. Biografia Maria Questa nasce a Roma nel 1904. Dopo l’infanzia trascorsa in Cile (precisamente a Valparaiso, dove il padre Severo si trasferisce con la famiglia), rientra con i suoi in Italia nel 1921, stabilendosi prima a Portovenere e poi alla Spezia, rimasta città d’adozione dalla quale si allontanerà soltanto per viaggi di studio e lavoroGabriella Chioma, Ala d’AeroDonna. Futuriste nel Golfo, 1932-1933, Edizioni del Tridente, Massa Carrara 2009, pp. 55-59. Fin da giovanissima frequenta gli studi dei più accreditati pittori spezzini da Aprigliano a Navarrini, da Brandolisio a Felice del Santo (il suo primo maestro) e, incoraggiata da questi studi, si reca successivamente a Firenze per frequentare l’Accademia del Nudo. La sua carriera inizia ufficialmente nel 1930 con la partecipazione ad una mostra personale e locale che attira su di lei l’attenzione della critica spezzina ma anche nazionale. Nel 1932 partecipa con tre opere ancora rispettose della tradizione figurativo – accademica (Uomo seduto, Vecchia rosa, Officine) alla III Mostra Collettiva organizzata a Genova a Palazzo Rosso dal Sindacato Regionale fascista di Belle Arti. Nel 1933 è presente alla IV edizione della Mostra organizzata sempre a Genova dal Sindacato Interprovinciale Fascista di Belle Arti dove espone l’opera “In Paese” che, anche se attraverso modalità tradizionali, evidenzia la sua decisa personalità artistica. Dopo numerose mostre locali nel 1939 espone alla III Edizione della Mostra Quadriennale d’Arte Nazionale al Palazzo delle Esposizioni di Roma il dipinto “Meriggio d’estate” che viene poi esposto nel 1943 alla Mostra Sindacale degli Artisti Genovesi a Roma. Fra le sue opere più significative si annoverano i dipinti realizzati subito dopo i bombardamenti aerei del 1943 sulla città, che offrono una sofferta testimonianza dei disastri provocati dalla guerra. Negli anni Settanta la Galleria Minotauro di Palazzolo sull'Oglio le dedica un’ampia retrospettiva esponendo opere dal 1935 al 1970|. Nel 1981, Il Centro Allende ne ordina un’ampia antologica, cercando di rappresentare l’intera carriera dell’artista tramite l’esposizione di opere appartenenti a diverse fasi della sua vita
Dopo numerose esposizioni anche all’estero, premiazioni e una vasta produzione artistica, muore nel 1988 alla Spezia.
Stile Vicina al Futurismo e all’Aerovita spezzina,|, Maria Questa è una figura chiave nel panorama artistico locale e, pur rimanendo legata all'arte figurativa, punta anche all’essenza della forma e si mostra attenta a cogliere le novità del panorama artistico a lei contemporaneo . L'artista si dedica generalmente alla pittura di paesaggi (in particolare incentrati sul tema della marina), nature morte, scene di lavoro e di vita quotidiana, autoritratti e ritratti dei suoi familiari.
Opere
Paesaggi Campanule alla Palmaria, olio su cartone, 34,6x50,2 cm., collezione privata Marina, olio su tavola, 39,5x29 cm., collezione privata Cave (La lizzatura), Carrara, Accademia di Belle Arti Portovenere la chiesa di San Pietro, olio su tavola, 54x69,5 cm., collezione privata Olivi alla Foce (1972), olio su cartoncino, 70x97,5 cm., collezione Carispezia Gruppo Cariparma Crédit Agricole
Disegni della guerra Tutti proprietà di Carispezia Gruppo Cariparma Crédit Agricole
Scene di vita quotidiana
Il lavoro Cave. In quest'opera l'artista rappresenta con un segno mosso e vibrante la discesa dei blocchi di marmo dal monte Valle, ambientando la scena in mezzo alle montagne bianche che contrastano con l’azzurro del cielo e lo scuro delle sagome umane. Emerge un tono narrativo che risente di un gusto diffuso e condiviso nell’Accademia di Carrara (in cui ancora oggi è conservata); Buoi, la lizzatura (Accademia delle Belle Arti di Carrara). L’opera illustra un particolare momento della lavorazione del marmo sullo sfondo delle Apuane. La scena appena accennata sembra quasi un bozzetto e potrebbe coincidere con l’opera “Il Lavoro” in quanto lo stile, non del tutto risolto, fa ritenere che si possa trattare di un saggio preparatorio.
Premi 1936 Genova e Bologna; 1950 Torino; 1952 La Spezia 1954 La Spezia .
Note
Bibliografia Gabriella Chioma, Ala d’AeroDonna. Futuriste nel Golfo, 1932-1933, Edizioni del Tridente, Massa Carrara 2009 AAVV, Arti di spezzini alla III Quadriennale d’arte (01-1939-06-1939) Ferruccio Battolini, a cura di, Maria Questa Corrispondente di Guerra Arte Pittura, La Spezia 1996