A livello semantico, la parola normatività è l'astrazione dell'aggettivo normativo e del sostantivo norma, tuttavia i dizionari spesso insistono su una singola accezione che è quella di conformità alla norma.
A livello concettuale, anche se spesso sottaciuta nei dizionari, la seconda nozione del termine astratto di normatività coincide con altri astrattismi, che sono quello di impositività e capacità autoimpositiva, e ancora di effettività, quindi di innata forza cogente di ogni singola norma, valutata nel suo specifico essere che la distingue e la rende univoca, vale a dire norma omogenea rispetto alle altre che reciprocamente sono norme eterogenee. Questa seconda nozione rivolge il punto sulla dipendenza della normatività sia dalla autorevolezza e dalla democraticità della autorità che ha prodotto la norma, sia dall'esercizio di poteri di controllo per l'osservanza.
Campi concettuali La nozione di normatività è usata tradizionalmente in diversi campi senza che vi sia un’unica nozione per uniformarne l'uso. :
Nel campo del diritto, si studia la normatività delle leggi e delle consuetudini, mentre l'accumularsi di decisioni giurisprudenziali può creare nuovo diritto, con maggiore o minor grado di osservanza Nel campo della morale, della filosofia e della religione esiste il problema della normatività dei giudizi di valore specie di quelli che rivendicano validità universale e transculturale. Nel campo della sociologia, si pone la questione della normatività della norma sociale, studiata per comprendere come determinate pratiche collettive impongono agli individui parametri di comportamento e interpretazione standardizzati. Si parla inoltre di eteronormatività. Nel campo ristretto della epistemologia, si indaga la normatività di certe affermazioni o certi comportamenti per valutare quanto possano descrivere correttamente questi fenomeni in modo puramente oggettivo, senza mobilitare paralleli giudizi di valore che rivestono carattere soggettivo. L’uso del concetto di normatività nel diritto internazionale è spesso accantonato. Si pensi alla capacità della Nazioni Unite di agire quale organismo dotato di pieni ed effettivi poteri in grado di imporre i patti, le norme e le garanzie della pace nel mondo . Pochi dubitano che le ripetute violazioni e le interpretazioni tendenziose e fuorvianti delle pacifiche norme internazionali, cioè la loro non normatività, sia frutto dello unilateralismo di vedute e interessi da parte delle superpotenze
La normatività biologica secondo Canguilhem Nella sua tesi del 1943 intitolata Il normale e il patologico, il medico-filosofo Georges Canguilhem (1904-1995) difende l'idea che esista una normatività biologica, cioè un potere (nell'organismo vivente) di definire i propri standard del funzionamento per definire da sé cosa è normale e cosa è patologico per esso.
Bibliografia Christine Korsgaard, Le origini della normatività, Pisa, Edizioni ETS, 2014.
Voci correlate Norma (scienze sociali) Eteronormatività
Categoria:Filosofia del diritto
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