Candidata nel 1965 al premio Nobel per la letteratura, nella cui graduatoria finale giunse seconda dietro al connazionale Michail Šolochov, fu tra le più critiche penne contro lo stalinismo, periodo storico nel quale il suo primo marito fu fucilato e il suo secondo marito e il figlio furono condannati alla detenzione nei gulag. Ricevette riabilitazione letteraria dalle autorità sovietiche in tarda età, poco prima della morte avvenuta a Mosca nel 1966.

Biografia

Figlia di Andrej Antonovič Gorenko, funzionario pubblico, e di Inna Erazmovna Stogova, entrambi di nobile famiglia, fu sposata dal 1910 al 1918 con Nikolaj Gumilëv, dal quale ebbe il figlio Lev. Fece parte della Corporazione dei poeti, un gruppo acmeista fondato e guidato dal maritoVedi Enciclopedia Italiana, riferimenti in Collegamenti esterni.. Compose la prima opera, La sera, nel 1912, alla quale seguì Il rosario nel 1914, caratterizzate entrambe da un'intima delicatezza. Lo stormo bianco (1917), Piantaggine (1921), Anno Domini MCMXXI (1922) sono raccolte di versi ispirate dal nostalgico ricordo dell'esperienza biografica, che spesso assumono quasi la cadenza di una preghiera.

Dopo la fucilazione del primo marito, Nikolaj, nel 1921, seguì una lunga pausa indotta dalla censura, che la poetessa ruppe nel 1940 con Il salice e Da sei libri, raccolte dalle quali emerge un dolore derivato dalla costante ricerca della bontà degli uomini. Il figlio Lev fu imprigionato fra il 1935 e il 1940 nel periodo delle grandi purghe staliniane. Espulsa dall'Unione degli Scrittori Sovietici nel 1946 con l'accusa di estetismo e di disimpegno politicoVedi: Sapere.it riferimenti in Collegamenti esterni., riuscì tuttavia ad essere riabilitata nel 1955, pubblicando nel 1962 un'opera alla quale lavorava già dal 1942, il Poema senza eroe, un nostalgico ricordo del passato russo, rielaborato attraverso la drammaticità che la nuova visione della Storia comporta, e attraverso una trasfigurazione dello spazio e del tempo in una concezione di puro fine.

Sulla sua poetica ebbe molta influenza la conoscenza delle opere di Dante Alighieri, come testimonia il filosofo Vladimir Kantor: «Quando chiesero ad Anna Achmatova, la matriarca della poesia russa, “Lei legge Dante in originale?”, lei rispose: “Se leggo Dante in italiano? Non faccio altro”».

Riconoscimenti Le è stato dedicato l'asteroide 3067 Akhmatova.

