Pietrarsa è una località situata al confine tra i comuni di Napoli, Portici e San Giorgio a Cremano nella Città metropolitana di Napoli. Nel comune di Napoli ricade nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Toponimo Originariamente fondata come Leucopetra, che in greco antico significa Pietra Bianca, nome con cui era anche conosciuta la zona, poiché vi era una spiaggia e scogli di colore bianco. Il toponimo fu cambiato in seguito all'Eruzione del Vesuvio del 1631, che spostò la linea di costa di svariati metri trasformando il bianco arenile in una distesa di cenere e pietre nere.

Storia In seguito all'inaugurazione della ferrovia Napoli-Portici, avvenuta nel 1839 per volontà di Ferdinando II, e che vedeva il suo terminale proprio a Pietrarsa, l'economia locale si basò sull'industria, dato che il monarca in questa zona acquistò una vasta area, per impiantarvi il Reale Opificio Borbonico destinato alla costruzione e riparazione di locomotive e che arrivò ad impiegare oltre 1500 operai, facendo di Pietrarsa il primo nucleo industriale italiano.

Qui il 6 agosto 1863 il Regio Esercito, soffocò nel sangue uno sciopero dei lavoratori dell'opificio.. Per commemorare questo evento la città di San Giorgio a Cremano ha dedicato nel 2020 un monumento e una strada.

Le officine furono dismesse nel 1975 e riconvertite dalle Ferrovie dello Stato in Museo nazionale ferroviario a partire dal 1989.

Collegamenti Strade Pietrarsa è attraversata dalla SS18 Tirrena Inferiore e dalla via Pietrarsa.

Ferrovie La zona è dotata della stazione di Pietrarsa-San Giorgio a Cremano sulla ferrovia Napoli-Battipaglia, è munita di due binari passanti utilizzati per il servizio viaggiatori.

Note

Bibliografia

Voci correlate Strage di Pietrarsa

Collegamenti esterni

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