del Corso un "Gabinetto di quadri", con copie da Raffaello, Correggio e Guido Reni.

Tornata a Bologna nel 1815, ottenne un notevole successo di pubblico, tanto da essere paragonata ad Elisabetta Sirani.. Divenne socio onorario dell'Accademia.

Con il matrimonio e a causa di una serie di lutti familiari la sua attività artistica rallentò notevolmente fino alla morte avvenuta nel 1840.

Sue opere sono conservate in vari musei, tra cui i depositi della Pinacoteca di Bologna, del MAMbo e degli Uffizi.. Nel 2023 il Museo Ottocento Bologna le ha dedicato una mostra.

Nella cultura di massa Tra il 2022 e il 2024 due romanzi scritti di Ilaria Chia ripercorrono la biografia di Carlotta Gargalli: L'allieva di Canova, per i tipi di Damster, racconta la vita della pittrice dall'infanzia fino alla fine dell'apprendistato a Roma; ne La gallerista di via del Corso è romanzata la seconda parte della vita della pittrice, dal ritorno a Bologna nel 1815 alla morte a Roma.

Note

Bibliografia

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