Opere tradotte in italiano

Poesie, Firenze, Sansoni, 1951 Poesie. Introduzione e traduzione di Bruno Carnevali. Testo originale a fronte. Parma, Guanda, 1962 Anna Achmatova, a cura di Raissa Naldi, presentazione di Ettore Lo Gatto, Milano, Nuova Accademia, 1962; Milano, La vita felice, 2018 Il sogno e altre poesie, poesie tradotte da Raissa Naldi, dizione di Anna Proclemer, Mlilano, Nuova Accademia, 1965 (con disco 33 giri) Poema senza eroe e altre poesie, a cura di Carlo Riccio, Torino, Einaudi, 1966 Le rose di Modigliani, a cura di Eridano Bazzarelli, Milano, Il saggiatore, 1982 Liriche scelte (1902-1964), a cura di Maria Luisa Dodero Costa, Milano, Libri Scheiwiller, 1990 Io sono la vostra voce..., a cura di Evelina Pascucci, prefazione di Sergio Romano, Pordenone, Studio Tesi, 1990 La corsa del tempo: Liriche e poemi, a cura di Michele Colucci, Torino, Einaudi, 1992 Lo stormo bianco, traduzione di Gene Immediato, prefazione di Silvio Riolfo Marengo, Cinisello Balsamo, San Paolo, 1995 47 poesie, traduzione di Michele Colucci e Carlo Riccio, Milano, Mondadori, 1996 Poesie, a cura di Dan Danino di Sarra, Fondi, Confronto, 1997 (ristampa anastatica dell'ed. Sansoni, 1951) Amedeo Modigliani e altri scritti, a cura di Eridano Bazzarelli, Milano, SE, 2004 Distrugga, per favore, le mie lettere: lettere 1906-1966, a cura di Maurizia Calusio, Milano, Archinto, 2005 Luna allo zenit e altre poesie, a cura di Bruno Carnevali, Firenze, Passigli, 2007 Il bacio dell'icona, a cura di Curzia Ferrari, L'ancora, Milano 2011 È flebile la mia voce e altre poesie, cura e traduzione di Paolo Galvagni, Pistoia, Via del vento, 2012 Il prodigio delle cose, a cura di Antonella Anedda, Milano, Corriere della Sera, 2012 Il silenzio dell'amore : poesie, traduzione di Manuela Giabardo e Paolo Ruffilli, introduzione di Paolo Ruffilli, Castelfranco Veneto, Biblioteca dei Leoni, LCE edizioni, 2014 Tutte le poesie (1904-1966). Versione metrica, traduzione di Bruno Osimo, Milano, ISBN 9788831462211 e 9788831462228, 2020 Sera, traduzione di Bruno Osimo, Milano, La Vita Felice, ISBN 9788893467407, 2023 Poesie, Milano, La Vita Felice, ISBN 9788893462143, 2018 Rosario, a cura e traduzione di Bruno Osimo, Milano, La Vita Felice, ISBN 9788893468251, 2024 Stormo bianco, a cura e traduzione di Bruno Osimo, Milano, La Vita Felice, ISBN 9788893469111, 2026

Note

Bibliografia Elio Ballardini (a cura di), La Pietroburgo di Anna Achmatova, Catalogo della Mostra tenuta a Bologna nel 1996, Casalecchio di Reno, Grafis, 1996 ISBN 88-8081-099-5 Maria Rosaria Cerasuolo Pertusi, Anna Achmatova nella poesia russa del '900, Trieste, C.E.D.D., 1974. Lidija Korneevna Čukovskaja, Incontri con Anna Achmatova: 1938-1941. Milano, Adelphi, 1990 ISBN 88-459-0787-2 Gyorgy Dalos, Innamorarsi a Leningrado: Anna Achmatova e Isaiah Berlin, Roma, Donzelli 2007 ISBN 978-88-6036-115-8 Carlo D'Asdia, Anna Achmatova: poeta dell'amore, poeta del dolore. Torino, Testo&immagine, 2003. Maria Luisa Dodero Costa, Anna Andreevna Achmatova: la memoria e il tempo, Genova, La Quercia, 1980 ISBN 5-212-00136-6 Maria Luisa Dodero Costa, Anna Achmatova (1889-1966): atti del convegno nel centenario della nascita, Torino, Villa Gualino, 12-13 dicembre 1989, Alessandria, Edizioni dell'orso, 1992 ISBN 88-7694-110-X Elaine Feinstein, Anna di tutte le Russie: la vita di Anna Achmatova. Milano, La tartaruga, 2006 ISBN 88-7738-452-2 Tatiana Patera, A concordance to the poetry of Anna Akhmatova. Dana Point, Ardis, 1995 ISBN 0-87501-111-X Carlo Riccio, Materiali per un'edizione critica di «Poema bez geroja» di Anna Achmatova, Pisa, Giardini, 1996 ISBN 88-427-0011-8 Andrea Galgano, Anna Achmatova. Il fondo del bagliore, in "Mosaico", Roma, Aracne, 2013, pp. 353-358 ISBN 978-88-548-6705-5

Paolo Nori, Vi avverto che vivo per l'ultima volta. Noi e Anna Achmatova, Milano, Mondadori, 2023 ISBN 9788804761518

Voci correlate Acmeismo Grandi purghe Lidija Korneevna Čukovskaja Stalinismo

Altri progetti

Collegamenti esterni

Maria Grazia Calandrone parla di Anna Achmatova per Rai Letteratura Foto e articoli sul monumento inaugurato nel 2006 a San Pietroburgo. Anna Achmatova e il fondo del bagliore di Andrea Galgano, dal sito "Città del Monte, Periodico telematico di eventi, informazioni e cultura vesuviana".

Categoria:Dissidenti sovietici