La conquista romana di Malta avvenne nel 218 a.C., di preciso durante i primi mesi della seconda guerra punica. Questa rapida operazione militare, condotta dal Console posteriore dell'anno Tiberio Sempronio Longo che disponeva di un esercito pari a circa soldati, comportò l'annessione alla Repubblica romana delle isole maltesi, che vennero incluse nella provincia di Sicilia.
Contesto storico MalethCome era chiamata dai cartaginesi si trovava sotto il controllo cartaginese dal 480 a.C.,Castillo, p. 20 e una prima e massiccia offensiva senza l'obbiettivo di acquisirla i romani la compirono con l'invece Console priore Gaio Atilio Regolo Serrano nel 257, al tempo della prima guerra punica;Castillo, p. 22 per il conseguimento della vittoria, il Senato romano gli aveva tributato la celebrazione di un trionfo navale.Polibio, Fasti Campidoglio
Quando Annibale Barca diede inizio al nuovo conflitto con Roma l'arcipelago era affidato ad Amilcare Giscone, possibilmente il fratello di Asdrubale,Hoyos, p. 222 che lo presidiava comandando armati o poco più.Castillo, p. 23 Nonostante il recente successo nella battaglia di Lilibeo, alla quale lo stesso Console Longo aveva preso parte,Tito Livio, Ab urbe condita, XXI, 50.7-8 i romani avevano la seria preoccupazione che il nemico potesse tentar di scatenare una rivolta contro di loro in Sicilia.Castillo, p. 24 Per evitare ciò Melita,Come era chiamata dai romani la base punica nelle immediate vicinanze di quest'ultima, dovette necessariamente essere occupata.
Guerra Tiberio Sempronio Longo salpò con la flotta proprio da Lilibeo: in seguito allo sbarco ci furono delle iniziali schermaglie, presumibilmente concluse con l'invasore romano avente la meglio. Da qui gli storici divergono: secondo Polibio di Megalopoli, che è la fonte antica che ne parla,Castillo, p. 25 Amilcare si arrese e con lui la guarnigione, mentre altri contemporanei sostengono che gli abitanti in qualche maniera li tradirono e consegnarono ancor prima che lo potessero fare. Uno scenario è supportato dalla plateale inferiorità numerica, l'altro dal fatto che gli isolani chiaramente volessero evitare le ripercussioni di una pesante belligeranza con i romani, che peraltro garantivano futuri guadagni economici tanto quanto i cartaginesi,Sagona, p. 264 presi da Longo come prigionieri di guerra. Infatti pochi giorni dopo, una volta tornato a Lilibeo li vendette tutti come schiavi; tutti tranne i nobili, fra cui probabilmente Amilcare.
Conseguenze Da quel momento in poi Malta rientrò dunque nei domini di Roma, e il capoluogo e centro amministrativo, Ann, fu ribattezzato omonimo all'isola principale. In linea generale tutte quante le isole ottennero una certa autonomia, forse come premio per il mutamento di lealtà,Sagona, p. 266 e le ricerche archeologiche han dimostrato che vi fu una continuità demografica durante il periodo di transizione tra il governo cartaginese e romano.Sagona, p. 265
Note
Bibliografia
Fonti primarie
Categoria:Seconda guerra punica Categoria:Storia di Malta